<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>I Democratici &#187; LAVORO</title>
	<atom:link href="http://www.pdaltomantovano.it/category/lavoro-e-attivita-produttive/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.pdaltomantovano.it</link>
	<description>per l'Alto Mantovano</description>
	<lastBuildDate>Wed, 25 Jan 2012 19:31:57 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8.4</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>LA MANOVRA SCORAGGIA IL LAVORO</title>
		<link>http://www.pdaltomantovano.it/la-manovra-scoraggia-il-lavoro/</link>
		<comments>http://www.pdaltomantovano.it/la-manovra-scoraggia-il-lavoro/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 11 Oct 2011 11:12:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto Guardini</dc:creator>
				<category><![CDATA[ESTERNAZIONI]]></category>
		<category><![CDATA[LAVORO]]></category>
		<category><![CDATA[PD PROVINCIALE]]></category>
		<category><![CDATA[POLITICA]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[MANOVRA]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Democratico]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pdaltomantovano.it/?p=1271</guid>
		<description><![CDATA[Qualche considerazione sulla Manovra da poco approvata dal Parlamento, in particolare per quanto riguarda la situazione occupazionale.
Possiamo dire tranquillamente che la manovra economica del Governo scoraggia interventi in tal senso, pur avendo l’Italia bisogno di lavoro. Il PIL tedesco pro capite è circa il 30% più alto di quello italiano. Due terzi di questo gap sono dovuti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-FAMILY: Arial, Helvetica, sans-serif">Qualche considerazione sulla Manovra da poco approvata dal Parlamento, in particolare per quanto riguarda la situazione occupazionale.</p>
<p></span><span style="FONT-FAMILY: Arial, Helvetica, sans-serif">Possiamo dire tranquillamente che la manovra economica del Governo scoraggia interventi in tal senso, pur avendo l’Italia bisogno di lavoro. Il PIL tedesco pro capite è circa il 30% più alto di quello italiano. Due terzi di questo gap sono dovuti al semplice fatto che in Italia il 63% delle persone tra 15 e 65 anni lavora, contro il 75% della Germania. In Danimarca e in Svezia addirittura quasi l’80% delle persone comprese in quella fascia lavora. Questo gap è particolarmente forte nelle due estremità della vita lavorativa. Abbiamo un tasso di disoccupazione giovanile che sfiora il 30% (verso circa l’8% in Germania), e solo poco più del 30% delle persone nella fascia 55-65 anni lavora, mentre in Germania si raggiunge circa il 45%; in Svezia addirittura quasi il 70%. Da noi i giovani faticano a trovare lavoro e chi lo perde oltre i 45 anni fa molta fatica a reinserirsi. </span><span style="FONT-FAMILY: Arial, Helvetica, sans-serif">Cosa fa la Manovra sul fronte del lavoro? <span id="more-1271"></span></span><br />
<span style="FONT-FAMILY: Arial, Helvetica, sans-serif"><a name="more"></a>Aumenta la tassazione sul lavoro, cioè l’IRPEF. Non lo fa solo sui dipendenti pubblici che guadagnano più di 90.000 euro all’anno o su tutti quelli che dichiarano nel loro 740 più di 300.000 euro all’anno (una porzione minima, forse non più del 10% di chi realmente raggiunge questi livelli di reddito). In realtà lo fa su tutti. Il taglio dei trasferimenti agli enti locali si tradurrà inevitabilmente in aumenti consistenti alle addizionali IRPEF comunali e regionali. Un aumento dell’IRPEF, già molto alta in Italia, è un disincentivo al lavoro, soprattutto quello onesto e regolare.