Contributi per gennaio, 2008

D’ALEMA: UN GOVERNO PER SALVARE IL PAESE

domenica 27 gennaio 2008

Il teatro è quello dell’Auditorium Massimo di Roma, stracolmo. L’occasione è il decennale della fondazione Italianieuropei. La situazione è quella, nota a tutti, di una crisi di governo che sta accendendo un grande dibattito politico sulle sue modalità di risoluzione. In questo scenario, oggi, ha preso parola Massimo D’Alema, con un intervento di altissimo livello politico, nel quale ha analizzato l’attuale delicatissimo momento istituzionale, non omettendo di proporre delle soluzioni coraggiose e rivolgendo il suo appello a tutte le maggiori forze parlamentari del Paese.

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E’ IL TEMPO DELLA CHIAREZZA, DELLA RESPONSABILITA’, DELLA SERENITA’

domenica 27 gennaio 2008

Un appello al senso di responsabilità nazionale di tutti per dare vita ad un governo capace di affrontare le riforme istituzionali o quanto meno di portare a termine il varo di una nuova legge elettorale che dia stabilità e governabilità al Paese. Walter Veltroni, intervenendo oggi all’incontro dei Liberal del Pd, ribadisce la linea con la quale il Partito democratico ha deciso di affrontare la crisi seguita alla caduta del governo Prodi. Linea peraltro già esplicitata in modo unitario dopo la prima riunione dell’unità di crisi – un vertice composto dalle maggiori personalità politiche del partito – con la quale il Pd sta affrontando la delicata situazione istituzionale.

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Quale tutela e valorizzazione per il nostro territorio?

domenica 27 gennaio 2008

Area di confronto e approfondimento su pianificazione urbanistica, tutela del territorio, valorizzazione dei centri abitati.

Etica, religione, laicità: la bozza che non va

venerdì 25 gennaio 2008

Riprendo da www.reset.it l’intero contributo di Elisabetta Ambrosi. Una riflessione sul lavoro di redazione dello statuto del Partito Democratico. Buona lettura :-)
Ilario Gavioli

Una “carta dei valori” del Partito Democratico: ci serve davvero? E se sì, quale delicata alchimia va cercata nella formulazione di punti più che controversi – e in particolare quelli sui quali di più ci si è scontrati in queste ultime settimane, ovvero laicità e diritti civili? Ricordiamo, alla spicciolata, solo gli ultimi e più recenti momenti delicati, per non dire drammatici, relativi ad uno scontro sui valori: la possibilità concreta che il governo ­ – un governo di sinistra – cadesse a causa di una norma contro l’omofobia che rischiava, secondo alcuni, di metter fuori legge le opinioni del Vaticano; poi, la battaglia sul rifiuto del comune di Roma ad una apertura del registro delle unioni civili, sulla scia di quello di Padova (una prospettiva secondo i vescovi allarmante e doppiamente grave – Roma è città santa – tanto che Mons. Sgreccia si è spinto a rilasciare una intervista in cui invitava gli omosessuali a curarsi di cui ancora si discute sul web); infine, il recente caso della bocciatura del Tar di Firenze sul divieto di diagnosi preimpianto della legge 40, legge fatta dal governo Berlusconi ma sulla quale il Partito Democratico non ha ancora indicato la sua posizione.
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ALTRI DUE MORTI SUL LAVORO. PD: STRAGE INACCETTABILE, SUBITO SICUREZZA NELLE FABBRICHE E NEI CANTIERI

sabato 19 gennaio 2008

«Fin dai prossimi giorni ciascuno di noi, nel proprio territorio, organizzi incontri con le parti sociali, con i lavoratori e con le imprese, con gli uffici e con le amministrazioni pubbliche competenti, con le associazioni di categoria che si occupano di sicurezza e, soprattutto, programmi ed effettui personalmente visite nei luoghi di lavoro, nelle fabbriche e nei cantieri». E’ questo il fulcro del chiaro messaggio dei senatori del Pd: “Non dobbiamo abbassare la guardia”.

Un messaggio che assume ancora più valore dopo l’ennesima tragedia che ha colpito il mondo del lavoro. La drammatica notizia è della scorsa notte e l’eco, pesante, risuona in mattinata. Due operai addetti ai lavori di pulizia della stiva di una nave a Porto Marghera (Venezia) sono morti per asfissia. All’origine del decesso l’elevata concentrazione di anidride carbonica presente nel luogo dove i due stavano lavorando. Paolo Ferrara e Denis Zanon. 47 e 39 anni l’età delle loro vite spezzate.