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	<title>I Democratici &#187; WELFARE</title>
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	<description>per l'Alto Mantovano</description>
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		<title>Mercato del lavoro, Ichino, Fassina e altro ancora &#8230;</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Dec 2011 07:46:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ilario Gavioli</dc:creator>
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		<category><![CDATA[POLITICA]]></category>
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		<description><![CDATA[Ultimamente la temperie politica ed economica a fatto assurgere agli onori della cronaca la proposta di flexsecurity ed ha anche esacerbato le reazioni di chi è contrario, tra questi il pole position l&#8217;ex ministro del lavoro Cesare Damiano e il responsabile economia del PD Stefano Fassina.
Riporto un link ad un recente articolo di Fassina che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ultimamente la temperie politica ed economica a fatto assurgere agli onori della cronaca la proposta di flexsecurity ed ha anche esacerbato le reazioni di chi è contrario, tra questi il pole position l&#8217;ex ministro del lavoro Cesare Damiano e il responsabile economia del PD Stefano Fassina.</p>
<p>Riporto un link ad un recente articolo di Fassina che trovate sul sito del partito democratico<br />
<a href="http://beta.partitodemocratico.it/doc/225635/la-posizione-del-pd-sul-tema-dei-licenziamenti-facili.htm">http://beta.partitodemocratico.it/doc/225635/la-posizione-del-pd-sul-tema-dei-licenziamenti-facili.htm</a></p>
<p><a href="http://beta.partitodemocratico.it/doc/225635/la-posizione-del-pd-sul-tema-dei-licenziamenti-facili.htm"></a>e  un articolo di Ichino precedente ma comunque in risposta alle posizioni, dure, di Fassina già esposte in precedenza e comunque incluse prima della risposta.</p>
<p><a href="http://www.pietroichino.it/?p=13992">http://www.pietroichino.it/?p=13992</a></p>
<p>suggerisco poi la lettura di questa recentissima intervista a Ichino <a href="http://www.pietroichino.it/?p=18334">http://www.pietroichino.it/?p=18334</a> in cui vengono ripresi tanti temi legati ad una visione &#8220;riformista&#8221; (passatemi il termine) del mercato del lavoro. Riporto intanto alcune domande e alcune risposte che mi piacerebbe (come approccio) vedere più spesso tra i dirigenti del PD:</p>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Negli ultimi tre anni, in effetti, lei ha ricevuto critiche fortissime dalla sua stessa parte politica: c’è chi le ha contestato addirittura il diritto politico di restare dentro al Pd, per le sue idee. Come risponde a questo tipo di contestazioni?</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">È stato così anche negli anni ’70 quando sostenevo che occorreva riconoscere e regolare il part-time; o all’inizio degli anni ’80 quando sostenevo la necessità di abolire il monopolio statale dei servizi di collocamento; o quando ho scritto il libro “A che cosa serve il sindacato”, nel 2005, sostenendo che occorre consentire alla contrattazione aziendale di derogare al contratto collettivo nazionale. Su tutti questi punti, nel giro di cinque o dieci anni, la sinistra politica e sindacale ha finito col far proprie le mie idee. Oggi il pomo della discordia è il progetto flexsecurity; e qui i tempi di maturazione sono stati molto più brevi: sono bastati due anni.</div>
<p><strong>Negli ultimi tre anni lei ha ricevuto critiche fortissime dalla sua stessa parte politica: c’è chi le ha contestato addirittura il diritto politico di restare dentro al Pd, per le sue idee. Come risponde a questo tipo di contestazioni?<br />
