Il nostro progetto OnLine

Il sito dei Democratici dell’Alto Mantovano è un esperimento di lavoro ed elaborazione politica condivisi tra diversi comuni dell’area collinare e pedecollinare.

Chiunque può indirizzarci testi o domande o suggerimenti inviando una mail a
anchio@pdaltomantovano.it

 

Comunità fragili

8 febbraio 2010 - Inserito da: Giovanna Martelli

In questi giorni le pagine dei giornali locali hanno raccontato due storie: quelle di due comunità, Guidizzolo e Bigarello, che alla notizia improvvisa dell’arrivo di famiglie Sinte si trovano smarrite e in difficoltà e quella di Volta Mantovana che vive con disorientamento la vicenda legata allo sfruttamento dei cittadini stranieri irregolari.
Sono storie che fanno riflettere e che mettono in luce la fragilità delle nostre comunità. Improvvisamente si rivelano due volti: uno, la dimensione della produttività , del lavoro, dello “stare” in una modernità senza regole dove tutto è ammesso e l’altro la paura verso chi improvvisamente irrompe nei vissuti quotidiani.

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Regionali: iniziativa a Cavriana

6 febbraio 2010 - Inserito da: Ilario Gavioli

Martedì 9 Febbraio 2010 iniziativa a Cavriana con Francesca Zaltieri: Le nostre scelte per il programma del Partito Democratico alle Elezioni Regionali del 2010.

cavriana

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Sicurezza e immigrazione

5 febbraio 2010 - Inserito da: Francesca Zaltieri

Immigrazione e sicurezza. Sicurezza per chi?

Per i nostri territori “minacciati” da intrusioni straniere e pericolose o per  povera gente dell’altra metà del mondo, truffata, sfruttata, mercificata da  insospettabili “cittadini” con la speranza vana di un futuro?
Spaventosa la cronaca mantovana di questi giorni. Ma davvero può essere che nei nostri civili territori, si faccia tratta di esseri umani? Di donne e di uomini trattati come merce, carne umana senza diritti e senza voce che può essere oggetto di lucro. Le donne le vediamo a frotte di notte sulle strade: non sono “escort”, sono schiave. Sotto il ricatto di debiti enormi inestinguibili o di minacce alle loro persone e alle loro famiglie. Gli uomini, tanti di loro, sono nei campi quando servono o nei cantieri o reclutati dalla malavita. Clandestini e pertanto fuorilegge. Inoffensivi, in quanto tali,  per chi li sfrutta e li taglieggia, per quella”brava gente” che ha trovato la scorciatoia per sistemare le proprie situazioni economiche traballanti. Business senza etica che si trasforma in malavita. Esito aberrante di una dissennata cultura del disprezzo, della discriminazione,  che anche ora mostra quanto banale e “normale” possa essere il male.
L’emergenza educativa e culturale sta pericolosamente degenerando in emergenza etica. E’ compito di tutti noi farsene carico. Nessuno può dirsi fuori

Francesca Zaltieri,  segretaria Circolo PD di Asola

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Riunione di zona per elezioni regionali

28 gennaio 2010 - Inserito da: Ilario Gavioli


LUNEDI’  1  FEBBRAIO 2010

ALLE ORE 21.00

PRESSO LA SALA  CONSILIARE DEL COMUNE DI MEDOLE

è convocata dalla federazione provinciale una riunione dei segretari e degli iscritti al Partito Democratico dei circoli della zona Alto Mantovano (Asolano e Castiglione) sul tema

“ PRESENTAZIONE DELLE CANDIDATURE  NELLA LISTA PROVINCIALE DEL PARTITO DEMOCRATICO ALLE ELEZIONI REGIONALI 2010 “


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2010 odissea nel mondo della crisi, della paura e del razzismo

10 gennaio 2010 - Inserito da: Gabriella Felchilcher

Leggendo le cronache di Rosarno  si resta allibiti, sgomenti di fronte a quanto sta succedendo nel nostro paese. Si accavallano nella mente tante immagini, condizioni disumane di vita in baracche di cartone e scene inaudite di violenze: violenza, condannabile, dovuta all’esasperazione, che genera altra violenza quella punitiva, squadrista. Restano nelle orecchie le urla bestiali di chi si scaglia sia contro quei “neri che se ne devono andare”, sia contro le forze dell’ordine colpevoli di difendere i neri,  nel tentativo di riportare un minimo di legalità in una terra dove governa l’antistato che ha un solo nome: ’ndrangheta. La cosa strana è che la criminalità nella zona  gestisce i propri affari e non dovrebbe avere interesse a disordini che richiamino l’attenzione dello Stato o forse lo fa proprio per creare un diversivo rispetto alla bomba esplosa a Reggio Calabria? Gli interrogativi sono tanti.

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