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	<title>I Democratici &#187; POLITICA</title>
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	<description>per l'Alto Mantovano</description>
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		<title>Mercato del lavoro, Ichino, Fassina e altro ancora &#8230;</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Dec 2011 07:46:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ilario Gavioli</dc:creator>
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		<category><![CDATA[POLITICA]]></category>
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		<description><![CDATA[Ultimamente la temperie politica ed economica a fatto assurgere agli onori della cronaca la proposta di flexsecurity ed ha anche esacerbato le reazioni di chi è contrario, tra questi il pole position l&#8217;ex ministro del lavoro Cesare Damiano e il responsabile economia del PD Stefano Fassina.
Riporto un link ad un recente articolo di Fassina che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ultimamente la temperie politica ed economica a fatto assurgere agli onori della cronaca la proposta di flexsecurity ed ha anche esacerbato le reazioni di chi è contrario, tra questi il pole position l&#8217;ex ministro del lavoro Cesare Damiano e il responsabile economia del PD Stefano Fassina.</p>
<p>Riporto un link ad un recente articolo di Fassina che trovate sul sito del partito democratico<br />
<a href="http://beta.partitodemocratico.it/doc/225635/la-posizione-del-pd-sul-tema-dei-licenziamenti-facili.htm">http://beta.partitodemocratico.it/doc/225635/la-posizione-del-pd-sul-tema-dei-licenziamenti-facili.htm</a></p>
<p><a href="http://beta.partitodemocratico.it/doc/225635/la-posizione-del-pd-sul-tema-dei-licenziamenti-facili.htm"></a>e  un articolo di Ichino precedente ma comunque in risposta alle posizioni, dure, di Fassina già esposte in precedenza e comunque incluse prima della risposta.</p>
<p><a href="http://www.pietroichino.it/?p=13992">http://www.pietroichino.it/?p=13992</a></p>
<p>suggerisco poi la lettura di questa recentissima intervista a Ichino <a href="http://www.pietroichino.it/?p=18334">http://www.pietroichino.it/?p=18334</a> in cui vengono ripresi tanti temi legati ad una visione &#8220;riformista&#8221; (passatemi il termine) del mercato del lavoro. Riporto intanto alcune domande e alcune risposte che mi piacerebbe (come approccio) vedere più spesso tra i dirigenti del PD:</p>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Negli ultimi tre anni, in effetti, lei ha ricevuto critiche fortissime dalla sua stessa parte politica: c’è chi le ha contestato addirittura il diritto politico di restare dentro al Pd, per le sue idee. Come risponde a questo tipo di contestazioni?</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">È stato così anche negli anni ’70 quando sostenevo che occorreva riconoscere e regolare il part-time; o all’inizio degli anni ’80 quando sostenevo la necessità di abolire il monopolio statale dei servizi di collocamento; o quando ho scritto il libro “A che cosa serve il sindacato”, nel 2005, sostenendo che occorre consentire alla contrattazione aziendale di derogare al contratto collettivo nazionale. Su tutti questi punti, nel giro di cinque o dieci anni, la sinistra politica e sindacale ha finito col far proprie le mie idee. Oggi il pomo della discordia è il progetto flexsecurity; e qui i tempi di maturazione sono stati molto più brevi: sono bastati due anni.</div>
<p><strong>Negli ultimi tre anni lei ha ricevuto critiche fortissime dalla sua stessa parte politica: c’è chi le ha contestato addirittura il diritto politico di restare dentro al Pd, per le sue idee. Come risponde a questo tipo di contestazioni?<br />
</strong>È stato così anche negli anni ’70 quando sostenevo che occorreva riconoscere e regolare il part-time; o all’inizio degli anni ’80 quando sostenevo la necessità di abolire il monopolio statale dei servizi di collocamento; o quando ho scritto il libro “A che cosa serve il sindacato”, nel 2005, sostenendo che occorre consentire alla contrattazione aziendale di derogare al contratto collettivo nazionale. Su tutti questi punti, nel giro di cinque o dieci anni, la sinistra politica e sindacale ha finito col far proprie le mie idee. Oggi il pomo della discordia è il progetto flexsecurity; e qui i tempi di maturazione sono stati molto più brevi: sono bastati due anni.</p>