</strong>È stato così anche negli anni ’70 quando sostenevo che occorreva riconoscere e regolare il part-time; o all’inizio degli anni ’80 quando sostenevo la necessità di abolire il monopolio statale dei servizi di collocamento; o quando ho scritto il libro “A che cosa serve il sindacato”, nel 2005, sostenendo che occorre consentire alla contrattazione aziendale di derogare al contratto collettivo nazionale. Su tutti questi punti, nel giro di cinque o dieci anni, la sinistra politica e sindacale ha finito col far proprie le mie idee. Oggi il pomo della discordia è il progetto flexsecurity; e qui i tempi di maturazione sono stati molto più brevi: sono bastati due anni.</p>
<p><strong>Ora Fassina è sotto scacco, per la richiesta di dimissioni presentata contro di lui da Enzo Bianco e dai «liberal» del Pd. Lei però se n’è dissociato: forse è in cerca di una tregua con l’anima più intransigente del Pd?<br />
</strong>Ho criticato chi ha voluto personalizzare lo scontro nei miei confronti: ora non ho certo intenzione di fare altrettanto io verso altri. Quel che chiedo è solo che chi mi contesta legga i contenuti del mio progetto ed entri nel merito della questione: dica, cioè, dove esso va corretto e come.</p>
<p><strong>Al Senato, nel marzo 2009, il suo progetto di legge per la «Flexsecurity» fu sottoscritto da più di 50 altri senatori del Pd, alcuni dei quali molto noti. Eppure lei solo si espone in questa battaglia, scomoda e pericolosa. Non le pesa, questa solitudine?<br />
</strong>Non è così. Quando, il 10 novembre dell’anno scorso, Francesco Rutelli presentò al Senato una mozione che impegnava il Governo a varare una riforma del Codice del lavoro ispirata al mio disegno di legge, quasi tutto il Gruppo Pd la ha votata, insieme al Terzo Polo e a quasi tutto il Pdl. E, nonostante i malumori di qualche dirigente centrale, tutto il Pd ha votato con grande convinzione la fiducia al Governo Monti, che pone questa riforma tra le più rilevanti del suo programma, senza una parola di dissenso in proposito nel dibattito in Parlamento. E questa scelta ha fatto crescere di due punti il consenso al Pd nell’opinione pubblica. Raramente mi sono sentito in sintonia con il mio partito come in questa scelta difficile e coraggiosa. Forse a temere di restar solo oggi è qualcun altro.</p>
<p><strong>Che cosa pensa dell’uscita della Fiat di Marchionne da Confindustria?<br />
</strong>Il principio del pluralismo sindacale vale sia sul versante dei lavoratori, sia su quello degli imprenditori. Non mi sembra, dunque, che si debba menare scandalo per il fatto che una grande impresa rifiuti di farsi rappresentare dalla Confindustria. E può essere utile anche ai lavoratori che modelli diversi di relazioni industriali si confrontino e competano nel nostro Paese: perché questo può porre in evidenza difetti e incrostazioni del vecchio sistema predominante, che finiscono coll’avere effetti depressivi sul trattamento degli stessi lavoratori.</p>
<p><strong>Quanto ha giocato, contro di lei, la notizia che nell’aprile 2008 Silvio Berlusconi le aveva proposto il ministero del Lavoro e, dopo il suo rifiuto, la presidenza della commissione Lavoro al Senato?<br />
</strong>Non credo che abbia giocato contro di me. Né nel Pd, né nel centrodestra. Forse, invece, ha giocato a favore. Perché è stata un’occasione per mostrare che non combatto la mia battaglia per ottenere poltrone o prestigio personale.</p>
<p><strong>Allora nel Pd ci fu chi la sospettò di «intelligenza col nemico», e ne parla anche nel suo libro: ma l’accusa era davvero infondata?<br />
</strong>No, era fondatissima. Ho sempre coltivato rapporti di dialogo intenso con le persone della parte avversa. Si impara sempre molto di più in questo modo, che parlando soltanto con chi sta dalla nostra parte.</p>
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		<title>A Asola: IL FUTURO PARTE DALLA SCUOLA</title>
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		<pubDate>Sat, 30 Apr 2011 17:24:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Zaltieri</dc:creator>
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		<description><![CDATA[LUNEDI&#8217; 2 MAGGIO 2011
Ore 21,00 &#8211; Sala dei Dieci
Palazzo Comunale &#8211; Asola
IL FUTURO PARTE DALLA SCUOLA