</span></div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-FAMILY: Arial, Helvetica, sans-serif">Cosa non fa la Manovra sul fronte del lavoro? Non affronta il problema delle pensioni delle future generazioni di lavoratori e lavoratrici, che dovranno andare in pensione a 70 anni, percependo, se va bene, il 50% dell’ultimo stipendio. Il Pd propone un’integrazione delle future pensioni, con una quota a carico della fiscalità generale, determinata in relazione alla contribuzione versata. </span><span style="FONT-FAMILY: Arial, Helvetica, sans-serif">Cosa ancor più grave, la Manovra non affronta il problema della disoccupazione giovanile. Per facilitare l’ingresso dei giovani nel mercato del lavoro, il Pd propone di superare il dualismo nel mercato attraverso il ricorso al “contratto unico di inserimento formativo”. A questo si deve aggiungere la diminuzione del costo del lavoro quando questo è stabile. Non più un contratto a termine che disincentiva la formazione di un rapporto di lavoro nel lungo periodo. È necessario scoraggiare l’uso improprio di forme contrattuali precarie, eliminando peraltro lo staff leasing e il lavoro a chiamata, e incentivare le aziende ad aumentare di dimensione, perché è verificato che la più alta percentuale di precari è concentrata nelle imprese con meno di 9 occupati, ossia nelle unità produttive “libere” dai vincoli dell’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori, mentre gli stessi diminuiscono laddove aumenta la dimensione occupazionale dell’impresa. Non si tratta di modificare i diritti acquisiti di chi gode oggi della protezione del contratto a tempo indeterminato, ma di dare ai milioni di precari e di disoccupati, che oggi hanno poche prospettive professionali, maggiori opportunità di un lavoro vero, con una protezione nel caso di perdita del posto e la possibilità di una riqualificazione professionale. </span><span style="FONT-FAMILY: Arial, Helvetica, sans-serif">Un altro aspetto molto grave del comportamento del Governo riguarda la crociata ideologica del ministro Sacconi contro i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici. L’introduzione dell’art.8 nel decreto è un atto di sabotaggio irresponsabile per far saltare scientemente il percorso unitario, definito il 28 giugno scorso da Cgli, Cisl, Uil e Confindustria, per scardinare il contratto nazionale del lavoro e per derogare all’applicazione dell’art.18 dello Statuto dei lavoratori. </span><span style="FONT-FAMILY: Arial, Helvetica, sans-serif">Un Governo che non agisce nell’interesse dell’Italia e dei lavoratori, che non ascolta la voce dei lavoratori e delle organizzazioni che li rappresentano, non è degno di amministrare questo Paese. Gli sono state concesse fin troppe opportunità. È giunto il momento di farsi da parte e di cercare di voltare pagina. </span></div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.pdaltomantovano.it/la-manovra-scoraggia-il-lavoro/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Per dare valore al lavoro</title>
		<link>http://www.pdaltomantovano.it/per-dare-valore-al-lavoro/</link>
		<comments>http://www.pdaltomantovano.it/per-dare-valore-al-lavoro/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 26 Jun 2011 07:16:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ilario Gavioli</dc:creator>
				<category><![CDATA[IDEE]]></category>
		<category><![CDATA[IL PROFILO RIFORMISTA]]></category>
		<category><![CDATA[LAVORO]]></category>
		<category><![CDATA[flexsecurity]]></category>
		<category><![CDATA[Ichino]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[precariato]]></category>
		<category><![CDATA[veltroni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pdaltomantovano.it/?p=1226</guid>
		<description><![CDATA[Finite le sbornie elettorali e referendarie si torna, forse, ad avere più tempo per qualche considerazione politica di lungo respiro.
Sul tema del precarietà nel mercato del lavoro, pur avendo il Partito Democratico una posizione ufficiale sostenuta da Piero Fassina (basata sull&#8217;ipotesi semplice ma anche troppo semplificativa che basti aumentare sensibilmente i contributi a carico degli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Finite le sbornie elettorali e referendarie si torna, forse, ad avere più tempo per qualche considerazione politica di lungo respiro.</p>
<p>Sul tema del <strong>precarietà nel mercato del lavoro</strong>, pur avendo il Partito Democratico una posizione ufficiale sostenuta da Piero Fassina (basata sull&#8217;ipotesi semplice ma anche troppo semplificativa che basti aumentare sensibilmente i contributi a carico degli &#8220;atipici&#8221; per risolvere il problema), <strong>rimane viva e tonica l&#8217;ipotesi della flexsecurity</strong> di cui il senatore Ichino è da sempre il portavoce più autorevole e attivo.</p>
