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	<title>I Democratici &#187; DAL PARTITO</title>
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		<title>MEDOLE &#8211; PROGRAMMA FESTA DE L&#8217;UNITA&#8217;</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Jul 2010 18:17:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franca Caiola</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><strong><span style="color: #ff0000">           <img class="size-medium wp-image-1005 alignnone" src="http://www.pdaltomantovano.it/wp-content/uploads/2010/07/volantino-214x300.jpg" alt="volantino" width="215" height="300" />        </span></strong> <img class="aligncenter size-full wp-image-1036" src="http://www.pdaltomantovano.it/wp-content/uploads/2010/07/FONTANILI5.png" alt="FONTANILI" width="657" height="270" /></p>
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		<title>&#8220;Una buona fetta di elettorato accetta&#8230;&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 23:25:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gilberto Quiri</dc:creator>
				<category><![CDATA[DAL PARTITO]]></category>
		<category><![CDATA[IL PROFILO RIFORMISTA]]></category>
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		<description><![CDATA[La sfida del Pd non è perduta
Europa – 17 novembre 09
Ora che la scelta di Francesco Rutelli si è compiuta, con la presentazione di Alleanza per l’Italia, provo a riassumere le cose che ho detto in queste settimane a tanti amici preoccupati e addolorati dopo anni di lavoro comune. La premessa è che la scelta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La sfida del Pd non è perduta</p>
<p>Europa – 17 novembre 09</strong></p>
<p>Ora che la scelta di Francesco Rutelli si è compiuta, con la presentazione di Alleanza per l’Italia, provo a riassumere le cose che ho detto in queste settimane a tanti amici preoccupati e addolorati dopo anni di lavoro comune. La premessa è che la scelta di Rutelli merita rispetto. E non lo dico solo in nome dell’antico sodalizio che mi lega a Francesco, Linda e altri che sono usciti dal Pd. Merita rispetto in sé, il rispetto che si deve alle scelte politiche trasparenti e in un certo senso coraggiose. Certe reazioni arroganti riflettono solo miopia e cattive abitudini, le stesse che da mesi cercano di marginalizzare o addirittura sospingere fuori dal Pd chi nuota controcorrente.<span id="more-707"></span><br />
Amicizia e rispetto non attenuano tuttavia il mio dissenso per l’interruzione di un cammino condiviso da oltre dodici anni sotto quattro diverse sigle, da Centocittà ai Democratici, dalla Margherita al Pd. Il traguardo di questo lungo cammino non era un soggetto centrista. La sfida di questi dodici anni era assai più ambiziosa, spesso ai confini del velleitarismo: competere con la tradizione e la classe dirigente ex Pci nella guida del centrosinistra. Francesco Rutelli (e altri, non moltissimi, con lui) ha coltivato questa ambizione non per amore di “competition”, tanto meno per escludere i post-Pci, ma convinto che solo un centrosinistra con idee e leadership plurali, e non riconducibili a quella sola tradizione, avrebbe potuto dar vita a una maggioranza stabile nell’Italia bipolare. In due parole, l’idea forza alla base delle diverse esperienze di questi anni era il Partito democratico. Il Pd è stato il fine ultimo delle nostre fatiche in questa lunga coda del crollo della Prima Repubblica.<br />
Il discorso vale anche per la Margherita, una delle esperienze politiche più innovative e feconde di questi 20 anni oggi quasi dimenticata, anche da molti che ne hanno ampiamente raccolto i frutti. La stessa Margherita non era nata per vivere in eterno ma per rendere possibile, culturalmente e organizzativamente, la nascita di un Pd che non fosse un ulteriore stadio dell’evoluzione Pci-Pds-Ds. E aveva compiuto la sua missione.<br />