Il ruolo della Provincia di Mantova nella gestione degli
indirizzi di studio e delle strutture scolastiche
Intervengono
Francesca ZALTIERI
Candidata PD al Consiglio Provinciale
Armando FEDERICI CANOVA
Assessore Provinciale Istruzione ed Edilizia Scolastica
Alessandro PASTACCI
Candidato alla Presidenza della Provincia
On. Giuseppe FIORONI
Responsabile Welfare Partito Democratico
già Ministro della Pubblica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">LUNEDI&#8217; 2 MAGGIO 2011</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Ore 21,00 &#8211; Sala dei Dieci</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Palazzo Comunale &#8211; Asola</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">IL FUTURO PARTE DALLA SCUOLA</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Il ruolo della Provincia di Mantova nella gestione degli</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">indirizzi di studio e delle strutture scolastiche</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Intervengono</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Francesca ZALTIERI</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Candidata PD al Consiglio Provinciale</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Armando FEDERICI CANOVA</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Assessore Provinciale Istruzione ed Edilizia Scolastica</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Alessandro PASTACCI</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Candidato alla Presidenza della Provincia</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">On. Giuseppe FIORONI</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Responsabile Welfare Partito Democratico</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">già Ministro della Pubblica Istruzione</div>
<p style="text-align: center;"><strong>LUNEDI&#8217; 2 MAGGIO 2011</strong><br />
Ore 21,00 &#8211; Sala dei Dieci - Palazzo Comunale &#8211; Asola
</p>
<p style="text-align: center;"><strong>IL FUTURO PARTE DALLA SCUOLA</strong></p>
<p style="text-align: center;">Il ruolo della Provincia di Mantova nella gestione degli<br />
indirizzi di studio e delle strutture scolastiche
</p>
<p style="text-align: center;">Intervengono</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Francesca ZALTIERI<br />
</strong>Candidata PD al Consiglio Provinciale</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Armando FEDERICI CANOVA</strong><br />
Assessore Provinciale Istruzione ed Edilizia Scolastica</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Alessandro PASTACCI</strong><br />
Candidato alla Presidenza della Provincia</p>
<p style="text-align: center;"><strong>On. Giuseppe FIORONI</strong><br />
Responsabile Welfare Partito Democratico<br />
già Ministro della Pubblica Istruzione
</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.pdaltomantovano.it/wp-content/uploads/2011/04/Fioroni-Asola_1.pdf" target="_blank">qui la locandina</a></p>
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		<title>DIAMO FORZA AI VALORI IN CUI CREDI: 15–16-17 OTTOBRE</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Oct 2010 21:48:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanna Martelli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“ARIA DI FAMIGLIA”
“La famiglia è la più privata e la più pubblica tra i tipi di organizzazione  domestica realizzata nel tempo dall’uomo”
Emile Durkheim

La famiglia rappresenta il primo e più importante nodo di quella rete sociale costituita da legami di parentela, di amicizia, di vicinato e di scuola o lavoro, che si genera a partire dai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><span style="font-size: 14.0pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;;">“ARIA DI FAMIGLIA”</span></p>
<p style="text-align: left;">“La famiglia è la più privata e la più pubblica tra i tipi di organizzazione  domestica realizzata nel tempo dall’uomo”<br />
Emile Durkheim
</p>