<p><strong>Ora Fassina è sotto scacco, per la richiesta di dimissioni presentata contro di lui da Enzo Bianco e dai «liberal» del Pd. Lei però se n’è dissociato: forse è in cerca di una tregua con l’anima più intransigente del Pd?<br />
</strong>Ho criticato chi ha voluto personalizzare lo scontro nei miei confronti: ora non ho certo intenzione di fare altrettanto io verso altri. Quel che chiedo è solo che chi mi contesta legga i contenuti del mio progetto ed entri nel merito della questione: dica, cioè, dove esso va corretto e come.</p>
<p><strong>Al Senato, nel marzo 2009, il suo progetto di legge per la «Flexsecurity» fu sottoscritto da più di 50 altri senatori del Pd, alcuni dei quali molto noti. Eppure lei solo si espone in questa battaglia, scomoda e pericolosa. Non le pesa, questa solitudine?<br />
</strong>Non è così. Quando, il 10 novembre dell’anno scorso, Francesco Rutelli presentò al Senato una mozione che impegnava il Governo a varare una riforma del Codice del lavoro ispirata al mio disegno di legge, quasi tutto il Gruppo Pd la ha votata, insieme al Terzo Polo e a quasi tutto il Pdl. E, nonostante i malumori di qualche dirigente centrale, tutto il Pd ha votato con grande convinzione la fiducia al Governo Monti, che pone questa riforma tra le più rilevanti del suo programma, senza una parola di dissenso in proposito nel dibattito in Parlamento. E questa scelta ha fatto crescere di due punti il consenso al Pd nell’opinione pubblica. Raramente mi sono sentito in sintonia con il mio partito come in questa scelta difficile e coraggiosa. Forse a temere di restar solo oggi è qualcun altro.</p>
<p><strong>Che cosa pensa dell’uscita della Fiat di Marchionne da Confindustria?<br />
</strong>Il principio del pluralismo sindacale vale sia sul versante dei lavoratori, sia su quello degli imprenditori. Non mi sembra, dunque, che si debba menare scandalo per il fatto che una grande impresa rifiuti di farsi rappresentare dalla Confindustria. E può essere utile anche ai lavoratori che modelli diversi di relazioni industriali si confrontino e competano nel nostro Paese: perché questo può porre in evidenza difetti e incrostazioni del vecchio sistema predominante, che finiscono coll’avere effetti depressivi sul trattamento degli stessi lavoratori.</p>
<p><strong>Quanto ha giocato, contro di lei, la notizia che nell’aprile 2008 Silvio Berlusconi le aveva proposto il ministero del Lavoro e, dopo il suo rifiuto, la presidenza della commissione Lavoro al Senato?<br />
</strong>Non credo che abbia giocato contro di me. Né nel Pd, né nel centrodestra. Forse, invece, ha giocato a favore. Perché è stata un’occasione per mostrare che non combatto la mia battaglia per ottenere poltrone o prestigio personale.</p>
<p><strong>Allora nel Pd ci fu chi la sospettò di «intelligenza col nemico», e ne parla anche nel suo libro: ma l’accusa era davvero infondata?<br />
</strong>No, era fondatissima. Ho sempre coltivato rapporti di dialogo intenso con le persone della parte avversa. Si impara sempre molto di più in questo modo, che parlando soltanto con chi sta dalla nostra parte.</p>
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		<title>LA MANOVRA SCORAGGIA IL LAVORO</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Oct 2011 11:12:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto Guardini</dc:creator>
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		<category><![CDATA[LAVORO]]></category>
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		<category><![CDATA[Partito Democratico]]></category>

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		<description><![CDATA[Qualche considerazione sulla Manovra da poco approvata dal Parlamento, in particolare per quanto riguarda la situazione occupazionale.
