Contributi per ottobre, 2008

PD INFO REGIONALE – 31 OTTOBRE 2008-

venerdì 31 ottobre 2008

Inoltro per conoscenza il bollettino del PD Regionale di fine ottobre

Cari Circoli,

                   voglio iniziare ringraziando tutti voi, tutti i componenti di ogni Circolo della Lombardia, per la riuscita della grande manifestazione di Roma. Come vi scrivevo una settimana fa, abbiamo lavorato duramente con le Federazioni provinciali e con voi perché la presenza lombarda fosse significativa ma è certo che senza la partecipazione dei singoli, senza le persone, avremmo potuto fare ben poco. E invece ci siete stati, siete (siamo) stati tantissimi e soprattutto siamo andati a Roma con compostezza e con entusiasmo, con convinzione. È un messaggio confortante per il nostro presente e più ancora per il nostro futuro: grazie.

(continua…)

Dopo il Ciro Massimo, riflessioni dall’interno del Pd (parte seconda)

giovedì 30 ottobre 2008

 Cerco di mettere a fuoco qualche altro punto, dopo le riflessioni dall’interno del Pd (parte prima).

Quasi tutti i commentatori concordano che la domanda corale che veniva dal Circo Massimo era: Unità, all’interno del Pd, ma pure di tutta l’opposizione per porre un argine il più possibile efficace al governo Berlusconi. L’appello va ascoltato, fare opposizione tutti insieme si può e si deve. La forza della manifestazione va spesa tutta per:
a) contrastare Berlusconi,
b) costruire un partito nuovo.
Lunedì, in un’intervisrta a Repubblica Franceschini, diceva: “Credo che in questo delicato momento, di fronte ai rischi per la democrazia, il Pd abbia bisogno delle risorse e dell’aiuto di tutti quanti. Vecchi e giovani. Di unità insomma”. (continua…)

CONSIDERAZIONI SUL MOMENTO POLITICO CHE VIVIAMO

mercoledì 29 ottobre 2008

      Viviamo un momento politico in cui quasi tutti i media cartacei e quasi tutta la TV (oltre, ovviamente, al Premier e  i suoi maggiordomi) ci propinano ogni sorta di falsità, di affermazioni e iniziative dirette a riscrivere la storia, di atteggiamenti “decisionisti” (..subito smentiti) volti solo a titillare una opinione pubblica distratta, addormentata, che guarda soltanto al proprio “particulare”, ma acriticamente sensibile solo agli spot pubblicitari di “pronta beva” di cui il Cavaliere è maestro. Con una “non classe” lavoratrice disgregata e lasciata, per cinico calcolo, all’individualismo della sopravvivenza, in modo da poterla “governare” meglio.

(continua…)

Dopo il Circo Massimo: riflessioni dall’interno del Pd (parte prima)

martedì 28 ottobre 2008

  Credo che, dopo la giornata di sabato 25, data che segna un momento che per il nostro partito può essere, senza enfasi eccessiva, definito storico, alcune riflessioni si impongano. Penso che in questi giorni molti di noi si proveranno a dire e poi a scrivere sul sito, le loro impressioni, emozioni e comunque avranno maggiore spinta per “comunicare” con le altre persone che credono nel Pd. (continua…)

POVERTA’ E SICUREZZA NELLA SOCIETA’ DELLO SMARRIMENTO

martedì 28 ottobre 2008


Nel nostro tempo non ci si può interrogare sulla povertà senza interrogarsi sulla società dell’incertezza e quindi sul  binomio  povertà – sicurezza.  Questo esercizio di riflessione è necessario  anche nelle nostre comunità,    che sono interessate da sistemi di protezione sociale potenzialmente  in grado di rispondere  al bisogno ed alla domanda  provenienti dai territori ma altrettanto coinvolte in una dimensione di smarrimento  legata alla mancanza di sicurezza.

 

La riflessione si sposta quindi su quale sicurezza per le nostre comunità:  telecamere nelle  piazze,  maggiore  presenza di vigili nelle strade ed  altre misure rivolte  sempre  a rispondere  ad un bisogno difensivo,  specularmente si  ritrova la stessa dinamica nel sistema di welfare chiuso in un modello  non sempre in grado di rispondere  al bisogno  sempre più frammentato ed incerto, da qui il continuo  aumento della spesa sociale  con interventi spesso destinati al sostegno al reddito in una logica anch’essa  difensiva e autolimitante;  questo quadro   obbliga la politica a farsene carico  spostando l’attenzione dai mezzi ( reddito) ai fini intesi come capacità del singolo di essere,  seppur in condizione  di vulnerabilità, risorsa  attiva nella  possibile risposta al bisogno.

 

 

La politica deve quindi investire sulle capacità delle comunità,  dove le risposte  vengono strutturate tenendo insieme la necessità di chi non riesce a gestire i propri bisogni quotidiani e di chi vive  nell’insicurezza  e nella paura  di vivere a pieno le proprie strade i propri spazi. Credo sia necessario riportare nei territori politiche   che nascono da una lettura  del bisogno pluralista  che tenga conto delle visioni di tutti gli attori sociali e in grado quindi di dare risposte  ai bisogni  fondamentali : abitare, lavorare, sentirsi rispettati, sentirsi parte di una contesto sociale e politico in grado di salvaguardare i diritti di chi è parte fondante di una  comunità e di chi arriva  con l’obiettivo di migliorarsi.

 

L’approccio  non è quello di sapere quanti poveri ci sono  ma è quello di capire  quali sono le nostre povertà  mediante un confronto  aperto che porti la politica ad argomentare le proprie posizioni con franchezza senza ipocrisie e strumentalizzazioni.

In questo senso il Partito Democratico  sente di assumersi un ruolo proattivo  su questi temi proponendosi come costruttore di occasioni di confronto con i soggetti politici che amministrano il territorio proprio perché temi come la  povertà  e la sicurezza  hanno bisogno di  riscontri  ragionati e  condivisi  che diano ai cittadini meno smarrimenti e maggiori certezze.

 

Giovanna Martelli