Nell’interessante Dossier “Mondo 2050″ dell’Unità di oggi c’è un prezioso riferimento alla lezione del Vice Direttore Generale della Banca d’Italia Ignazio Visco “Invecchiamento della popolazione, immigrazione, crescita economica”.
Da una fonte autorevolissima, tecnica e, diciamo, per niente “schierata”, viene l’affermazione forte e chiara che “L’immigrazione di forza lavoro da altri paesi si configura innanzitutto come un fattore in grado di di ridurre lo squilibrio tra popolazione in età da lavoro e popolazione anziana inattiva. (…) Non solo il timore di uno spiazzamento dei lavoratori italiani da parte degli stranieri è infondato, ma la loro presenza può contribuire a sostenere, in modo forse cruciale, i tassi di attività della nostra popolazione, in particolare di quella femminile.”
Un altro dato importante è che l’Italia accoglie “male” gli immigrati. Per esempio da noi solo il 10% degli stranieri è laureato, la media europea è del 30%, quella di Germania e e Regno Unito del 40%.
Quindi il tema delle politiche sull’immigrazione “da sinistra”, orientate alla tutela dei diritti, alla accoglienza e alla integrazione sociale va ripreso con forza perchè, oltre che un punto ideale è un punto di moderna e efficace organizzazione delle nostre società.
Allego alcuni riferimenti mi pare molto utili:
Presentazione Powerpoint del XVII rapporto Caritas/Migrantes
Riassunto della lezione di Visco sul sito della Caritas/Migrantes di Torino
Sintesi della Lezione di Visco
La lezione di Visco completa con grafici e bibliografia