Perché abbandonare oggi questo cammino, perché rinunciare a un traguardo così lungamente inseguito? Chi ha lasciato il Pd risponde: il lungo cammino si è concluso con una sconfitta irreparabile, il Pd è il nuovo marchio della ditta Pci-Pds-Ds. «Vi illudete voi che restate». Finirete sopra un mobile.<br />
Fosse davvero così, toccherebbe almeno ragionare sui motivi di un disastro così rapido. Che certo non è avvenuto tutto in una notte (il fatidico 52 per cento di Bersani?) né mi pare imputabile soltanto agli (indubbi) errori di qualcuno. Il progetto Pd era in sé avventurosamente velleitario e non poteva che sfracellarsi alle prime curve? Oppure è nato troppo tardi? O troppo presto? Insomma: anche per definire i modi di una ritirata bisognerebbe partire dalle ragioni profonde –“strutturali” – della sconfitta, se davvero la si ritiene così definitiva e irreparabile.<br />
Ma non è così. I disagi, le sconfitte, gli errori e i passi indietro descritti da Rutelli nel suo libro ci sono eccome.<br />
Ma chi non ha un pre-giudizio contrario al Pd (ce l’hanno sempre avuto, ad esempio, Dellai e Tabacci, due tra i migliori riformisti italiani) non può a mio avviso interpretarli come la fine prematura del progetto politico per il quale si è battuta una generazione intera. Il progetto Pd era rischioso, e oggi è a rischio. Ma non mi pare da riporre in tutta fretta con il cambio di stagione.<br />
Restano infatti vere, più vere che mai, innanzitutto le ragioni globali di questo progetto. L’Italia che non ha mai avuto una socialdemocrazia è il paese in cui, prima e meglio che in altri, i progressisti possono dar vita a un partito sintonizzato con le domande del nuovo secolo. È stato un grave errore non spendere questa novità su scala europea, dove di fatto il Pd è una variante del gruppo parlamentare socialista.<br />
Sarebbe imperdonabile spegnerla in Italia, questa novità, visto che le vittorie globali e le sconfitte europee ne confermano di continuo l’attualità.<br />
Altrettanto evidente mi sembra che l’alternativa a Berlusconi necessita di un grande partito di centrosinistra capace di andare ben oltre il 30 per cento dei voti e di tenere in piedi alleanze (incluse quelle “di nuovo conio”). L’alternativa non può basarsi su una nuova Unione. E del resto il sistema stesso polarizzerà sul Pd, almeno fino a quando la competizione fondamentale (anche se ovviamente non esclusiva) sarà tra Pdl e Pd.<br />
È infine ancora vero, stando ai sondaggi (oltre il 30 per cento, il doppio dei voti Ds), che una buona fetta di elettorato accetta l’idea di un grande partito di centrosinistra plurale. E una parte di questo elettorato, nonostante errori e sconfitte, accetta di partecipare direttamente alle primarie (che la partecipazione diretta riguardi soprattutto il “popolo di sinistra” non mi pare una inedita novità).<br />
Dunque, la sfida del Pd non è perduta. Può continuare (deve, a mio avviso), a patto che se ne riconoscano le difficoltà, che non ci si nascondano i rischi di crisi. Le difficoltà derivano innanzitutto dalle nostre sconfitte elettorali, il rischio di crisi dal progressivo arretramento con cui si è reagito alle sconfitte, passo indietro dopo passo indietro fino alle dimissioni di Veltroni e dall’esito del congresso, nonostante la coraggiosa battaglia di minoranza di Dario Franceschini. E fino al riaffacciarsi dell’ipoteca che da sempre grava sul cammino del Pd, essere ricondotti nel solco della tradizione della sinistra post comunista e come tali destinati a un ruolo permanente di minoranza.<br />