<p>Alla Assemblea Nazionale sul Lavoro del PD (Genova 17,18 giugno 2011) il tema è ovviamente ritornato a galla con un bel documento (tra gli altri) di parlamentari, studiosi e dirigenti PD intitolata &#8220;<strong>Per dare valore al lavoro</strong>&#8220;, sottotitolo &#8220;<strong>LE LINEE ESSENZIALI DI UN’INIZIATIVA INCISIVA, CAPACE DI SUPERARE IL DUALISMO DEL NOSTRO MERCATO DEL LAVORO E AL TEMPO STESSO DI ADATTARE IL NOSTRO SISTEMA DELLE RELAZIONI INDUSTRIALI ALLE SFIDE DELLA GLOBALIZZAZIONE</strong>&#8220;.</p>
<p>Consiglio la lettura del documento (<a href="http://www.pietroichino.it/?p=15222" target="_blank">segui il link qui</a>).</p>
<p>Le vicende del convegno sono state riprese da Dario di Vico in un articolo sul corriere <a href="http://archiviostorico.corriere.it/2011/giugno/18/MENO_LIBERALI_PIU_LABURISTI_co_9_110618042.shtml" target="_blank">LE SCELTE DEL PD SUL LAVORO: MENO LIBERALI PIU&#8217; LABURISTI.<br />
</a>Il titolo è chiaro e secondo me condivisibile. L&#8217;argomentazione di fondo è che il Programma di Veltroni al Lingotto nel 2008 ha rappresentato il momento in cui il liberalsocialismo italiano è sembrato darsi le ali per volare, oggi invece si sta attrezzando a recuperare una visione più tradizionale, diciamo (neo) laburista.</p>
<p>Più tranquilla da un punto di vista elettorale (siamo forse sicuri di non perdere consenso a sinistra, Vendola permettendo) ma poco coraggiosa e incapace di intercettare quell&#8217;elettorato mobile (non chiamiamolo più &#8220;di centro&#8221; o &#8220;moderato&#8221;, visto che ci ha fatto superare il quorum ai referendum e ha votato candidati non certo moderati a Milano e Napoli) che assegna al Partito Democratico, secondo le statistiche, il più ampio bacino elettorale potenziale, capace di portarlo oltre il 40%.</p>
<p>Il documento di Ichino (cofirmato comunque anche da Michela Salvati e Enrico Morando tra gli altri) ha smosso alcune acque portando Veltroni (e in parte anche Chiamparino su un altro comunicato stampa) a scrivere due righe di appoggio ufficiale al documento (<a href="http://www.pietroichino.it/?p=15327">leggi qui il testo</a>), come dire: lo spirito del Lingotto sul tema rimane, almeno da parte del suo ispiratore!</p>
<p>Per gli appassionati consiglio anche la lettura di commenti di <a href="http://www.pietroichino.it/?p=15334" target="_blank">Ivan Scalfarotto</a>, vice-presidente PD, tra i firmatari del documento e di <a href="http://www.andreasarubbi.it/?p=6314" target="_blank">Andrea Sarubbi</a>, che abbiamo citato più volte in questo portale in quanto co-firmatario con Fabio Granata di Futuro e Libertà di una proposta di legge per estendere la cittadinanza italiana ai figli di immigrati nati in Italia.</p>
<p>Insomma la flexsecurity nel PD non è morta e credo che, per il nostro territorio (Alto Mantovano), sia un tema che possa ottenere un suo specifico e attento interesse, sia da parte dei lavoratori che da parte degli imprenditori.</p>
<p>&#8230; prossimamente su questi schermi.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.pdaltomantovano.it/per-dare-valore-al-lavoro/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>NUOVO STATUTO DEI LAVORATORI: ICHINO INTERVIENE SU SACCONI</title>
		<link>http://www.pdaltomantovano.it/nuovo-statuto-dei-lavoratori-ichino-interviene-su-sacconi/</link>
		<comments>http://www.pdaltomantovano.it/nuovo-statuto-dei-lavoratori-ichino-interviene-su-sacconi/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 07 Oct 2010 06:04:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gilberto Quiri</dc:creator>
				<category><![CDATA[LAVORO]]></category>
		<category><![CDATA[RECENSIONI]]></category>
		<category><![CDATA[Ichino]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pdaltomantovano.it/?p=1050</guid>
		<description><![CDATA[mi pare degno di nota questo intervento di ICHINO sull&#8217;unità a proposito di Sacconi e della incapacità del nostro governo a gestire il tema del rinnovo dello statuto dei lavoratori.

