Contributi per febbraio, 2010

Guidizzolo: sinti

mercoledì 10 febbraio 2010

Brutta faccenda quella di Guidizzolo.
Per tanti motivi: la non condivisione di scelte, la reazione emotiva di una comunità non preparata a decisione prese altrove.  Lega contro lega.
Ma per forza: dove vige il principio dell’interesse individuale, del “mors tua vita mea”, dell’egoismo sostanziale anche gli “amici” leghisti non vengono considerati, soprattutto se sono di un’altra provincia, magari “un pò più a sud” (non si è mai a nord abbastanza).

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Comunità fragili

lunedì 8 febbraio 2010

In questi giorni le pagine dei giornali locali hanno raccontato due storie: quelle di due comunità, Guidizzolo e Bigarello, che alla notizia improvvisa dell’arrivo di famiglie Sinte si trovano smarrite e in difficoltà e quella di Volta Mantovana che vive con disorientamento la vicenda legata allo sfruttamento dei cittadini stranieri irregolari.
Sono storie che fanno riflettere e che mettono in luce la fragilità delle nostre comunità. Improvvisamente si rivelano due volti: uno, la dimensione della produttività , del lavoro, dello “stare” in una modernità senza regole dove tutto è ammesso e l’altro la paura verso chi improvvisamente irrompe nei vissuti quotidiani.

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Regionali: iniziativa a Cavriana

sabato 6 febbraio 2010

Martedì 9 Febbraio 2010 iniziativa a Cavriana con Francesca Zaltieri: Le nostre scelte per il programma del Partito Democratico alle Elezioni Regionali del 2010.

cavriana

Sicurezza e immigrazione

venerdì 5 febbraio 2010

Immigrazione e sicurezza. Sicurezza per chi?

Per i nostri territori “minacciati” da intrusioni straniere e pericolose o per  povera gente dell’altra metà del mondo, truffata, sfruttata, mercificata da  insospettabili “cittadini” con la speranza vana di un futuro?
Spaventosa la cronaca mantovana di questi giorni. Ma davvero può essere che nei nostri civili territori, si faccia tratta di esseri umani? Di donne e di uomini trattati come merce, carne umana senza diritti e senza voce che può essere oggetto di lucro. Le donne le vediamo a frotte di notte sulle strade: non sono “escort”, sono schiave. Sotto il ricatto di debiti enormi inestinguibili o di minacce alle loro persone e alle loro famiglie. Gli uomini, tanti di loro, sono nei campi quando servono o nei cantieri o reclutati dalla malavita. Clandestini e pertanto fuorilegge. Inoffensivi, in quanto tali,  per chi li sfrutta e li taglieggia, per quella”brava gente” che ha trovato la scorciatoia per sistemare le proprie situazioni economiche traballanti. Business senza etica che si trasforma in malavita. Esito aberrante di una dissennata cultura del disprezzo, della discriminazione,  che anche ora mostra quanto banale e “normale” possa essere il male.
L’emergenza educativa e culturale sta pericolosamente degenerando in emergenza etica. E’ compito di tutti noi farsene carico. Nessuno può dirsi fuori

Francesca Zaltieri,  segretaria Circolo PD di Asola