Contributi per dicembre, 2008

Un Natale di Solidarietà

giovedì 25 dicembre 2008

Cari Democratici,

sarà perché in questi giorni sto leggendo il libro “Poteri Forti”, edito da BUR, che narra la vicenda di Calvi nel contesto della finanza italiana e vaticana, e che mi fa provare umana simpatia per Lutero… . Sarà perché non riesco a digerire le pantofoline rosse di Benedetto XVI. Sarà perché mi viene l’eritema quando sento e vedo tale Borghezio arrampicarsi  (si fa per dire…) sul Duomo di Milano e sventolare, contro l’Arcivescovo, gli striscioni di “padania cristiana”. Sarà perché sono reduce da cenoni e pranzi “oversize” e da “messe di massa” dove nelle omelìe regna il vuoto pneumatico. Ma da uomo e da credente devo confessare che mi sento leggermente in imbarazzo nel solito clima mieloso del Natale del vecchio panzone della Coca Cola.

Ma,  proprio perché il rubicondo Borghezio, con il rischio di innescare un secondo sisma per una sua eventuale caduta dai pinnacoli del Duomo di Milano, ha protestato contro una delle voci più alte della “società padana”, il Cardinale di Milano, e contro i suoi richiami alla tolleranza ed alla solidarietà, che mi sono connesso con il sito web della Diocesi di Milano e  mi sono scaricato il discorso dell’Omelìa della notte di Natale. Più del 60% (caratteri contati con le statistiche di word) è dedicato alla solidarietà, concreta.

In barba a molti pastori di anime, che, anche nella nostra padania, al posto di guidare il gregge, lo seguono…. . Nel leggerlo, come uomo e come credente, ho trovato buoni riferimenti per riflettere sul Natale e sulle mie responsabilità verso chi sta peggio, specialmente nel richiamo alla sobrietà dello stile di vità. 

So perfettamente che quanto dice il Cardinale, per quello che rappresenta la sua figura, è al di fuori dello scontro politico, e per questo non voglio  fare l’operazione opposta a quella dei “padani cristiani”, tirando al mio mulino quanto esce dal pulpito del Duomo di Milano, ma nell’allegarvi il testo dell’omelìa, per i suoi profondi contenuti, so di fare un gesto “Politico” in quanto interpella tutti noi e specialmente chi ha responsabilità di amministrazione pubblica.   

A tutti Voi, credenti o no, ma Donne e Uomini inanzitutto, i migliori auguri di Buon Natale!

Davide Oneda

Omelìa card. Tettamanzi

P.S. se non risucite a scaricare il file ecco l’indirizzo:

http://www.chiesadimilano.it/or/ADMI/apps/docvescovo/files/1349/natale_notte.doc

La scuola dell’infanzia di Monzambano tra due fuochi (e comunque sempre a rischio chiusura)

giovedì 18 dicembre 2008

Le famiglie di Monzambano nutrono parecchi e, purtroppo, fondati timori che nei prossimi anni, a causa dei tagli alla scuola previsti dal governo, possa chiudere la scuola dell’infanzia di Castellaro, unica materna pubblica del Comune. L’amministrazione, che ha dedicato risorse ed energie quasi esclusivamente per portare avanti (…piano piano) quell’autentica fabrica del Dòm del nuovo plesso della scuola dell’obbligo, si è fatta trovare del tutto impreparata di fronte una tale sciagurata eventualità.
Pertanto il nostro circolo ha preso una posizione molto decisa, come si può leggere nella lettera che segue (inviata insieme al gruppo consiliare di Alternativa e al PdCI) alla Gazzetta.

Siamo molto preoccupati per la sorte della scuola dell’infanzia statale di Monzambano, schiacciata com’è tra l’incudine della giunta Pellizzer ed il martello del governo Berlusconi.
Non è da oggi che il paese sente questo problema.
(continua…)

Intervista al Gazzettino del Pd guidizzolese sulla Scuola

sabato 13 dicembre 2008

Vi unisco il testo dell’intervista apparsa sul  n° 46 del 13 dic. 2008 del Gazzettino.

03.12.2008

SOLO ORDINARIA MANUTENZIONE?