CON UNA LETTERA A SINDACATI E IMPRENDITORI IL MINISTRO DEL LAVORO TROVA IL MODO PER RINVIARE SINE DIE IL DISCORSO SULLO “STATUTO DEI LAVORI”: LA SUA [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin: 0cm; margin-bottom: .0001pt; line-height: 18.0pt; background: white;">mi pare degno di nota questo intervento di ICHINO sull&#8217;unità a proposito di Sacconi e della incapacità del nostro governo a gestire il tema del rinnovo dello statuto dei lavoratori.</p>
<p style="margin: 0cm; margin-bottom: .0001pt; line-height: 18.0pt; background: white;">
<p style="margin: 0cm; margin-bottom: .0001pt; line-height: 18.0pt; background: white;"><span style="font-family: &quot;Trebuchet MS&quot;; color: #993300;">CON UNA LETTERA A SINDACATI E IMPRENDITORI IL MINISTRO DEL LAVORO TROVA IL MODO PER RINVIARE<span> </span><em>SINE DIE</em><span> </span>IL DISCORSO SULLO “STATUTO DEI LAVORI”: LA SUA PRESENTAZIONE IN PARLAMENTO E’ RINVIATA… A QUANDO I DESTINATARI DELLA LETTERA SI SARANNO ACCORDATI SUL SUO CONTENUTO</span></p>
<p style="margin: 0cm; margin-bottom: .0001pt; line-height: 18.0pt; background: white;"><span style="font-family: &quot;Trebuchet MS&quot;; color: #333333;"> </span></p>
<p style="margin: 0cm; margin-bottom: .0001pt; line-height: 18.0pt; background: white;"><em><span style="font-family: &quot;Trebuchet MS&quot;; color: #333333;">Articolo pubblicato su</span></em><span><em><span style="font-family: &quot;Trebuchet MS&quot;; color: #333333;"> </span></em></span><span style="font-family: &quot;Trebuchet MS&quot;; color: #333333;">l’Unità<span><em> </em></span><em>del 4 ottobre 2010</em></span></p>
<p style="margin: 0cm; margin-bottom: .0001pt; line-height: 18.0pt; background: white;"><span style="font-family: &quot;Trebuchet MS&quot;; color: #333333;"> </span></p>
<p style="margin: 0cm; margin-bottom: .0001pt; line-height: 18.0pt; background: white;"><span style="font-family: &quot;Trebuchet MS&quot;; color: #333333;">Ricordate la rubrica del<span> </span><em>Bertoldo</em><span><em> </em></span>intitolata “La Vedova scaltra”? Ogni settimana una vignetta presentava la vedova falsamente rassegnata a tornare al Creatore, che lo pregava così: “Fatemi solo vedere il giorno in cui tutti pagheranno le tasse, poi sono pronta a ricongiungermi al mio adorato marito”; oppure “Possa io solo vedere il giorno in cui le Poste torneranno a funzionare, poi sono pronta a lasciare questo mondo”. L’auspicio del nostro ineffabile ministro del Lavoro è lo stesso: “fatemi solo vedere l’accordo tra le parti sociali sul contenuto del nuovo <em>Statuto dei lavori</em>, e sarò pronto a presentarlo in Parlamento”.</span></p>
<p style="margin: 0cm; margin-bottom: .0001pt; line-height: 18.0pt; background: white;"><span style="font-family: &quot;Trebuchet MS&quot;; color: #333333;"><span id="more-1050"></span><br />
Intendiamoci bene: che la legislazione del lavoro debba rispecchiare gli equilibri espressi dal sistema delle relazioni industriali e rispettare l’autonomia della contrattazione collettiva è principio sacrosanto (e Dio sa quanto sistematicamente violato nell’ultimo quarantennio). Ma quando il tema all’ordine del giorno è il disboscamento di una giungla legislativa ormai divenuta impenetrabile e una profonda riscrittura del diritto del lavoro, il compito di un ministro del Lavoro che si rispetti  è, sì, di stimolare l’accordo in proposito tra le parti sociali, ma anche di prepararlo con proposte equilibrate e ben costruite. Nella totale assenza di queste, il puro e semplice rinviare l’iniziativa legislativa a quando le parti sociali si saranno accordate in proposito &#8211; come ha fatto Sacconi mercoledì scorso &#8211; è solo una trovata mediatica per nascondere la propria inerzia o incapacità.<br />