Il bivio che attende Pier Luigi Bersani è tutto qui: rilanciare l’ambizione del Pd o ricollocarlo nel ruolo della “sinistra riformista” nell’ambito di una coalizione di otto o nove partiti piccoli e medi, ciascuno in rappresentanza di una diversa sfumatura del lungo arco del centrosinistra.<br />
Le scelte che faremo ci diranno se stiamo imboccando l’una o l’altra strada.<br />
Che peso daremo all’ambiente come cardine di una nuova politica economica? Come riusciremo a tenere dritta la barra dell’opposizione senza pasticci e senza subalternità a Di Pietro? In che misura si correggerà l’impressione data in queste settimane di un partito sguarnito sul fronte moderato e troppo concentrato su ipotetici cantieri alla propria sinistra? E in cima a tutto il profilo del Pd, che è la vera posta in gioco dei mesi prossimi.<br />
Vedo due grandi obiettivi su cui merita impegnarsi.<br />
Primo, il rilancio di una strategia per uscire dal nostro storico insediamento e riconnettere il Pd con il nuovo paesaggio sociale dell’Italia.<br />
Qui sta il cuore della “vocazione maggioritaria” (altro che andare da soli!), nell’ambizione di andare oltre la collocazione socioculturale della sinistra, che vede il proprio spazio di minoranza destinato a ridursi sempre più. Siamo al paradosso di un Pd che fatica a rapportarsi tanto con le tute blu che con le partite Iva perché osteggia, specie sul terreno fiscale, il lavoro autonomo e quando privilegia il lavoro dipendente ha in mente il pubblico impiego e le fabbriche degli anni ’70. Non basta l’abbandono di un approccio “di classe”, servono gesti e proposte sul welfare universale per essere riferimento di lavori, figure sociali e corpi intermedi.<br />
Serve andare avanti sull’approccio che Veltroni (con Bersani) propose nove mesi fa all’intero arco delle rappresentanze sociali ottenendone un inedito riconoscimento.<br />
Secondo, il rilancio del processo di costruzione di un’identità plurale.<br />
Che non si esaurisce con lo schema che prevede sempre un Don Camillo a mitigare la prevalenza di Peppone.<br />
Va bene il pluralismo dei ruoli, ma attenzione che buona parte della nostra classe dirigente si è fatta le ossa nell’associazionismo, negli enti locali e nei nuovi movimenti più che nel tradizionale cursus honorum che portava a Botteghe Oscure o a piazza del Gesù. L’identità plurale ha a che fare con le sfide del nuovo mondo e ha bisogno di più tradizioni, a cominciare da quella liberaldemocatica, vera vincitrice morale del Novecento, e da quella ambientalista tra le più feconde in tutta Europa non da qualche mese ma da un quarto di secolo.<br />
Chi ha sostenuto la candidatura di Franceschini per rilanciare il progetto originario del Pd, senza venir meno alla lealtà verso il Pd e il suo nuovo segretario Bersani, ha oggi il dovere di non abbassare il tiro e di proseguire in questa battaglia culturale e politica.</p>
<p><a href="http://www.europaquotidiano.it/gw/producer/producer.aspx?t=/documenti/author.htm&amp;auth=326">Paolo Gentiloni </a></p>
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		<title>Festa Regionale del PD a Suzzara</title>
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		<pubDate>Sun, 02 Aug 2009 20:32:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dina Vignoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[DAL PARTITO]]></category>
		<category><![CDATA[INIZIATIVE E EVENTI]]></category>
		<category><![CDATA[PD PROVINCIALE]]></category>
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		<category><![CDATA[suzzara]]></category>

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		<description><![CDATA[
Ricordo a tutti che è in svolgimento a Suzzara la festa regionale del PD, inoltro l&#8217;invito della Federazione Provinciale.