<p style="text-align: left;">La famiglia rappresenta il primo e più importante nodo di quella rete sociale costituita da legami di parentela, di amicizia, di vicinato e di scuola o lavoro, che si genera a partire dai legami primari, si estende nell’ambiente sociale fino a costituire un tessuto di relazioni di appartenenza, essenziale per il definirsi dell’identità personale del singolo ed indispensabile alla protezione sociale della persona.</p>
<p>Per lungo tempo le politiche sociali hanno tuttavia centrato la loro azione sulla dimensione relativa a singoli individui o a categorie di soggetti che si caratterizzassero per la loro alterità rispetto alla norma. I servizi si sono quindi strutturati ed orientati al sostegno di particolari situazioni, originate dall&#8217;età, dalle condizioni di salute, dallo status socio-economico o da qualche forma di disagio.</p>
<p><span id="more-1047"></span></p>
<p>Un significativo mutamento di rotta, in questo senso, è stato rappresentato dalla legge 285/97. Un vero elemento di svolta che ha assunto, fino alla riforma generale delle politiche sociali del 2000, una funzione indiscutibile di forza propulsiva per una nuova e positiva cultura del sostegno alla famiglia, basata sulle risorse e non sulle mancanze, sulla salute e non sulla malattia, sulla normalità e non sulla patologia, sull’educazione e non sulla terapia, sulla competenza e non sulla deficienza.</p>
<p>In questo quadro rinnovato è stato così possibile attivare numerose iniziative di supporto ai genitori, sul versante della consulenza educativa, della mediazione familiare (in caso di separazione), della formazione e del confronto (i corsi e le università per genitori, ecc.), dell’attenzione ai nuclei monogenitoriali, alle famiglie ricostituite, alla famiglia nella migrazione, per arrivare alla rivisitazione di interventi “tradizionali”, quali l’affido e l’accoglienza familiare.</p>
<p>I processi culturali messi in atto dalla legge settoriale 285 hanno, dunque, rappresentato l’opportunità di accrescere e consolidare elementi di consapevolezza, che possono essere interpretati come risultati acquisiti e che ritroviamo confermati negli orientamenti espressi dalla successiva legge quadro 328/00, andando cosi’ a configurare una linea di tendenza consolidata.</p>
<p>In questo quadro diversi attori attribuiscono anche una funzione pubblica alla famiglia che però non può essere lasciata sola, ma viceversa essere valorizzata.</p>
<p>Tuttavia le disponibilità di posti nei nidi che passano dal 30% dei bambini della fascia d’età interessata in Emilia Romagna all’uno virgola qualcosa in alcune realtà del sud , oppure il fatto che il ricorso alle assistenti familiari in Lombardia batta dieci a zero l’utilizzo dell’assistenza domiciliare dei comuni, sono esempi tra i tanti di come il “fai da te” sia in troppi casi l’unica soluzione.</p>
<p>La spesa sociale è assolutamente insufficiente eppure sarà la prima ad essere drammaticamente ridotta alla faccia degli ipocriti proclami familistici.</p>
<p>Resta naturalmente il patrimonio prezioso garantito da associazionismo, volontariato e forme spontanee di aggregazione che va protetto, valorizzato senza capestri o condizionamenti di sorta. Le stesse associazioni chiedono però che l’Ente locale assuma il suo ruolo nel sistema integrato affinché il welfare locale, articolato e multiforme, abbia anche un progetto e una direzione. Ma per le Regioni e gli Enti locali sono tempi di peste, i tagli crescenti, rischiano di annullare le protezioni sociali messe in campo seppure in modo geograficamente molto difforme.</p>
<p>In questo campo gli interventi di carattere promozionale e preventivo quali i sostegni alla genitorialità, alle famiglie numerose, la mediazione familiare in situazioni di separazione, le nuove tipologie di servizi per l’infanzia ecc… saranno inevitabilmente i primi (ma non gli unici) a finire  sotto la scure.</p>
