10 gennaio 2010 - Inserito da: Gabriella Felchilcher

2010 odissea nel mondo della crisi, della paura e del razzismo

Leggendo le cronache di Rosarno  si resta allibiti, sgomenti di fronte a quanto sta succedendo nel nostro paese. Si accavallano nella mente tante immagini, condizioni disumane di vita in baracche di cartone e scene inaudite di violenze: violenza, condannabile, dovuta all’esasperazione, che genera altra violenza quella punitiva, squadrista. Restano nelle orecchie le urla bestiali di chi si scaglia sia contro quei “neri che se ne devono andare”, sia contro le forze dell’ordine colpevoli di difendere i neri,  nel tentativo di riportare un minimo di legalità in una terra dove governa l’antistato che ha un solo nome: ’ndrangheta. La cosa strana è che la criminalità nella zona  gestisce i propri affari e non dovrebbe avere interesse a disordini che richiamino l’attenzione dello Stato o forse lo fa proprio per creare un diversivo rispetto alla bomba esplosa a Reggio Calabria? Gli interrogativi sono tanti.


Si legge poi che questo popolo di migranti, sfruttati stagionali occupati in agricoltura, vengono pagati una manciata di euro al giorno per fare un lavoro che i locali rifiutano e, ad utilizzare le loro braccia, sono perciò i proprietari terrieri che ne hanno bisogno. Però poi si scopre  che, al netto degli aiuti europei, il valore di un chilogrammo di arance è oggi di 6 centesimi e allora molti scelgono  di lasciare le arance sugli alberi perché raccoglierle costerebbe troppo e questo provoca una diminuzione di lavoro per i braccianti. E’ purtroppo la crisi economica, ma ad essa si affianca anche l’assurdità di certe leggi tipo la Bossi-Fini che producono frustrazione tra chi cerca di rispettare la legge, come quell’imprenditore agricolo che ha presentato la richiesta per diciotto permessi di lavoro e se li è visti rifiutare perché le quote erano esaurite.

Poi arrivano le dichiarazioni del ministro leghista dell’Interno: “L’errore di questi anni è stato tollerare un’immigrazione clandestina che ha alimentato criminalità e forte degrado”

Sta a vedere che adesso la colpa è di Prodi e del governo di centrosinistra….

Poi però  un sondaggio di Sky  butta lì sul video un numero:  il 71% degli italiani concorda con la frase di Maroni, saranno anche dati di un campione non significativo di cittadini, ma fa impressione lo stesso..

Tra le bancarelle dei nostri mercati rionali la gente manifesta gli stessi sentimenti: “gli extracomunitari se ne devono andare”.

“Ormai gli stranieri sono trattati meglio degli italiani” si sente dire con sempre maggiore convinzione e, dopo dieci minuti coloro che hanno gridato più forte, si avviano in gruppo verso la Chiesa per assistere alla Messa prefestiva del sabato.

Ma che ci sta succedendo? Come ci siamo ridotti? Dove stiamo andando?

Si resta confusi, frastornati di fronte a questo aumento dell’intolleranza. Io ho una sola certezza anzi due: in uno stato civile non si può tollerare che migliaia di persone vivano nell’indigenza più totale, senza alcuna dignità e  non si può non imputare a questo governo liberista di destra  la responsabilità dell’attuale situazione.

I bisognosi aumentano ogni giorno, ci sono sempre più italiani tra di loro ed il razzismo è la prima conseguenza di questa guerra tra poveri.

Serve un governo che si occupi finalmente dei problemi di questo Paese e non solo di leggi ad personam e servono amministrazioni locali che mettano i cittadini al centro dell’interesse amministrativo. Un’utopia? Non so, e se, invece, fosse giunto il momento di un cambio di mentalità e di un modo nuovo di fare politica?

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4 Commenti in “2010 odissea nel mondo della crisi, della paura e del razzismo”

  1. Marinelli Giovanni Says:

    Cambio di mentalità ? un nuovo modo di fare politica ? Finchè dura Berlusconi sarà sempre peggio. Quandro cadrà …(speriamo presto)ci vorranno dieci anni di “nuovo modo di fare politica” per far risorgere l’Italia dalle “macerie” civili e morali che il berlusconismo si lascerà dietro.

  2. gilberto quiri Says:

    Ma il governo fa solo leggi ad-personam e al Pd non resta che cercare di rafforzarsi e smetterla, nelle varie sedi, di litigare per potersi presentare come una forza in grado di opporsi alla deriva che ci sta sommergendo.
    Ai cattolici di cui faccio parte, chiedo di ridurre la distanza fra ciò che predicano e ciò che poi fanno.

    Stefania Fontanesi

  3. Giovanni Tosi Says:

    Il fatto è che le notizie si “consumano” in un batter d’occhio e Rosarno sarà presto sostituito da una nuova emergenza. Dove la parola emergenza dostituisce la “assenza dello Stato”. Vale per Rosarno come vale per i disastri ambientali dovuti alla vulnerabilità del territorio.
    Ritornando a Rosarno, mi domando dove sia finita l’informazione letta da qualche parte circa la causa scatenante la rivolta. Io ho letto del “tirassegno” con la pistola fatto da alcuni giovani in macchina verso gli immigrati.
    La notizia non è comparsa nei telegiornali. Si è parlato solo di un cittadino che avrebbe reagito sparando in aria con un fucile a pallini per impedire che si pisciasse vicino casa sua.
    Mi domando anche se lo Stato di Maroni ha identificato e regolarmente sanzionato coloro presso i quali questi schiavi lavoravano per compensi indecenti.
    Va bene non tollerare le violenze ma per evitarle bisogna sradicarne le cause. Non trasformiamo come sempre le vittime in colpevoli.
    Infine: se le arance valgono 6 centesimi nella EU questo non giustifica la schiavizzazione degli immigrati. Meglio sarebbe domandarsi cosa fa il nostro ministro dell’Agricoltura ed i nostri rappresentanti a Bruxelles per regolare la questione di un prezzo congruo per i produttori.
    Mi capita spesso di vedere sui banchi agrumi provenienti da paesi d’oltre mare. Ma come fanno se i 6 centesimi non bastano neanche per il trasporto? A questo dovrebbe rispondere il nostro Ministro.

  4. leonardo Says:

    Purtroppo questi episodi vanno contestualizzati in un territorio dove lo stato e’ praticamente assente (ma anche le istituzioni locali dove sono ?, la Regione -presidente il PD Loiero – non si e’ accorto di nulla?) con una fortissima ingerenza di cosche malavitose e numerosi comuni commissariati; una miscela quindi esplosiva in cui bisogna stare attenti a criminalizzare sia gli stranieri che i cittadini locali.Indubbiamente per essere credibili va stigmatizzata qualsiasi tipo di violenza (anche molti stranieri hanno sbagliato), contestualmente bisogna cercare di risolvere uno stato di degrado che certamente potrebbe portare ad altri episodi come questi.Il Pd si deve battere per una revisione della legge Fini-Bossi (che fa acqua da tutte le parti e che solo sulla carta e’ rigida e severa ma in pratica alimenta la clandestinita’ irregollare) e contestualmente farsi promotore a tutti i livelli di politiche inclusive (in primis quella sulla cittadinanza e diritto di voto)

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