Questa trovata fa seguito a una serie di rinvii che, effettivamente, era diventata a dir poco imbarazzante. Sacconi aveva annunciato il suo<span> </span><em>Statuto dei lavori</em><span> </span>come imminente una prima volta subito dopo le elezioni, nella primavera 2008. Poi era tornato ad annunciarlo nel<span> </span><em><a title="Libro bianco del ministro Sacconi, 25.5.09" href="http://www.lavoro.gov.it/NR/rdonlyres/376B2AF8-45BF-40C7-BBF0-F9032F1459D0/0/librobianco.pdf" target="_blank"><span style="color: #006699;">Libro Bianco</span></a></em><span><em> </em></span>del maggio 2009. Nel settembre 2009, quando 55 senatori Pd presentatavano alla stampa i<span> </span><a title="Progetto Semplificazione e Flexsecurity - 11.11.09" href="http://www.pietroichino.it/?p=1079" target="_blank"><span style="color: #006699;">disegni di legge n. 1872 e 1873 per il nuovo</span><span><span style="color: #006699; text-decoration: none; text-underline: none;"> </span></span><em><span style="color: #006699; text-decoration: none; text-underline: none;">Codice del Lavoro</span></em><span style="color: #006699;"> semplificato</span></a>, il ministro aveva annunciato che il suo progetto, ormai in fase avanzata di elaborazione, sarebbe stato presentato entro la fine dell’anno; ma a Natale non se ne era vista neppure una prima bozza. A gennaio 2010, a chi gli chiedeva perché non fosse stato ancora presentato, il ministro era tornato a prometterlo per “subito dopo le elezioni regionali”; ma a maggio ancora non ce n’era traccia. Nell’<a title="Editoriale Newsletter n. 114 - 2.8.10" href="http://www.pietroichino.it/?p=9658" target="_blank"><span style="color: #006699;">editoriale del 2 agosto scorso</span></a><span> </span>per la<span> </span><a title="Newsletter n. 114 - 2.8.10" href="http://www.pietroichino.it/?p=9678" target="_blank"><em><span style="color: #006699; text-decoration: none; text-underline: none;">Newsletter</span></em><span><span style="color: #006699; text-decoration: none; text-underline: none;"> </span></span><span style="color: #006699;">n. 114</span></a> di mio sito (rileggerlo presenta forse qualche spunto di interesse) denunciavo l’ennesimo rinvio: questa volta alla fine del 2010.<br />
Ora la fine dell’anno si sta avvicinando pericolosamente, e il ministro del Lavoro, che è persona previdente (non per nulla ha anche la competenza per la Previdenza sociale), comincia a percepire l’improponibilità di un ennesimo rinvio alla vecchia maniera, cui sarà immancabilmente costretto. Ed ecco la trovata: mercoledì scorso egli scrive alle associazioni sindacali e imprenditoriali una bella letterina, nella quale le invita alla “ricerca di intese o avvisi comuni” per la riforma del nostro diritto del lavoro. Qualcuno potrebbe chiedersi che cosa abbiano fatto, su questo terreno, gli esperti del ministero nei due anni e mezzo trascorsi dal primo annuncio: tutto qui? No: il frutto del loro lavoro è evidenziato dalle precise indicazioni contenute nella stessa lettera alle parti sociali: il nuovo provvedimento legislativo dovrà contenere “un Testo unico del lavoro di carattere innovativo”. Caspita! Questo sì che è parlar chiaro. Ma gli esperti del ministero si sono spinti anche oltre. Nella lettera si aggiunge che il nuovo testo unico deve contenere l’individuazione “di semplificazioni, abrogazioni e ri-regolazioni”. Quali complessi studi e ricerche saranno stati necessari per giungere a questa sorprendente conclusione?<br />
Ora, comunque, la rotta è finalmente chiara. E a gennaio il ministro non avrà più l’imbarazzo di dover giustificare l’ennesimo rinvio. Potrà limitarsi a dire: “ho invitato le parti a indicarmi i contenuti di un Testo unico di carattere innovativo, ho anche chiarito loro che ci dovranno essere semplificazioni, abrogazioni e ri-regolazioni. Che cosa volete di più da me? Adesso se la sbroglino loro e non prendetevela con il Governo se lo<span> </span><em>Statuto dei lavori</em><span> </span>ritarda: è colpa loro, che perdono tempo senza accordarsi”.<br />
Bravissimo! Così si fa.</span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.pdaltomantovano.it/nuovo-statuto-dei-lavoratori-ichino-interviene-su-sacconi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>LABORATORIO PD PER IL LAVORO</title>
		<link>http://www.pdaltomantovano.it/laboratorio-pd-per-il-lavoro/</link>
		<comments>http://www.pdaltomantovano.it/laboratorio-pd-per-il-lavoro/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 06 May 2008 06:24:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ilario Gavioli</dc:creator>
				<category><![CDATA[IDEE]]></category>
		<category><![CDATA[LAVORO]]></category>
		<category><![CDATA[alto mantovano]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[questione settentrionale]]></category>
