ASSEMBLEA REGIONALE DEI GIOVANI DEMOCRATICI
Domenica 18 gennaio si è svolta a Milano la prima assemblea regionale dei giovani democratici.
Vi trascrivo di seguito (previa sua autorizzazione) l’intervento fatto da Montagnini Massimiliano, giovane delegato all’Assemble a Regionale proveniente da Ostiglia:
“Care delegate, cari delegati,
innanzitutto vorrei porgere i miei complimenti ed augurare un buon lavoro al futuro segretario.
La mia passione politica è iniziata fin da piccolo, all’età di 2 anni sapevo i nomi di tutti i Ministri della Repubblica, del Presidente del Consiglio, del Presidente della Repubblica e di Camera e Senato, quindi la politica è la mia passione principale.
Le mie idee, di politica e di vita, si basano su un documento importante per il nostro ordinamento, io lo definisco “la mia guida, la mia Bibbia’’, vale a dire la Costituzione della Repubblica Italiana.
La parte della Costituzione a cui mi riferisco sono i primi 54 articoli, cioè la parte che i costituzionalisti italiani definiscono “nucleo forte” o “nocciolo duro” ed esattamente la parte inerente ai Principi Fondamentali e ai Diritti e Doveri dei cittadini.
Ora vi leggo alcuni articoli che ritengo importanti:
Art. 1 ‘‘L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione’’
Art. 2 ‘’La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale’’
Art. 3 “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese’’
Art. 4 c.2 “Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società’’
Art. 5 c. 1 “La Repubblica è una e indivisibile.”
Il mio impegno in politica si basa su un unico principio, vale a dire il bene del mio Paese e per il mio Paese voglio assumermi delle responsabilità, troppo comodo restare fuori dalla politica e limitarsi a criticare l’operato o le idee di un qualsiasi partito e, solo assumendomi certe responsabilità, potrò dire almeno di averci provato!
Ho un’opinione ben precisa di come potrà e dovrà essere la nostra organizzazione. Si dovrà fondare sul rispetto dei principi costituzionalmente garantiti; in quanto solo con un’attuazione di questi principi si può sperare di migliorare il nostro partito e soprattutto il nostro Paese! Si dovrà basare su un dialogo aperto, costruttivo; solo tramite il confronto si possono creare dibattiti interni utili al partito che possono portare benefici alla maturazione del movimento . Sottolineo questa cosa. Non dobbiamo dividerci, anzi, la divisione porta allo sfascio del Partito Democratico e ciò non lo dobbiamo permettere! Bisogna portare avanti la meritocrazia; dico basta ai giochi della vecchia politica!!
La nostra organizzazione dovrà avere una coordinazione con il partito vero e proprio, non dobbiamo permettere che le vicende del partito a livello nazionale condizionino il nostro operato e la nostra organizzazione. Non dobbiamo consentire che la nostra formazione sia soltanto una costola del Partito Democratico.
Sono un delegato di una Provincia tanto piccola quanto importante per il PD lombardo e tutti noi, delegati mantovani, vogliamo partecipare alla costruzione di questa organizzazione giovanile con assoluto impegno e dedizione e per assicurare, al futuro segretario, la nostra piena collaborazione.
Grazie dell’attenzione.”
22 gennaio 2009 at 0:36
Al giovane Massimiliano Montagnini ricordo, in prossimità del 9 Febbraio, 160°anniversario della Repubblica Romana, che la nostra Costituzione alla quale tutti devono ispirasi, è anche figlia di quella gloriosa esperienza risorgimentale.
Di seguito riporto gli otto principi fondamentali redatti dalla Costituente di quella che Pio IX chiamò “la Repubblica dei briganti”.
1) La sovranità è per diritto eterno nel popolo. Il popolo dello Stato Romano è costituito in repubblica democratica.
Il Capo della Chiesa Cattolica avrà dalla Repubblica tutte le guarentigie necessarie per l’esercizio indipendente del potere spirituale.
2) Il regime democratico ha per regola l’eguaglianza, la libertà, la fraternità. Non riconosce titoli di nobiltà, né privilegi di nascita o casta.
3) La Repubblica colle leggi e colle istituzioni promuove il miglioramento delle condizioni morali e materiali di tutti i cittadini.
4) La Repubblica riguarda tutti i popoli come fratelli: rispetta ogni nazionalità: propugna l’italiana.
5) I Municipii hanno tutti eguali diritti: la loro indipendenza non è limitata che dalle leggi di utilità generale dello Stato.
6) La piú equa distribuzione possibile degli interessi locali, in armonia coll’interesse politico dello Stato è la norma del riparto territoriale della Repubblica.
7) Dalla credenza religiosa non dipende l’esercizio dei diritti civili e politici.