Contributi per la categoria
‘LAVORO’

LA MANOVRA SCORAGGIA IL LAVORO

martedì 11 ottobre 2011
Qualche considerazione sulla Manovra da poco approvata dal Parlamento, in particolare per quanto riguarda la situazione occupazionale.

Possiamo dire tranquillamente che la manovra economica del Governo scoraggia interventi in tal senso, pur avendo l’Italia bisogno di lavoro. Il PIL tedesco pro capite è circa il 30% più alto di quello italiano. Due terzi di questo gap sono dovuti al semplice fatto che in Italia il 63% delle persone tra 15 e 65 anni lavora, contro il 75% della Germania. In Danimarca e in Svezia addirittura quasi l’80% delle persone comprese in quella fascia lavora. Questo gap è particolarmente forte nelle due estremità della vita lavorativa. Abbiamo un tasso di disoccupazione giovanile che sfiora il 30% (verso circa l’8% in Germania), e solo poco più del 30% delle persone nella fascia 55-65 anni lavora, mentre in Germania si raggiunge circa il 45%; in Svezia addirittura quasi il 70%. Da noi i giovani faticano a trovare lavoro e chi lo perde oltre i 45 anni fa molta fatica a reinserirsi. Cosa fa la Manovra sul fronte del lavoro? (continua…)

Per dare valore al lavoro

domenica 26 giugno 2011

Finite le sbornie elettorali e referendarie si torna, forse, ad avere più tempo per qualche considerazione politica di lungo respiro.

Sul tema del precarietà nel mercato del lavoro, pur avendo il Partito Democratico una posizione ufficiale sostenuta da Piero Fassina (basata sull’ipotesi semplice ma anche troppo semplificativa che basti aumentare sensibilmente i contributi a carico degli “atipici” per risolvere il problema), rimane viva e tonica l’ipotesi della flexsecurity di cui il senatore Ichino è da sempre il portavoce più autorevole e attivo.

Alla Assemblea Nazionale sul Lavoro del PD (Genova 17,18 giugno 2011) il tema è ovviamente ritornato a galla con un bel documento (tra gli altri) di parlamentari, studiosi e dirigenti PD intitolata “Per dare valore al lavoro“, sottotitolo “LE LINEE ESSENZIALI DI UN’INIZIATIVA INCISIVA, CAPACE DI SUPERARE IL DUALISMO DEL NOSTRO MERCATO DEL LAVORO E AL TEMPO STESSO DI ADATTARE IL NOSTRO SISTEMA DELLE RELAZIONI INDUSTRIALI ALLE SFIDE DELLA GLOBALIZZAZIONE“.

Consiglio la lettura del documento (segui il link qui).

Le vicende del convegno sono state riprese da Dario di Vico in un articolo sul corriere LE SCELTE DEL PD SUL LAVORO: MENO LIBERALI PIU’ LABURISTI.
Il titolo è chiaro e secondo me condivisibile. L’argomentazione di fondo è che il Programma di Veltroni al Lingotto nel 2008 ha rappresentato il momento in cui il liberalsocialismo italiano è sembrato darsi le ali per volare, oggi invece si sta attrezzando a recuperare una visione più tradizionale, diciamo (neo) laburista.

Più tranquilla da un punto di vista elettorale (siamo forse sicuri di non perdere consenso a sinistra, Vendola permettendo) ma poco coraggiosa e incapace di intercettare quell’elettorato mobile (non chiamiamolo più “di centro” o “moderato”, visto che ci ha fatto superare il quorum ai referendum e ha votato candidati non certo moderati a Milano e Napoli) che assegna al Partito Democratico, secondo le statistiche, il più ampio bacino elettorale potenziale, capace di portarlo oltre il 40%.

Il documento di Ichino (cofirmato comunque anche da Michela Salvati e Enrico Morando tra gli altri) ha smosso alcune acque portando Veltroni (e in parte anche Chiamparino su un altro comunicato stampa) a scrivere due righe di appoggio ufficiale al documento (leggi qui il testo), come dire: lo spirito del Lingotto sul tema rimane, almeno da parte del suo ispiratore!

Per gli appassionati consiglio anche la lettura di commenti di Ivan Scalfarotto, vice-presidente PD, tra i firmatari del documento e di Andrea Sarubbi, che abbiamo citato più volte in questo portale in quanto co-firmatario con Fabio Granata di Futuro e Libertà di una proposta di legge per estendere la cittadinanza italiana ai figli di immigrati nati in Italia.