		<category><![CDATA[riformismo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">/laboratorio-pd-per-il-lavoro/</guid>
		<description><![CDATA[A proposito di partito nuovo mi pare interessante riportare questa iniziativa di Cesare Damiano che, insieme a Tiziano Treu, Pierpaolo Baretta (numero due della Cisl) e, tra altri, Pietro Ichino  e Matteo Colaninno, sta rilanciando l&#8217;associazione &#8220;Europa, Lavoro e Impresa&#8221; per renderla un centro strategico del pensiero riformista su tutto ciò che riguarda contrattazione, produttività, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A proposito di partito nuovo mi pare interessante riportare questa iniziativa di Cesare Damiano che, insieme a Tiziano Treu, Pierpaolo Baretta (numero due della Cisl) e, tra altri, Pietro Ichino  e Matteo Colaninno, sta rilanciando l&#8217;associazione &#8220;Europa, Lavoro e Impresa&#8221; per renderla un centro strategico del pensiero riformista su tutto ciò che riguarda contrattazione, produttività, nuovi ammortizzatori sociali, flexsecurity.</p>
<p>L&#8217;obiettivo dichiarato è quello di &#8220;mettere nero su bianco progetti di riforma&#8221; contribuendo alla elaborazione teorica del PD su questi temi.  Da notare che nelle intenzioni di Damiano dovranno nascere &#8220;gruppi territoriali per promuovere dibattiti&#8221;. L&#8217;assemblea autunnale della associazione si terrà a Venezia a rimarcare il legame che si vorrà tenere con il Nord e con la spinosa &#8220;questione settentrionale&#8221;. Si dichiara tra l&#8217;altro che &#8220;bisogna radicare il partito con nuovi circoli nei luoghi di lavoro, non solo fabbriche ma call center, grandi centri commerciali, presentandoci con nuove idee&#8221;.</p>
<p>Mi pare una iniziativa interessante per un partito nuovo che ha davanti la sfida di affrontare vecchi problemi, come questo di conciliare diritti e crescita economica, con approcci e criteri più moderni.</p>
<p>L&#8217;Alto Mantovano va visto come un territorio particolarmente interessante per lanciare iniziative legate al lavoro e all&#8217;impresa in una prospettiva riformista. Un primo passo concreto porebbe essere proprio quello di organizzare degli eventi con personaggi legati al mondo del lavoro e dell&#8217;impresa, penso a Colaninno, Damiano, Ichino e magari Cacciari che è molto impegnato nell&#8217;idea di un PD radicato al nord. Ci potrebbero dare degli stimoli e la carica per avviare un lavoro di elaborazione concreta a livello locale.</p>
<p>Che ne dite?</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.pdaltomantovano.it/laboratorio-pd-per-il-lavoro/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>SITUAZIONE VIVI VERDE CANNETO</title>
		<link>http://www.pdaltomantovano.it/situazione-vivi-verde-canneto/</link>
		<comments>http://www.pdaltomantovano.it/situazione-vivi-verde-canneto/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 07 Apr 2008 20:43:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ilario Gavioli</dc:creator>
				<category><![CDATA[DAI COMUNI]]></category>
		<category><![CDATA[LAVORO]]></category>
		<category><![CDATA[cgil]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[sindacato]]></category>
		<category><![CDATA[vivi verde]]></category>

		<guid isPermaLink="false">/situazione-vivi-verde-canneto/</guid>
		<description><![CDATA[Riporto volentieri questo contributo di Silvano Saccani, Responsabile Filtea CGIL Mantova, sulle delicate vicende della Vivi Verde nell&#8217;ultimo anno.
Il contributo è stato presentato all&#8217;incontro che il Partito Democratico ha organizzato a Canneto il 26 marzo scorso.
Situazione ViviVerde Canneto
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riporto volentieri questo contributo di <strong>Silvano Saccani</strong>, Responsabile Filtea CGIL Mantova, sulle delicate vicende della Vivi Verde nell&#8217;ultimo anno.<br />
Il contributo è stato presentato all&#8217;incontro che il Partito Democratico ha organizzato a Canneto il 26 marzo scorso.</p>
<p><a href="http://www.pdaltomantovano.it/wp-content/uploads/2008/04/appunti-pd-canneto-26-marzo.pdf" title="Situazione ViviVerde Canneto">Situazione ViviVerde Canneto</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.pdaltomantovano.it/situazione-vivi-verde-canneto/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