Cara democratica, caro democratico,
ti comunichiamo che sul sito www.pdfestalombardia.com troverai  tutte le informazioni ed il programma della I° festa regionale del PD che si terrà a Suzzara  al Parco “La Quercia”  (Viale Lenin) dal 24 luglio al 16 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pdaltomantovano.it/wp-content/uploads/2009/08/festa-suzzara.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-607" title="festa-suzzara" src="http://www.pdaltomantovano.it/wp-content/uploads/2009/08/festa-suzzara-300x150.png" alt="" width="300" height="150" /></a></p>
<p><strong><span style="font-family: 'Arial'; font-size: small;"><span>Ricordo a tutti che è in svolgimento a Suzzara la festa regionale del PD, inoltro l&#8217;invito della Federazione Provinciale.</span></span></strong></p>
<p><strong></strong><strong><span style="font-family: 'Arial'; font-size: medium;"><span>Cara democratica, caro democratico,<br />
ti comunichiamo che sul sito <a href="http://www.pdfestalombardia.com/" target="_blank"><span>www.pdfestalombardia.com</span></a> troverai  tutte le informazioni ed il programma della I° festa regionale del PD che si terrà a Suzzara  al Parco “La Quercia”  (Viale Lenin) dal 24 luglio al 16 agosto p.v.</span></span></strong></p>
<p><strong><span style="font-family: 'Arial'; font-size: medium;"><span><br />
Per gli  iscritti a facebook  è stato aperto il gruppo : Festa Regionale PD Lombardia 2009.</span></span></strong></p>
<p><strong><span style="font-family: 'Arial'; font-size: medium;"><span><br />
Organizzativo PD Mantova</span></span></strong></p>
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		<title>Medole: Dibattito Festa de l&#8217;Unità</title>
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		<pubDate>Sat, 18 Jul 2009 05:35:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franca Caiola</dc:creator>
				<category><![CDATA[DAI COMUNI]]></category>
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		<category><![CDATA[INIZIATIVE E EVENTI]]></category>
		<category><![CDATA[POLITICA]]></category>

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		<description><![CDATA[A Medole, nella cornice del bel Parco Comunale, è in corso la tradizionale Festa de l&#8217;Unità annuale, iniziata giovedì sera con un dibattito pubblico con l&#8217;intervento dell&#8217;On. Emilia De Biasi della 7° Commissione Istruzione e cultura della Camera dei Deputati, della giornalista ed insegnante Daria Colombo esponente del PD milanese e del marito, professore, cantautore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="Times New Roman;">A Medole, nella cornice del bel Parco Comunale, è in corso la tradizionale Festa de l&#8217;Unità annuale, iniziata giovedì sera con un dibattito pubblico con l&#8217;intervento dell&#8217;On. Emilia De Biasi della 7° Commissione Istruzione e cultura della Camera dei Deputati, della giornalista ed insegnante Daria Colombo esponente del PD milanese e del marito, professore, cantautore e scrittore Roberto Vecchioni. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="Times New Roman;">La serata, iniziata con una cena al parco in compagnia degli ospiti e dei volontari della festa, è proseguita poi con una “chiacchierata” molto informale e piacevole tra gli ospiti e il numeroso pubblico intervenuto (oltre un centinaio di persone).</span></p>
<p class="MsoNormal" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="Times New Roman;">Si è parlato della situazione politica italiana, puntando il dito sul sistematico ricorso al voto di fiducia con il conseguente svuotamento di autorità del Parlamento, anche su temi importantissimi quali giustizia, istruzione, sicurezza, piano anticrisi per i quali, al contrario, è indispensabile un confronto serio e costruttivo;<span style="yes;">  </span>della gravissima crisi economica<span style="yes;">  </span>che sta causando chiusure di aziende e perdite di posti di lavoro e dei provvedimenti adottati dal governo assolutamente insufficienti a contrastarla. