Contributi per novembre, 2009

PER UN RINNOVATO IMPEGNO DELLE DONNE IN POLITICA

lunedì 30 novembre 2009

Sabato ho partecipato al terzo e ultimo incontro di un ciclo di dibattiti promosso dall’assessorato alle pari opportunità della Provincia dal tema “ Potere essere donna”  .

“Libertà di essere donna in politica:rappresentanza, rappresentatività e rappresentazione femminile”

questo il titolo affrontato da donne di diversa  età e provenienza politica.

Un incontro ricco,stimolante,serrato grazie anche ad un’esperta conduzione da parte di Giovanni Anversa,giornalista di Rai 3.

Alessandra Guerra, Souad Sbai, Grazia Francescano, Fiorenza Brioni e Rosy Bindi hanno ribadito la necessità di “ri-prendere la parola come donne impegnate in politica” in una stagione in cui i modelli culturali del femminile sembrano aver perso quei riferimenti di parità e di dignità conquistati nei decenni precedenti.

Una “Rosy” ironica, acuta, profonda ha saputo mettere in risalto alcune tematiche che potrebbero essere approfondite anche nel nostro territorio, da noi donne impegnate in politica.

Come dice la nostra presidente “Non si tratta di riconoscere quelle donne che in politica ce l’hanno fatta ma è l’insieme delle donne che deve starci a cuore. Non solo ALCUNE ma TUTTE.

E’ il popolo delle donne a dover essere messo al centro dell’attenzione perché sono esse che abitano i luoghi della vita”.

Altro tema: il rapporto fra potere e donne.

(continua…)

Solferino: bollettino della minoranza consiliare

mercoledì 25 novembre 2009

Ritengo sia utile condividere comunicazioni, bollettini, articoli e iniziative dei consiglieri comunali o gruppi consiliari del PD o vicini al PD.

In questo articolo viene allegato il bollettino della minoranza consiliare di Solferino.

Bolltettino Minoranza Solferino

GIOVANI DEMOCRATICI SU INTEGRAZIONE E OMOFOBIA

mercoledì 25 novembre 2009

Ciclo di incontri sui temi dell’ambiente: nucleare, energie rinnovabili, Kyoto, ecomafia

Venerdì 20 novembre all’Arci Tom, a Mantova si è tenuta  una serata organizzata dai Giovani Democratici di Mantova dedicata ai temi dell’integrazione e dell’omofobia. L’incontro era rivolto a tutti gli iscritti e simpatizzanti.  E’ stata  l’occasione per fare il bilancio del primo anno di attività dei GD e porre le basi su cui lavorare nel 2010, partendo dagli argomenti che stanno più a cuore ai giovani. A lanciare l’iniziativa è il segretario provinciale dei Giovani Democratici Davide Raja, 22 anni, di Monzambano.

“All’assemblea di venerdì 20 aspettiamo tanti ragazzi – dice Davide Raja, segretario dei Giovani Democratici di Mantova – perché nei mesi scorsi abbiamo ricevuto molte richieste, da varie zone della provincia, di radicare maggiormente la nostra attività e diffonderla nel territorio, ed è ciò che intendiamo fare. In questo incontro parleremo di integrazione e omofobia, temi sui quali ci siamo impegnati negli ultimi mesi partecipando e organizzano varie iniziative, ad esempio a Serravalle Po in occasione della nostra Festa provinciale, e le manifestazioni nazionali a Roma.

Le attività si svolgono su più livelli. Per incontrare i giovani della città abbiamo cominciato una serie di incontri all’Arci Tom impostati come tavole rotonde, a cui inviteremo anche delle personalità mantovane come il rettore dell’Università o esperti di vari settori. Inoltre stiamo organizzando un ciclo di incontri-dibattito con tecnici ed esperti sui temi importanti dell’ambiente: a S. Benedetto parleremo di nucleare, a Viadana di energie rinnovabili, a Mantova del protocollo di Kyoto, a Ostiglia e Monzambano di ecomafia e problemi locali.

Intercettare i giovani non è facile neanche per noi quando si tratta di politica, però notiamo nei nostri coetanei un certo interesse per i temi che discutiamo e un forte desiderio di cambiamento. Stiamo cercando di catalizzare quest’esigenza e di far capire che è proprio la politica lo strumento per cambiare le cose, che è attraverso la politica che ci si può provare e non limitandosi a criticare. Noi crediamo nel valore della partecipazione, del dialogo e di una politica etica. Vogliamo dar voce ad una visione della realtà che parte dalla consapevolezza dei problemi che viviamo quotidianamente e li analizza per creare sensibilità, in modo che si creino le condizioni per risolverli”.

dott.ssa Roberta Bassoli
Ufficio Stampa
PARTITO DEMOCRATICO
FEDERAZIONE PROVINCIALE di MANTOVA
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Tel 0376/380.900
Fax 0376/26.26.32
Via Aliano Bracci, 49 
46070 MANTOVA

GIOVANI DEMOCRATICI

GIOVANI DEMOCRATICI

Ma se il centrosinistra non riuscirà a parlare…

mercoledì 25 novembre 2009

Prosegue, con un articolo di Linda Lanzillotta, su Europa, la riflessione a valle della scelta di Rutelli.
Questo non è il vero Pd
Europa 24nov09

Paolo Gentiloni si è chiesto, nei giorni scorsi, se sia stato puro velleitarismo ritenere, come tanti di noi hanno fatto negli ultimi quindici anni, che la politica italiana e in particolare il centrosinistra fossero pronti a realizzare la rivoluzione culturale che il progetto del Partito democratico richiedeva. Io non lo credo; la sfida non era impossibile.
Certo non lo era quando questo grande sogno ha preso il via ma lo è diventato man mano che si è andata spegnendo la spinta al cambiamento partita con l’89 e rimasta viva e creativa fino al 1998. Il Pd non era un espediente per far sopravvivere alcuni spezzoni dei partiti travolti dalla crisi della prima repubblica e dalla caduta del Muro di Berlino. Il Pd era il tentativo di rigenerare le idee e la visione dei progressisti e di dare rappresentanza politica ai ceti che emergevano dalla rivoluzione tecnologica e terziaria della nostra economia, dalla crisi della grande industria e del sistema pubblico e parapubblico. Una rivoluzione culturale che, dopo la caduta del muro e di tutti gli altri muri travolti dalla globalizzazione, richiedeva di mettere in discussione antichi insediamenti sociali, consolidate certezze, tutele tradizionali e antichi diritti per fare irrompere nella rappresentanza sociale e politica i nuovi protagonisti, coloro che talvolta silenziosamente ed in modo invisibile realizzavano una mutazione profonda dell’organizzazione produttiva, economica e sociale dei grandi paesi occidentali.
(continua…)

La mia riforma fiscale

domenica 22 novembre 2009

(Senza la presunzione di dare lezioni a Tremonti)

L’On. Bruno Tabacci, mio ex compaesano quistellese, che conosco bene e stimo anche come esperto fiscale, ha da sempre sostenuto che per far pagare le tasse a chi le evade, è necessario “mettere in conflitto” gli interessi dei consumatori con quelli dei fornitori di beni e servizi in generale.

Un mezzo che ritengo possa essere efficace per generare detto “conflitto” è quello che io chiamerei “metodo americano”.

Esso consiste in:

(continua…)