Commenti alla lettera del 26/07/08 dal Sindaco di Castiglione al Gazzettino
sabato 2 agosto 2008Ho letto sul Gazzettino di qualche settimana fa la lettera del Sindaco di Castiglione e mi permetto di fare alcune osservazioni, pur non avendo la sua preparazione politica, da cittadina comune.
Non si può certo mettere in discussione il risultato elettorale che ha premiato il centrodestra. come ha affermato il Sindaco; mi sembra però un po’ eccessivo il suo trionfalismo, innanzi tutto considerando il progressivo calo dell’affluenza al voto, chiaro indice del disamore degli elettori verso la politica. Si potrebbe obiettare che l’astensionismo ha punito la sinistra, così come molti voti che si sono spostati verso la Lega per protesta, ma ciò significa anche che c’è un vasto bacino di elettorato che dalla sinistra potrebbe essere recuperato. Senza contare che la motivazione di molti voti pro-Berlusconi è che “è stato scelto il meno peggio”; non è molto esaltante e non dimostra una grande fiducia essere scelti dai propri elettori perchè ritenuti il “meno peggio”. Bisogna poi vedere perchè si è considerati il meno peggio, dipende da cosa si aspetta l’elettorato, da cosa si è promesso e da cosa si è in grado o si ha intenzione di mantenere.
Non voglio adesso ribadire il concetto di “superiorità morale” di cui parla il Sindaco; il pensiero di sinistra non è né più né meno morale di quello di destra, è semplicemente e assolutamente diverso, almeno per quanto riguarda noi elettori.
Forse la differenza sostanziale, e questo è diretto in primo luogo ai politici che ci dovrebbero rappresentare, sta nel fatto che noi non siamo disposti a “passare sopra a qualsiasi porcheria”. Siamo stati nutriti con valori e ideali forti ai quali non intendiamo rinunciare e che non sopportiamo di vedere così calpestati; non sopportiamo di vedere politici anteporre il proprio interesse a quello generale; non sopportiamo lo scempio che l’attuale maggioranza sta facendo della giustizia e questa perdita della morale politica che, è innegabile, è iniziata con la discesa in campo di Berlusconi e alla quale ora c’è una terribile assuefazione generale, al punto da considerare normali cose che invece dovrebbero far gridare le coscienze. Non sopportiamo che certi soggetti rivendichino le “radici cristiane” quando se ne infischiano altamente del più bell’insegnamento di Cristo che è “Ama il prossimo tuo come te stesso” (dove per prossimo non intendeva certamente escludere nessuna razza, nazionalità o religione), seppellendo la solidarietà sotto un razzismo mascherato da proclami propagandistici contro pericoli di cui prima hanno abilmente e incessantemente provveduto a costruirci la paura.
È vero che noi elettori di sinistra siamo sfiduciati, vediamo anche noi la situazione in certe regioni governate da decenni dal centrosinistra, come la Campania. Le immagini della spazzatura che hanno fatto il giro del mondo non ci fanno certo onore, ma è anche vero che la spazzatura non è lì da oggi e non si capisce come mai le misure adottate adesso dal governo non sono state messe in campo qualche anno fa, quando c’era la stessa “emergenza” e lo stesso governo, e non si capisce perchè all’appello alle regioni fatto da Prodi per dare una mano avesse risposto solo la Sardegna, mentre ora sono tutte disposte a collaborare, perfino la Lombardia. Abbiamo anche ben presente però che il pericolo vero e mortale non è la spazzatura visibile, ma è quella sotterrata, mandata là illegalmente da alcune aziende del nord e interrata da gente del posto che, per denaro, non si cura di avvelenare terra e figli. Ed è altrettanto evidente che la nascita e lo sviluppo di camorra, mafia e quant’altro non sono sicuramente responsabilità della sinistra e soprattutto non sono, purtroppo, fenomeni circoscritti alle regioni menzionate dal Sindaco.
Siamo sfiduciati, ma non rassegnati, sentiamo il dovere morale di reagire seguendo i nostri ideali che sono ancora quelli per i quali hanno combattuto e dato la vita i nostri partigiani. Per tutti, anche per quelli che, come il Sindaco, ora parlano di manipolazioni della Storia ben sapendo che tentativi di manipolazione e revisionismo vengono attuati proprio dalla sua parte politica.
So che i nostri “ideali” possono sembrare fuori dal nostro tempo dove sono altri valori più tangibili che contano e che misurano l’importanza delle persone (denaro, successo…), ma penso che ideali e principi sani siano invece più reali e concreti di talune misure propaganda e fumo negli occhi. Penso, per esempio, alle misure proposte dal ministro dell’istruzione in questi giorni: grembiule per gli alunni e voto in condotta. Nulla in contrario a queste cose se possono servire a combattere il bullismo, ma sembrano tanto misure di facciata. Perché intanto sono previsti tagli all’istruzione che mettono a serio rischio chiusura scuole nei comuni con meno di 5.000 abitanti; saremo costretti a mandare i nostri figli a scuola nei comuni più grandi, ma siamo sicuri che le strutture siano adeguate per accoglierli tutti? Mentre, invece, aumentano sempre di più i finanziamenti alle scuole private. Allora l’istruzione tornerà ad essere privilegio per chi se lo può permettere economicamente, e gli altri? Li mettiamo davanti alla tv alla scuola del Grande fratello e delle varie isole dei famosi? È davvero questo che vogliamo per i nostri figli? Che tristezza.
Franca Caiola
GIOVANI DEMOCRATICI DI MANTOVA