A Medole, nella cornice del bel Parco Comunale, è in corso la tradizionale Festa de l’Unità annuale, iniziata giovedì sera con un dibattito pubblico con l’intervento dell’On. Emilia De Biasi della 7° Commissione Istruzione e cultura della Camera dei Deputati, della giornalista ed insegnante Daria Colombo esponente del PD milanese e del marito, professore, cantautore e scrittore Roberto Vecchioni.
La serata, iniziata con una cena al parco in compagnia degli ospiti e dei volontari della festa, è proseguita poi con una “chiacchierata” molto informale e piacevole tra gli ospiti e il numeroso pubblico intervenuto (oltre un centinaio di persone).
Si è parlato della situazione politica italiana, puntando il dito sul sistematico ricorso al voto di fiducia con il conseguente svuotamento di autorità del Parlamento, anche su temi importantissimi quali giustizia, istruzione, sicurezza, piano anticrisi per i quali, al contrario, è indispensabile un confronto serio e costruttivo; della gravissima crisi economica che sta causando chiusure di aziende e perdite di posti di lavoro e dei provvedimenti adottati dal governo assolutamente insufficienti a contrastarla.
Il Professore non ha mancato di parlare dei giovani e della necessità di ridare loro la speranza e l’entusiasmo dell’impegno, mettendo in guardia contro la crescente percentuale della generazione “né-né” (né lavoro né studio), fenomeno già allarmante in Spagna e che sta emergendo anche in Italia con la seguente giustificazione : ”Lo studio? tempo perso, non mi apre le porte al futuro. Il lavoro? Non lo cerco perché tanto non lo trovo”. Atteggiamento preoccupante, altra micidiale conseguenza del modello culturale propagatosi da un po’ di anni a questa parte con il contributo determinante dei messaggi diffusi da un certo tipo di media e sicuramente aggravato dalla crisi in atto
Si è parlato poi in modo franco e consapevole del Partito Democratico, nato nel segno di grande speranza, ma già minato da delusioni e dubbi, concordando però tutti in modo assolutamente convinto sul fatto che è l’unico grande partito di opposizione e che su questo occorre lavorare per superare questo momento di sfiducia. Una proposta utile allo scopo è senz’altro quella di aprire il partito alla società civile coinvolgendo iscritti e non iscritti e il grande mondo del volontariato presente e attivo in tutti i settori della società. E un’altra cosa ci ha trovato tutti concordi: è vero che le beghe che ci sono all’interno nel PD non contribuiscono certo ad attirare la simpatia e la fiducia degli elettori, ma è anche vero che certa informazione “pubblica” ci marcia su questo, come se fosse il PD il problema dell’Italia. Magari! Purtroppo non è così e lo sappiamo bene, i problemi dell’Italia sono altri e ben più gravi: la crisi economica in primo luogo che sta mettendo in ginocchio imprese e famiglie, i provvedimenti ad personam sulla giustizia, i tagli alla cultura, alla ricerca, al sociale, il tentativo di mettere il bavaglio alla vera informazione che dovrebbero essere invece le basi su cui fonda una società libera e consapevole, la nostra credibilità all’estero ai minimi storici, l’approvazione di leggi razziali e razziste che mettono in grave pericolo la stessa tenuta della Democrazia. Su questo bisogna lavorare e su questo dobbiamo concentrarci e smetterla di farci del male con contrasti e rivalità interni che non portano ad altro se non a far perdere anche la speranza in un’alternativa credibile ad un governo disastroso.
Franca Caiola
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