Contributi per febbraio, 2009

Circoli AltoMantovano: Incontro di Coordinamento

lunedì 23 febbraio 2009

Lunedì 2 Marzo alle ore 20,45, presso la sala civica di Castelgoffredo (di fianco al cinema sopra la biblioteca), incontro di coordinamento dei Circoli Alto Mantovano per discutere della situazione del partito e decidere su alcune iniziative molto concrete sul tappeto (festa di zona estiva e prossima cena di sostegno).

Ilario

L’orgoglio e la speranza

domenica 22 febbraio 2009

Riprendo, come in altre occasioni, l’articolo di Eugenio Scalfari su Repubblica di oggi, per proporvi poi due mie riflessioni che penso abbiano il carattere della concretezza.

Scrive dunque Scalfari circa a metà del suo articolo di fondo di oggi:

 

“Vedremo in che modo il nuovo segretario adempirà agli impegni presi di fronte all’assemblea che lo ha eletto. Dovrà servirsi della sua oggettiva debolezza politica per farne una forza. Se ci riuscirà avrà come premio il merito di consegnare al futuro congresso un partito che ha superato una “tempesta perfetta” senza implodere nell’anarchia e nello sconforto. Questo è il suo compito ma per svolgerlo avrà bisogno del sostegno della base, soprattutto dei nuovi dirigenti che dovrebbero emergere durante questi mesi di procellosa navigazione.”

 

Poi conclude:

 

Con l’elezione del nuovo segretario del Pd comincia l’ultimo atto di un percorso accidentato ma forse più consapevole e più partecipato. È auspicabile per la democrazia italiana che da qui si riparta con nuova lena e intatte speranze.

 

Sottolineo:

“Questo è il suo compito, ma per svolgerlo avrà bisogno del sostegno della base, soprattutto dei nuovi dirigenti che dovrebbero emergere durante questi mesi di procellosa navigazione”. Cioè noi che già siamo in campo e le altre persone di buona volontà che vorranno credere nel progetto del Pd.

 

Le  mie riflessioni:

 

-         Chiedo ai nostri giovani di investire maggiormente nel progetto: dedichino tutto il tempo possibile a essere presenti in tutte le sedi che loro ritengono alla loro portata. Per quanto riguarda in particolare l’Alto Mantovano, mi rivolgo soprattutto, ma non solo, ai due rappresentanti nell’assemblea dei giovani del Pd: Marina Cartapati e Davide Raia. Se verranno nel Coordinamento Circoli Alto Mantovano, quando vorranno intervenire nella discussione, per parte mia tacerò, per solo ascoltarli.

 

-         Se ce la facciamo, credo siano da evitare le lamentazioni sul cattivo governo della destra. Non serve. Nel Coordinamento cerchiamo piuttosto di trovare insieme “buoni” argomenti per convincere, meglio è dire persuadere (meglio: “suadere per” che “vincere con” – al momento sono assai poco alla viste vittorie) le persone che solitamente incontriamo nella vita di tutti i giorni, e se saremo bravi, instillare in loro il lievito della buona riflessione.

Inaugurazione nuova scuola media ad Asola

sabato 21 febbraio 2009

Oggi è stato il giorno dell’assemblea nazionale del PD. Un giorno decisamente importante e credo che ciascuno di noi sentirà forte il peso delle decisioni che verranno prese.

Voglio però riportarvi al locale, vi riporto al territorio.

Oggi ad Asola è un grande giorno. Oggi abbiamo inaugururato la nostra nuova scuola media. Siamo stati orgogliosi ed emozionati nel presentare un edificio che è molto più di un contenitore.

Rappresenta la concretizzazione di un sogno, la scuola che vorremmo.

Una scuola grande, colorata fuori e dentro e non solo per ragioni estetiche, ma anche per stimolare la percezione e i processi cognitivi , per stimolare la creatività.

Una scuola con venti grandi aule a prova di “controriforma”( possono comodamente ospitare anche 30 alunni, ma non ce lo auguriamo), con presa internet, con ricambio completo dell’aria ogni ora, con serramenti a doppio vetro, banchi solidi, casellario per oggetti personali dei ragazzi e tutto quanto è necessario.