Sulla scuola parla il PD guidizzolese

Dopo un recente incontro pubblico sui temi legati alla riforma scolastica, attualmente molto discussi, parla con noi Gilberto Quiri, esponente del PD guidizzolese. Quiri parte dal Decreto sull’Università recentemente approvato a Palazzo Madama: “Non ci sono paralleli tra il voto a  palazzo Madama e quello che nelle stesse ore andava in scena alla Sapienza di Roma. Un collegamento che nessun esponente del Partito democratico sottoscriverebbe e che, anzi, finirà per indignare qualcuno. Il no del Pd al decreto sull’università (poi approvato) non ha nulla da spartire con l’azione di disturbo dell’Onda studentesca all’inaugurazione dell’anno accademico del più grande ateneo  d’Europa. Sono due fatti paralleli ma indipendenti.”. “L’università –continua Quiri- era sembrata uno dei pochi terreni sui quali le proposte di maggioranza e opposizione potessero convergere. I mali dell’università italiana sono noti a tutti e le ricette per curarla non erano così lontane. Anche l’atteggiamento del ministro Gelmini era cambiato rispetto alla chiusura iniziale. C’è stato un clima bipartisan e l’approvazione di  alcuni emendamenti proposti dall’opposizione, anche se pochi  rispetto ai novanta complessivi. Sul voto hanno certamente inciso questioni di metodo come la decisione di mantenere il decreto. Come ha detto il sen democratico   Mauro Ceruti, docente universitario a Bergamo, il decreto Gelmini è insufficiente. -Parte dai sintomi collaterali, non dalla malattia. Anzi, rischia di far passare l’idea che quella dell’università sia una crisi soprattutto morale, avvalorata dalle notizie degli ultimi giorni che ci presentano uno scenario dagli aspetti preoccupanti-“. “ L’altro principale ostacolo al voto favorevole del Pd è stato il macigno dei tagli per un miliardo e mezzo già approvati con la Finanziaria ad agosto. (continua…)

Diritti umani, i primi sessant’anni

giovedì 11 dicembre 2008

Diritti umani, i primi sessant,anni

 

Intervista con Marcello Flores, autore di u saggio edito dal Mulino

 

Europa – 10dic08

 

Oggi la situazione dei diritti umani è migliore di quanto fosse venti o quaranta anni fa, e gran parte del merito va ai media globali, che ci informano sulle violazioni commesse in ogni parte del mondo». Sessant’anni e non sentirli. La Dichiarazione universale sui diritti umani, promossa dalle Nazioni Unite e firmata a Parigi il 10 dicembre del 1948, ha ancora un’importanza fondamentale, perché continua ad ispirare ovunque le legislazioni nazionali. Marcello Flores, docente di storia comparata all’università di Siena (dove dirige il master in Human Rights and Genocide Studies), tira un bilancio positivo di questi primi sessant’anni: «L’Occidente deve però fare attenzione – avverte l’autore di Storia dei diritti umani (da poco nelle librerie, per le edizioni de Il Mulino) –. (continua…)

Facciamo ripartire il Pd – Lettera appello dei 54

martedì 9 dicembre 2008

Vi unisco la Lettera appello di 54 Parlamentari Pd, in versione integrale.

Europa – 6dic.08  - Lettera appello dei 54

 Pubblichiamo la lettera appello sul Pd e sulle sue prospettive firmata da cinquantaquattro deputati.


Siamo nel cuore di una “crisi storica” segnata da una recessione globale e dalla minaccia costante di quel terrorismo che ha segnato il mondo dopo l’11 settembre.
L’economia – non solo la finanza speculativa – è investita da previsioni allarmanti. Del resto basta guardare a noi. Un milione i posti di lavoro a rischio da qui a un anno. Quattrocentomila i precari a casa entro Natale, e tra questi moltissime donne. Una diffusione della povertà che lambisce e recluta parte del ceto medio. Imprese, anche coraggiose nel modo di stare sui mercati, dal futuro ipotecato.
Il tutto in un paese col bilancio pubblico che conosciamo, coi ritardi e le anomalie note. Fino a ieri eravamo una nazione perennemente in bilico dentro un G8 che dominava il mondo. (continua…)