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="small;"><span style="Times New Roman;">Il Professore non ha mancato di parlare dei giovani e della necessità di ridare loro la speranza e l&#8217;entusiasmo dell&#8217;impegno, mettendo in guardia contro la crescente percentuale della generazione “né-né” (né lavoro né studio), fenomeno già allarmante in Spagna e che sta emergendo anche in Italia con la seguente giustificazione : <strong><span style="normal;">&#8221;Lo studio? tempo perso, non mi apre le porte al futuro. Il lavoro? Non lo cerco perché tanto non lo trovo&#8221;. Atteggiamento preoccupante, altra micidiale conseguenza del modello culturale propagatosi da un po&#8217; di anni a questa parte con il contributo determinante dei messaggi diffusi da un certo tipo di media e sicuramente aggravato dalla crisi in atto</span></strong></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="Times New Roman;">Si è parlato poi in modo franco e consapevole del Partito Democratico, nato nel segno di grande speranza, ma già minato da delusioni e dubbi, concordando però tutti in modo assolutamente convinto sul fatto che è l&#8217;unico grande partito di opposizione e che su questo occorre lavorare per superare questo momento di sfiducia. Una proposta utile allo scopo è senz&#8217;altro quella di aprire il partito alla società civile coinvolgendo iscritti e non iscritti e il grande mondo del volontariato presente e attivo in tutti i settori della società. E un’altra cosa ci ha trovato tutti concordi: è vero che le beghe che ci sono all’interno nel PD non contribuiscono certo ad attirare la simpatia e la fiducia degli elettori, ma è anche vero che certa informazione “pubblica” ci marcia su questo, come se fosse il PD il problema dell’Italia. Magari! Purtroppo non è così e lo sappiamo bene, i problemi dell’Italia sono altri e ben più gravi: la crisi economica in primo luogo che sta mettendo in ginocchio imprese e famiglie, i provvedimenti ad personam sulla giustizia, i tagli alla cultura, alla ricerca, al sociale, il tentativo di mettere il bavaglio alla vera informazione che dovrebbero essere invece le basi su cui fonda una società libera e consapevole, la nostra credibilità all’estero ai minimi storici, l’approvazione di leggi razziali e razziste che mettono in grave pericolo la stessa tenuta della Democrazia. Su questo bisogna lavorare e su questo dobbiamo concentrarci e smetterla di farci del male con contrasti e rivalità interni che non portano ad altro se non a far perdere anche la speranza in un’alternativa credibile ad un governo disastroso.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="Times New Roman;">Franca Caiola</span></p>
<p class="MsoNormal" style="0cm 0cm 0pt;"><strong><span style="normal;"><span style="small;"><span style="Times New Roman;">.</span></span></span></strong></p>
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		<title>Pd Info Regionale n. 28 &#8211; 17 luglio 2009</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Jul 2009 16:26:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ilario Gavioli</dc:creator>
				<category><![CDATA[DAL PARTITO]]></category>
		<category><![CDATA[INIZIATIVE E EVENTI]]></category>
		<category><![CDATA[VARIE]]></category>
		<category><![CDATA[circoli]]></category>
		<category><![CDATA[congresso]]></category>

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		<description><![CDATA[Allego il bollettino del PD Regionale a firma di Maurizio Martina

Cari Circoli, 
 lo scrivevo la volta scorsa e mi  sembra davvero importante ribadirlo: il congresso rappresenta una grande  occasione di crescita per il Partito Democratico, una straordinaria  possibilità di costruire un dibattito che non divida ma che ci faccia crescere  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Allego il bollettino del PD Regionale a firma di Maurizio Martina</div>
<div></div>
<div><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: small;"><span><em>Cari Circoli, </em></span></span></div>
<div><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: small;"><span> lo scrivevo la volta scorsa e mi  sembra davvero importante ribadirlo: <strong>il congresso rappresenta una grande  occasione di crescita per il Partito Democratico</strong>, una straordinaria  possibilità di costruire un dibattito che non divida ma che ci faccia crescere  tutti sia nell’interpretare il tempo e la società in cui viviamo sia nel “fare”  concreto, al di là di ogni retorica. <strong>Il congresso è un impegno da cui non  possiamo prescindere e che dobbiamo tenere davanti a noi come un faro</strong>.</span></span></div>