Possiamo dire tranquillamente che la manovra economica del Governo scoraggia interventi in tal senso, pur avendo l’Italia bisogno di lavoro. Il PIL tedesco pro capite è circa il 30% più alto di quello italiano. Due terzi di questo gap sono dovuti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-FAMILY: Arial, Helvetica, sans-serif">Qualche considerazione sulla Manovra da poco approvata dal Parlamento, in particolare per quanto riguarda la situazione occupazionale.</p>
<p></span><span style="FONT-FAMILY: Arial, Helvetica, sans-serif">Possiamo dire tranquillamente che la manovra economica del Governo scoraggia interventi in tal senso, pur avendo l’Italia bisogno di lavoro. Il PIL tedesco pro capite è circa il 30% più alto di quello italiano. Due terzi di questo gap sono dovuti al semplice fatto che in Italia il 63% delle persone tra 15 e 65 anni lavora, contro il 75% della Germania. In Danimarca e in Svezia addirittura quasi l’80% delle persone comprese in quella fascia lavora. Questo gap è particolarmente forte nelle due estremità della vita lavorativa. Abbiamo un tasso di disoccupazione giovanile che sfiora il 30% (verso circa l’8% in Germania), e solo poco più del 30% delle persone nella fascia 55-65 anni lavora, mentre in Germania si raggiunge circa il 45%; in Svezia addirittura quasi il 70%. Da noi i giovani faticano a trovare lavoro e chi lo perde oltre i 45 anni fa molta fatica a reinserirsi. </span><span style="FONT-FAMILY: Arial, Helvetica, sans-serif">Cosa fa la Manovra sul fronte del lavoro? <span id="more-1271"></span></span><br />
<span style="FONT-FAMILY: Arial, Helvetica, sans-serif"><a name="more"></a>Aumenta la tassazione sul lavoro, cioè l’IRPEF. Non lo fa solo sui dipendenti pubblici che guadagnano più di 90.000 euro all’anno o su tutti quelli che dichiarano nel loro 740 più di 300.000 euro all’anno (una porzione minima, forse non più del 10% di chi realmente raggiunge questi livelli di reddito). In realtà lo fa su tutti. Il taglio dei trasferimenti agli enti locali si tradurrà inevitabilmente in aumenti consistenti alle addizionali IRPEF comunali e regionali. Un aumento dell’IRPEF, già molto alta in Italia, è un disincentivo al lavoro, soprattutto quello onesto e regolare.</span></div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-FAMILY: Arial, Helvetica, sans-serif">Cosa non fa la Manovra sul fronte del lavoro? Non affronta il problema delle pensioni delle future generazioni di lavoratori e lavoratrici, che dovranno andare in pensione a 70 anni, percependo, se va bene, il 50% dell’ultimo stipendio. Il Pd propone un’integrazione delle future pensioni, con una quota a carico della fiscalità generale, determinata in relazione alla contribuzione versata. </span><span style="FONT-FAMILY: Arial, Helvetica, sans-serif">Cosa ancor più grave, la Manovra non affronta il problema della disoccupazione giovanile. Per facilitare l’ingresso dei giovani nel mercato del lavoro, il Pd propone di superare il dualismo nel mercato attraverso il ricorso al “contratto unico di inserimento formativo”. A questo si deve aggiungere la diminuzione del costo del lavoro quando questo è stabile. Non più un contratto a termine che disincentiva la formazione di un rapporto di lavoro nel lungo periodo. È necessario scoraggiare l’uso improprio di forme contrattuali precarie, eliminando peraltro lo staff leasing e il lavoro a chiamata, e incentivare le aziende ad aumentare di dimensione, perché è verificato che la più alta percentuale di precari è concentrata nelle imprese con meno di 9 occupati, ossia nelle unità produttive “libere” dai vincoli dell’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori, mentre gli stessi diminuiscono laddove aumenta la dimensione occupazionale dell’impresa. Non si tratta di modificare i diritti acquisiti di chi gode oggi della protezione del contratto a tempo indeterminato, ma di dare ai milioni di precari e di disoccupati, che oggi hanno poche prospettive professionali, maggiori opportunità di un lavoro vero, con una protezione nel caso di perdita del posto e la possibilità di una riqualificazione professionale. </span><span style="FONT-FAMILY: Arial, Helvetica, sans-serif">Un altro aspetto molto grave del comportamento del Governo riguarda la crociata ideologica del ministro Sacconi contro i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici. L’introduzione dell’art.8 nel decreto è un atto di sabotaggio irresponsabile per far saltare scientemente il percorso unitario, definito il 28 giugno scorso da Cgli, Cisl, Uil e Confindustria, per scardinare il contratto nazionale del lavoro e per derogare all’applicazione dell’art.18 dello Statuto dei lavoratori. </span><span style="FONT-FAMILY: Arial, Helvetica, sans-serif">Un Governo che non agisce nell’interesse dell’Italia e dei lavoratori, che non ascolta la voce dei lavoratori e delle organizzazioni che li rappresentano, non è degno di amministrare questo Paese. Gli sono state concesse fin troppe opportunità. È giunto il momento di farsi da parte e di cercare di voltare pagina. </span></div>