<p>L’appuntamento  di “ottobre” rappresenta pertanto un’opportunità non solo valida  per il confronto ma per elaborare “idee programmatiche” utili  alla costruzione di un programma per il prossimo mandato della Provincia di Mantova.</p>
<p>Sul tavolo,  in tal senso,   si mettono  alcune questioni  da affrontare  nel lavoro dei gruppi con la consapevolezza che il sistema integrato è il frutto di  “riflessioni” ed “azioni” pensate e fatte  nella pluralità.</p>
<p><strong>LE QUESTIONI</strong></p>
<p><strong>PIÙ POVERI</strong></p>
<p>Da anni le ricerche sulla povertà in Italia sottolineano come la condizione familiare possa paradossalmente divenire elemento di rischio. Oggi l’11,3% delle  famiglie versa in condizione di povertà relativa (cioè con un reddito di mille euro per due persone, crescente sulla base di una specifica scala di equivalenza); 4,1% assoluta. Nel complesso oltre otto milioni di persone devono quotidianamente lottare per sbarcare il lunario, mentre la classe media diventa sempre più medio-bassa.<br />
Interessante rilevare la crescita del rischio di povertà relativa per chi ha un figlio laureato a carico; oltre alla crescente disoccupazione giovanile il 2009 ci ha regalato 380 mila posti in meno che sicuramente il 2010 non ci restituirà…</p>
<p><strong>UN FISCO AMICO</strong><br />
In questo quadro anche le spinte a rivedere la politiche fiscali in senso più equo e a introdurre correttivi basati sul cosiddetto quoziente familiare segnano il passo. Le debolezze del fisco italiano (poche detrazioni, deduzioni, con una sostanziale aggiunta di  iniquità per gli incapienti) basato sulla tassazione individuale sono note. Le suggestioni di riforma si rifanno sostanzialmente al sistema fiscale francese che differenzia la situazione personale del contribuente single, coniugato, divorziato, coniugato e in base al numero delle persone a suo carico.</p>
<p><strong>DISPARI OPPORTUNITÀ</strong></p>
<p>Come ci  dice  una ricerca del Word economic forum l’Italia si colloca al 72° posto per le politiche finalizzate alle pari opportunità di genere su 134 stati analizzati. Siamo al 49% di tasso di occupazione femminile, con crolli al sud e facile caduta nel sistema del sommerso. Per non parlare della percezione della maternità delle dipendenti come una vera e propria “disgrazia aziendale”; l’Isfol traccia un identikit sconfortante dell’impiegata madre che molto spesso rinuncia a ri-cercare lavoro dopo la maternità.</p>
<p><strong>L’ ATTENZIONE ALLE FAMIGLIE IMMIGRATE</strong></p>
<p>Anche progetti locali come il nostro devono porre lo sguardo sui grandi mutamenti sociali che hanno affacciato nuovi nuclei familiari d’altrove.<br />
La maturazione dei processi migratori ormai avanzata anche nel nostro Paese fa si che la nostra prospettiva di analisi debba per forza non far riferimento esclusivamente all’immigrazione individuale-maschile che ha caratterizzato i flussi degli anni ’80. Ora l’immigrazione si fa soprattutto familiare, mentre lo sviluppo delle opportunità nell’ambito dei lavori di cura porta a significative presenze individuali-femminili.<br />
In tale contesto la dimensione familiare diventa un osservatorio privilegiato rispetto alle problematiche connesse all&#8217;immigrazione e alle relazioni interetniche.</p>
<p><strong>CICLO DI VITA FAMILIARE</strong></p>
<p>La riflessione è sul “compito di sviluppo” che la famiglia ha  rispetto al “ciclo di vita”, riflessione sulla  funzione di cura  da leggere  tenendo conto delle caratteristiche  delle fasi  ( infanzia, adolescenza, vita di coppia, invecchiamento) .</p>