<div><span id="more-593"></span></div>
<div><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: small;"><span>Nel contempo abbiamo il dovere di continuare a leggere  gli eventi politici di questi giorni e in essi scoprire i grimaldelli per  entrare in quello che solo in apparenza è l’inviolabile fortezza del  berluscon-leghismo lombardo, dobbiamo <strong>saper mettere davanti a tutti le mille  contraddizioni di una destra che sa solo predicare</strong>. </span></span></div>
<div><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: small;"><span>Occorre che parliamo dell’ennesimo condono, ad esempio.  Lo chiamino come gli pare, lo chiamino scudo, lo chiamino Asdrubale se vogliono,  ma Tremonti aveva spergiurato che non ce ne sarebbero stati più e <strong>questo è un  condono, o peggio è la milionesima beffa per gli onesti</strong>, per quelli che  fanno le cose come si deve e che si vedono perennemente superati (da destra) dai  soliti furbi. </span></span></div>
<div><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: small;"><span>E <strong>che dire del decreto sicurezza se non che per la  sicurezza non fa nulla?</strong> Che dire della “bozza” di Sacconi e Maroni? Cosa  s’inventano i due ministri davanti al mezzo milione di clandestini che lavorano  (ovviamente in nero) nelle famiglie italiane? Ma il solito super condono,  chiaro: 500 euro ed ecco che miracolosamente tutto torna a posto, dicono. Quello  che però si guardano bene dal dire è che <strong>questa cosiddetta “sanatoria”  condona anche il penale</strong>. Quello che non dicono è <strong>che se il rapporto di  lavoro dura da più di tre mesi (la stragrande maggioranza dei casi) poi oltre ai  500 Euro ci sono tutti gli arretrati con i relativi interessi</strong>. Quello che  non dicono è che <strong>se il datore di lavoro è italiano i procedimenti penali  vengono sospesi ma se il datore è extracomunitario si parla addirittura di  estinzione del reato</strong>. Quello che non dicono è che <strong>si presta il fianco a  decine di migliaia di abusi con la presentazione di rapporti di lavoro fittizi  che cercheranno di far passare per colf e badanti anche muratori e  camerieri</strong>. Quello che non dicono è che <strong>non si può fare una sanatoria per  certi lavoratori sì e per altri no</strong>, è una discriminazione che non solo  l’Europa ma anche la nostra Costituzione non consente. </span></span></div>
<div><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: small;"><span>Quello che non dicono, insomma, è che <strong>ci troviamo di  fronte a una nuova “grida manzoniana”e a una destra che parla soltanto senza  alcune intenzione di fare</strong>. Il che è plausibile in fondo, basti pensare che  <strong>dal 2001 al 2009 gli stranieri residenti in Lombardia sono quasi triplicati  con buona pace di Lega e Pdl che hanno governato il Paese per sei anni su otto e  che governano la Regione da quindici</strong>. </span></span></div>
<div><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: small;"><span>Eccolo il loro “fare”, eccola la loro “lombarda  operosità”: tanto fumo, tantissimo, ma arrosto nisba. E tutto ciò tacendo i  mille altri problemi, dal precariato alla povertà di risorse per le forze  dell’ordine, dalla crisi feroce al taglio di fondi per la cultura, che  quotidianamente e nel silenzio mordono le caviglie dei cittadini della  Lombardia. Allora ecco che il nostro partito si mostra in tutta la sua  <em>necessità</em>: <strong>il Pd serve, ce n’è un disperato bisogno, e tocca a noi  costruirlo</strong>, tocca a noi esserci con tutte le forze.</span></span></div>
<div></div>
<div><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: medium;"><span>si può fare nei CIRCOLI</span></span></div>
<div></div>