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		<title>Fatti concreti e propaganda</title>
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		<pubDate>Fri, 13 May 2011 06:15:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franca Caiola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La gestione dei rifiuti, legata alle cave (si scava, si vende la ghiaia, poi si cerca di riempire i buchi con i rifiuti), è un settore in cui c&#8217;è un forte collegamento tra politica e interesse privato. In questo affare sono ampiamente interessati esponenti proprio di quel partito che, da sempre, ripete il ritornello della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">La gestione dei rifiuti, legata alle cave (si scava, si vende la ghiaia, poi si cerca di riempire i buchi con i rifiuti), è un settore in cui c&#8217;è un forte collegamento tra politica e interesse privato. In questo affare sono ampiamente interessati esponenti proprio di quel partito che, da sempre, ripete il ritornello della ”difesa del territorio”: la Lega.</p>
<p align="justify">Il suo esponente <strong>Gianni Fava, candidato alla Presidenza della Provincia di Mantova per conto PDL-Lega, è un imprenditore</strong> dalle molteplici attività, tra le quali spicca, appunto, quella legata al <strong>ciclo dei rifiuti.</strong></p>
<p align="justify"><em><span style="font-style: normal">Ciò che ci riguarda più da vicino, è l&#8217; AMBIENTAL GEO, proprietaria della cava di Castiglione conosciuta impropriamente come“Pirossina” (in realtà “cava Busa”), nella quale già più volte hanno tentato di farci una discarica, qualche anno fa sponsorizzata politicamente anche dalla Lega. Questi sono </span></em><em><span style="font-style: normal"><strong>fatti.</strong></span></em></p>
<p align="justify"><em><span style="font-style: normal">Recentemente abbiamo letto l&#8217;annuncio degli esponenti di Lega e PDL di una possibile installazione su questa cava di un parco fotovoltaico da 4 MW. Un impianto di queste dimensioni necessita dell&#8217;autorizzazione regionale con una burocrazia lunghissima. Dato che il governo sta riducendo progressivamente gli incentivi, come si pensa di poter finanziare un tale investimento (decine di milioni di euro)? Magari scavando un altro milione di mc di ghiaia e poi tappando il buco con una bella discarica sulla quale installare i pannelli fotovoltaici? </span></em></p>
<p align="justify"><em><span style="font-style: normal">Il Sindaco di Castiglione ha, tra l&#8217;altro, dichiarato che non esiste nessun progetto al riguardo, per cui questa è solo </span></em><em><span style="font-style: normal"><strong>propaganda elettorale</strong></span></em><em><span style="font-style: normal">.</span></em></p>
<p align="justify"><em><span style="font-style: normal">La Lega e il PDL accusano l&#8217;attuale Amministrazione Provinciale di non aver fatto nulla di concreto per scongiurare il pericolo discarica in quest&#8217;area. In realtà l</span></em><em><span style="font-style: normal"><strong>a Provincia ha adottato il piano provinciale rifiuti, reso esecutivo dalla Regione, che vieta l&#8217;insediamento di qualsiasi tipo di discarica in questa cava:</strong></span></em><em><span style="font-style: normal"> al piano, però, ha </span></em><em><span style="font-style: normal"><strong>votato contro</strong></span></em><em><span style="font-style: normal"> </span></em><em><span style="font-style: normal"><strong>proprio la Lega nella persona del candidato Fava</strong></span></em><em><span style="font-style: normal">. E questo è </span></em><em><span style="font-style: normal"><strong>un altro fatto</strong></span></em><em><span style="font-style: normal">.</span></em></p>
<p align="justify"><em><span style="font-style: normal">Un altro fatto evidente è la realizzazione ad opera del Comune di Medole di un parco fotovoltaico, che sta già producendo energia elettrica rinnovabile e pulita per il fabbisogno di 300 famiglie, nella vera area Pirossina, previa </span></em><em><span style="font-style: normal"><strong>importantissima bonifica della stessa area </strong></span></em><em><span style="font-style: normal">in precedenza degradata abusivamente da attività privata. Si potrebbe addirittura pensare che questo bell’esempio, concretamente realizzato, possa aver suscitato le fantasticherie elettorali del gruppo centrodestra PDL-Lega.</span></em></p>