Una scuola con dodici laboratori, perchè apprendere è soprattutto ricercare, sperimentare, percorrere metodologie induttive che facciano scaturire le teorie dalle osservazioni sperimentali. Laboratorio quindi come ambiente specializzato, ma anche come simbolico emblema di un metodo di lavoro.

Una scuola con la mensa ( abbiamo messo anche il self service per favorire l’autonomia nell’erogazione del pasto) per una scuola che accoglie gli studenti anche nello spazio pomeridiano, ahimè difficile nel nuovo corso gelminiano.

Una scuola con auditorium , biblioteca, palestra bellissima e attrezzati, ampi spazi esterni in cui saranno realizzati gli impianti sportivi esterni. Adiacente alle scuole superiori con cui dialogare e mettersi in continuità.

Una scuola come campus in cui apprendere, crescere, vivere. Non una scuola delle 30 ore, una scuola del voto in decimi, del grembiulino e delle telecamere, ma una scuola per crescere persone, cittadini, donne e uomini veri. Una scuola per il nostro futuro, per rispondere alla crisi economica e non solo.

Si parlava di viaggio: questa è una tappa importante del nostro cammino.

Scusate l’orgoglio che ora noi amministratori asolani condividiamo con voi, ma abbiamo lavorato tanto in tanti, insieme agli insegnanti, agli uffici, agli operai. Un grande sforzo collettivo fatto di impegno e di passione.

Un prodotto che è anche un messaggio forte che ci auguriamo sia compreso appieno.

E il cammino prosegue.

Francesca Zaltieri

Manteniamo viva la speranza che il viaggio continui

sabato 21 febbraio 2009

Manteniamo viva la speranza al fine che il “viaggio continui”

 

Proseguo, insieme alle tante persone che si sforzano di riflettere, sperare e cercano di diffondere anche un senso di speranza. Credo che Massimo Cacciari sia nel giusto. Credo e penso che la scelta di Dario Franceschini o di altra persona che ha direttamente avuto la responsabilità del Partito in questa fase, dopo le primarie dell’ottobre del 2007, sia una scelta con un grado di saggezza troppo basso. A mio parere siamo in una situazione del tutto particolare; troppo forte è la spinta che viene dalla base, dai molti del “popolo delle primarie”  che vedono affievolirsi la speranza per una ripresa significativa del partito, in assenza di un gesto forte, significativo, per certi versi, dirompente.

Ha ragione appunto Cacciari  nel temere un risultato davvero deludente alle amministrative-europee che preluda poi a un definitivo tramonto del sogno del Partito Democratico. Ma penso anche che se oggi, sabato, verrà frenata la spinta, quasi da “sala della pallacorda”, che inevitabilmente fluirà irruente nella sala della Assemblea Costituente.

Il rischio della delusione, della demoralizzazione e dell’abbandono sarà fortissimo: non in tutti ma certamente in molti di noi.

Contrariamente alla mia indole, di solito prudente, questa volta mi sento un po’ rivoluzionario

Anch’io uso la metafora del viaggio

venerdì 20 febbraio 2009

“Il viaggio non finisce qui”

 

            Uso anch’io, per ricordare questo momento, la metafora del viaggio, o meglio che noi dell’alto mantovano, metteremo in campo tutta la nostra volontà per far in modo che il viaggio continui, con tutte le premesse degli entusiasmi, delle speranze e delle attese del 14 ottobre del 2007.

Ma la nostra riflessione, per avere il carattere della profondità, deve almeno cercare di capire  cosa non ha funzionato, quali sono state le ragioni, o meglio quali  ragioni  a noi appaiono aver portato Walter Veltroni, che già dai primi anni dell’esperienza dell’Ulivo  “aveva un sogno”, il sogno di contribuire a far nascere anche in Italia un partito che portasse il Riformismo (con la “R” maiuscola) al governo del Paese, a gettare la classica spugna. (continua…)