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		<title>Tagli al 118: va avanti la protesta</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Jun 2010 15:12:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ilario Gavioli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A seguito dell&#8217;incontro di coordinamento dei circoli e grazie al lavoro del COMITATO PER LA SALVAGUARDIA DELLE STRUTTURE SANITARIE DELL’ALTO MANTOVANO e del Circolo PD di Castiglione la mobilitazione contro i tagli al 118 va avanti ed ha avuto un primo successo questa mattina a Castiglione: distribuiti più di 1000 volantini e raccolte 700 firme [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A seguito dell&#8217;incontro di coordinamento dei circoli e grazie al lavoro del COMITATO PER LA SALVAGUARDIA DELLE STRUTTURE SANITARIE DELL’ALTO MANTOVANO e del Circolo PD di Castiglione la mobilitazione contro i tagli al 118 va avanti ed ha avuto un primo successo questa mattina a Castiglione: distribuiti più di 1000 volantini e raccolte 700 firme per la petizione popolare di richiesta di blocco della cosidetta &#8220;sperimentazione&#8221;.</p>
<p>Riporto anche le posizioni chiare e forti di Marco Carra e Massimiliano Fontana riportate dalla Gazzetta di Mantova.</p>
<p>Tutti i segretari di circolo hanno copia della petizione popolare e dei comunicati stampa e articoli usciti in questi giorni.</p>
<p><a href="http://www.pdaltomantovano.it/wp-content/uploads/2010/06/118.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-973" title="118" src="http://www.pdaltomantovano.it/wp-content/uploads/2010/06/118-506x1024.jpg" alt="118" width="506" height="1024" /></a></p>
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		<title>Guidizzolo: sinti</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 11:24:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Zaltieri</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Brutta faccenda quella di Guidizzolo.
Per tanti motivi: la non condivisione di scelte, la reazione emotiva di una comunità non preparata  a decisione prese altrove.  Lega contro lega.
Ma per forza: dove vige il principio dell&#8217;interesse individuale, del &#8220;mors tua vita mea&#8221;, dell&#8217;egoismo sostanziale anche gli &#8220;amici&#8221; leghisti non vengono considerati, soprattutto se sono di un&#8217;altra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Brutta faccenda quella di Guidizzolo.<br />
Per tanti motivi: la non condivisione di scelte, la reazione emotiva di una comunità non preparata  a decisione prese altrove.  Lega contro lega.<br />
Ma per forza: dove vige il principio dell&#8217;interesse individuale, del &#8220;mors tua vita mea&#8221;, dell&#8217;egoismo sostanziale anche gli &#8220;amici&#8221; leghisti non vengono considerati, soprattutto se sono di un&#8217;altra provincia, magari &#8220;un pò più a sud&#8221; (non si è mai a nord abbastanza).</p>
<p><span id="more-802"></span></p>
<p>Dall&#8217;altro lato due (?) famiglie sinti demonizzate, oggetto di una vergognosa discriminazione. E&#8217; chiaro non è così che si opera.</p>
<p>Ma perchè non cogliere l&#8217;occasione per realizzare un bel &#8220;progetto di cittadinanza&#8221;? Convocare preventivamente le famiglie da ospitare, conoscere tutti, nome e cognome. Stipulare insieme un &#8220;patto di cittadinanza&#8221;, ben più efficace che la cittadinanza a punti (che temo saranno oggetto di compravendita da parte di tante &#8220;brave persone&#8221; che sappiamo).</p>
<p>Perchè non incentivare con fondi ad hoc i comuni impegnati in progetti di cittadinanza? Si darebbe prova di civiltà,di intelligenza politica,di europeismo.  Si eviterebbe di far passare per razzista una comunità che, impreparata, può avere le proprie paure e perplessità. Non dimentichiamo che tante famiglie sinti hanno loro attività economiche: l&#8217;artigianato del rame, oppure la gestione di luna park che allietano ciclicamente da decenni le nostre fiere. Famiglie con loro modalità particolari di cittadinanza. Conosciamole e poi decidiamo.<br />
Si darebbe prova di apertura e lungimiranza politica.<br />
Si darebbe prova anche  di aver imparato la lezione della memoria, celebrata nella giornata del 27 gennaio. Memoria della shoah ebraica, ma anche dello sterminio di centinaia di migliaia di zingari sterminati in ragione della loro diversità.</p>
<p>&#8220;Fatti non fummo a vivere come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza&#8221;</p>
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