<div><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: small;"><span>Allora il congresso è un appuntamento fondamentale per  la costruzione del Partito Democratico: <strong>si deve dare a tutti i cittadini la  possibilità di partecipare</strong>. In tutti i Circoli state prevedendo <strong>aperture  straordinarie e tavoli anche per il prossimo fine settimana</strong>, state spendendo  tempo e denaro per <strong>telefonare e scrivere ai vostri contatti ricordando  l’importanza di tesserarsi al Pd entro il 21 luglio</strong>, non vi dico quindi  quello che si può fare perché lo conoscete benissimo e infatti già vi state  mobilitando. Piuttosto vi  rivolgo un sincero grazie: <strong>il partito c’è sul  territorio nella misura in cui i militanti lo vivono</strong>, lo propongono come  esperienza possibile e arricchente. I “grilli” di turno dicano quello che  vogliono, lancino pure le loro miccette, ma <strong>i partiti non sono fatti da gente  che oggi si iscrive e domani vuol fare il segretario, i partiti sono tenuti in  piedi da chi si riunisce, e dà il proprio tempo per i tavoli, e passa le serate  ad attacchinare</strong>. Da voi, insomma, ed è per me una fortuna (e anche un  orgoglio) sapere che ci siete.</span></span></div>
<div></div>
<div><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: medium;"><span>cosa stiamo per FARE</span></span></div>
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<div><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: small;"><span>Oltre alla grande mobilitazione per il tesseramento e  poi per il congresso, </span></span><span style="font-family: 'Times New Roman'; color: #ff0000; font-size: small;"><span><strong>vi segnalo la Festa Democratica  regionale, che si aprirà tra una settimana, il 24 luglio, a Suzzara (MN) presso  il “Parco la Quercia”</strong>. La festa proseguirà fino al 16 agosto e avrà un ricco  programma sia politico sia di spettacolo: tutte le info in merito saranno  pubblicate a brevissimo sul nostro sito. So inoltre che <strong>sono in svolgimento o  si stanno preparando le Feste Democratiche provinciali</strong>. Anche questo è un  tema su cui desidero esprimere tutto il mio ringraziamento verso i tantissimi di  voi che si impegnano per la riuscita di questi appuntamenti, tanto più che  <strong>quest’anno, in coincidenza con il congresso, gli spazi per il dibattito e per  la presenza dei dirigenti nazionali saranno ancora più ampi</strong> soprattutto per  quanto concerne le feste provinciali. Come sempre dunque vi invito a tenere  controllato il nostro sito </span></span><span style="font-family: 'Times New Roman'; color: #0000ff; font-size: small;"><span><span style="text-decoration: underline;">www.pdlombardia.it</span></span></span><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: small;"><span> su cui  pubblicheremo tutte le info congressuali e non.</span></span></div>
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<div><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: medium;"><span>teniamoci in CONTATTO</span></span></div>
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<div><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: small;"><span>Per tutte le vostre richieste operative su tesseramento  e congresso potrete <strong>contattare le Federazioni provinciali e anche il partito  regionale</strong> è ovviamente a vostra disposizione per le informazioni che  dovessero occorrervi. Ci avviamo su una strada impegnativa che percorreremo fino  alla fine di ottobre, è importante che ancora una volta siamo presenti e  operativi a tutti i livelli. <strong>Buon lavoro, davvero, a voi  tutti</strong>!</span></span></div>
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<div><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: small;"><span>Con amicizia,</span></span></div>
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<div><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: small;"><span><em>Maurizio Martina</em></span></span></div>
<div><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: small;"><span><em>Segretario regionale Pd  Lombardia</em></span></span></div>
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<div><span style="font-family: Arial;"><span>&#8212;&#8212;&#8212;-</span></span></div>
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<div><span style="font-family: Arial;"><span>Organizzativo PD  Lombardia </span></span></div>
<div><span style="font-family: Arial;"><span>P.zza Luigi di  Savoia 22 &#8211; 20124 Milano </span></span></div>
<div><span style="font-family: Arial;"><span>Tel. 02/45481799  &#8211; Fax 02/45482076 </span></span></div>
<div><span style="font-family: Arial;"><span>Email  &lt;organizzativo@pdlombardia.it&gt; </span></span></div>
<div><span style="font-family: Arial;"><span>http://www.pdlombardia.it</span></span></div>
<div></div>
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