<p align="justify"><em><span style="font-style: normal">È a dir poco vergognoso che queste persone, per farsi propaganda, tentino da anni di ingannare gli elettori con slogan che garantiscono “la difesa del territorio” e con la promessa del &#8220;padroni a casa nostra&#8221; quando il loro operato privilegia in realtà scelte economiche e di potere, infischiandosene altamente delle persone. </span></em></p>
<p align="justify"><em><span style="font-style: normal">Giovanni B. Ruzzenenti</span></em></p>
<p align="justify"><em><span style="font-style: normal">Sindaco di Medole</span></em></p>
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		<title>Verso le Provinciali &#8211; Conversazione con &#8220;il poeta&#8221; de l&#8217;Unità</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Feb 2011 20:42:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franca Caiola</dc:creator>
				<category><![CDATA[DAI COMUNI]]></category>
		<category><![CDATA[INIZIATIVE E EVENTI]]></category>
		<category><![CDATA[POLITICA]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><img class="size-full wp-image-1113 aligncenter" src="http://www.pdaltomantovano.it/wp-content/uploads/2011/02/locandina-Tognolini1.png" alt="locandina Tognolini" width="1000" height="900" /></p>
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		<title>eliminazione del vitalizio ai parlamentari (costa 150 milioni di  /anno)</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Oct 2010 05:33:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franca Caiola</dc:creator>
				<category><![CDATA[DAI COMUNI]]></category>
		<category><![CDATA[ESTERNAZIONI]]></category>
		<category><![CDATA[POLITICA]]></category>

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		<description><![CDATA[Pretendo risposte dal PD su questa ennesima vergogna:
Il 21 settembre 2010 il Deputato Antonio Borghesi (dell&#8217;Italia dei Valori) ha proposto l&#8217;abolizione del vitalizio che spetta ai parlamentari dopo solo 5 anni di legislatura in quanto affermava cha tale trattamento risultava iniquo rispetto a quello previsto dai lavoratori che devono versare 40 anni di contributi per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #ff0000"><span style="text-decoration: underline">Pretendo risposte dal PD su questa ennesima vergogna:</span></span></p>
<p>Il 21 settembre 2010 il Deputato Antonio Borghesi (dell&#8217;Italia dei Valori) ha proposto l&#8217;abolizione del vitalizio che spetta ai parlamentari dopo solo 5 anni di legislatura in quanto affermava cha tale trattamento risultava iniquo rispetto a quello previsto dai lavoratori che devono versare 40 anni di contributi per avere diritto ad una pensione.</p>
<p>Ecco un estratto del discorso presentato alla Camera :</p>
<p>Penso che nessun cittadino (..) possa accettare l&#8217;idea che gli si chieda, per percepire (..) una pensione, di versare contributi per quarant&#8217;anni, quando qui dentro sono sufficienti 5anni per percepire un vitalizio.<br />
(..) Non sarà mai accettabile (..) che vi siano persone che hanno fatto il parlamentare per un giorno &#8211; ce ne sono tre &#8211; o dimessesi per incompatibilità dopo 68 giorni, che percepiscono più di 3.000 euro al mese di vitalizio.</p>
<p>C&#8217;è la vedova di un parlamentare che non ha mai messo piede materialmente in Parlamento, eppure percepisce un assegno di reversibilità.</p>
<p>(..) La nostra proposta (..) è che si provveda alla soppressione degli assegni vitalizi, sia per i deputati in carica che per quelli cessati (..).</p>
<p>La Corte costituzionale, con la sentenza richiamata (..), ha permesso (..) di dire che non si tratta di una pensione (..) e che, con una semplice delibera dell&#8217;Ufficio di Presidenza, si potrebbe procedere nel senso da noi prospettato, che consentirebbe di fare risparmiare al bilancio della Camera e anche a tutti i cittadini e ai contribuenti italiani circa 150 milioni di euro l&#8217;anno.</p>
<p>E&#8217; andata a finire così :</p>
<p>Presenti 525 , Votanti 520, Astenuti 5<br />
Maggioranza 261<br />
Hanno votato sì in 22 (tutti dell&#8217;Italia dei Valori) :BARBATO, BORGHESI, CAMBURSANO, DI GIUSEPPE, DI PIETRO, DI STANISLAO, DONADI, EVANGELISTI, FAVIA, FORMISANO, ANIELLO, MESSINA, MONAI, MURA, PALADINI, PALAGIANO, PALOMBA, PIFFARI, PORCINO, RAZZI, ROTA, SCILIPOTI, ZAZZERAÿ.</p>
<p>Hanno votato NO in 498 (cioè il 95 % dei deputati) : tutti gli altri &#8230;(PD, PDL, LEGA, UDC, ecc. ecc. &#8230;)</p>
<p>Per maggiori informazioni ecco il link al sito di Borghesi con il discorso:</p>
<p>http://www.antonioborghesi.it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=314&amp;Itemid=35</p>
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