Insomma la flexsecurity nel PD non è morta e credo che, per il nostro territorio (Alto Mantovano), sia un tema che possa ottenere un suo specifico e attento interesse, sia da parte dei lavoratori che da parte degli imprenditori.

… prossimamente su questi schermi.

NUOVO STATUTO DEI LAVORATORI: ICHINO INTERVIENE SU SACCONI

giovedì 7 ottobre 2010

mi pare degno di nota questo intervento di ICHINO sull’unità a proposito di Sacconi e della incapacità del nostro governo a gestire il tema del rinnovo dello statuto dei lavoratori.

CON UNA LETTERA A SINDACATI E IMPRENDITORI IL MINISTRO DEL LAVORO TROVA IL MODO PER RINVIARE SINE DIE IL DISCORSO SULLO “STATUTO DEI LAVORI”: LA SUA PRESENTAZIONE IN PARLAMENTO E’ RINVIATA… A QUANDO I DESTINATARI DELLA LETTERA SI SARANNO ACCORDATI SUL SUO CONTENUTO

Articolo pubblicato su l’Unità del 4 ottobre 2010

Ricordate la rubrica del Bertoldo intitolata “La Vedova scaltra”? Ogni settimana una vignetta presentava la vedova falsamente rassegnata a tornare al Creatore, che lo pregava così: “Fatemi solo vedere il giorno in cui tutti pagheranno le tasse, poi sono pronta a ricongiungermi al mio adorato marito”; oppure “Possa io solo vedere il giorno in cui le Poste torneranno a funzionare, poi sono pronta a lasciare questo mondo”. L’auspicio del nostro ineffabile ministro del Lavoro è lo stesso: “fatemi solo vedere l’accordo tra le parti sociali sul contenuto del nuovo Statuto dei lavori, e sarò pronto a presentarlo in Parlamento”.

(continua…)

LABORATORIO PD PER IL LAVORO

martedì 6 maggio 2008

A proposito di partito nuovo mi pare interessante riportare questa iniziativa di Cesare Damiano che, insieme a Tiziano Treu, Pierpaolo Baretta (numero due della Cisl) e, tra altri, Pietro Ichino  e Matteo Colaninno, sta rilanciando l’associazione “Europa, Lavoro e Impresa” per renderla un centro strategico del pensiero riformista su tutto ciò che riguarda contrattazione, produttività, nuovi ammortizzatori sociali, flexsecurity.

L’obiettivo dichiarato è quello di “mettere nero su bianco progetti di riforma” contribuendo alla elaborazione teorica del PD su questi temi.  Da notare che nelle intenzioni di Damiano dovranno nascere “gruppi territoriali per promuovere dibattiti”. L’assemblea autunnale della associazione si terrà a Venezia a rimarcare il legame che si vorrà tenere con il Nord e con la spinosa “questione settentrionale”. Si dichiara tra l’altro che “bisogna radicare il partito con nuovi circoli nei luoghi di lavoro, non solo fabbriche ma call center, grandi centri commerciali, presentandoci con nuove idee”.

Mi pare una iniziativa interessante per un partito nuovo che ha davanti la sfida di affrontare vecchi problemi, come questo di conciliare diritti e crescita economica, con approcci e criteri più moderni.

L’Alto Mantovano va visto come un territorio particolarmente interessante per lanciare iniziative legate al lavoro e all’impresa in una prospettiva riformista. Un primo passo concreto porebbe essere proprio quello di organizzare degli eventi con personaggi legati al mondo del lavoro e dell’impresa, penso a Colaninno, Damiano, Ichino e magari Cacciari che è molto impegnato nell’idea di un PD radicato al nord. Ci potrebbero dare degli stimoli e la carica per avviare un lavoro di elaborazione concreta a livello locale.

Che ne dite?

SITUAZIONE VIVI VERDE CANNETO

lunedì 7 aprile 2008

Riporto volentieri questo contributo di Silvano Saccani, Responsabile Filtea CGIL Mantova, sulle delicate vicende della Vivi Verde nell’ultimo anno.
Il contributo è stato presentato all’incontro che il Partito Democratico ha organizzato a Canneto il 26 marzo scorso.

Situazione ViviVerde Canneto