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‘AMBIENTE’

Fra industrie e infrastrutture non c’è progettualità

sabato 30 aprile 2011

La precipitosa retromarcia del Governo nei confronti del programma nucleare italiano conferma quello che ormai da tempo si era già capito: che sui temi industriali ed infrastrutturali il centrodestra non ha una propria progettualità e va al rimorchio dei sondaggi e degli umori della gente.

Che questo fosse l’andazzo si era capito con il caso Marchionne: mentre la Germania spinge la sua economia mettendo in campo forti politiche industriali, in casa nostra siamo rimasti per mesi senza il ministro per le attività produttive, la gestione delle problematiche di Pomigliano d’Arco e Mirafiori sono state gestite dal Ministro del Welfare e alla fine si è deciso di favorire lo scontro sociale tra impresa e lavoratori, sperando di ricavare un utile politico dalla divisione dei lavoratori e dei sindacati.

(continua…)

Un’altra politica energetica

sabato 23 aprile 2011

Il governo fa un passo indietro sul nucleare, anzi due, tre, quattro… potremmo dire un passo indietro “ad personam”.

Ma la cosa più imbarazzante è che questo governo è incapace di presentare un piano energetico per il paese. Il noto economista Jeremy Rifckin nel suo saggio “Anticipare la terza rivoluzione industriale” sostiene che il vero futuro sta nel fornire energia in modo distribuito attraverso piccoli sistemi di produzione energetica da fonti rinnovabili, come impianti solari fotovoltaici, solari termici, mini idro-elettrici, geotermici ad alta e bassa entalpia, da biomasse e biogas integrati con reti di teleriscaldamento e pompe di calore e con le soluzioni di nuovissima generazione come il solare termodinamico.

Leggendo il rapporto di Legambiente “comuni rinnovabili 2010”, si può constatare non impossibile e tanto meno fantasioso mettere in pratica un sistema che produca energia grazie ad un mix di fonti rinnovabili. La classifica che viene stipulata in questo rapporto, “comuni 100% rinnovabili”, decreta al primo posto il comune di Sluderno in provincia di Bolzano. Il suo successo si fonda sull’utilizzo di diversi impianti diffusi nel territorio: Dai 960 metri quadri di pannelli solari termici e 512 kW di pannelli fotovoltaici diffusi sui tetti di case e aziende, ai 4 micro impianti idroelettrici che hanno una potenza complessiva di 232 kW, fino agli impianti di biomasse locali. Per rendere efficiente un progetto di questa entità, è necessario affiancare anche un grande piano di risparmio energetico, iniziando a fare rispettare la legge (10/91) dal titolo “Norme in materia di uso razionale dell’energia, di risparmio energetico e di sviluppo delle fonti rinnovabili di energia”.

Anche su questo tema ci sono studi e ricerche che danno la possibilità di migliorare l’efficienza energetica. Ad esempio recenti studi dell’Enea , ha dimostrato che se si utilizza la fibra di basalto nel calcestruzzo al posto dell’acciaio il risparmio energetico è garantito; se si ipotizza un impiego del basalto in sostituzione del 5% del ferro utilizzato in edilizia, si potrebbe conseguire un risparmio energetico equivalente alla produzione di una centrale da circa 500 MW attiva per 8 mila ore/anno. Viene naturale pensare come potrebbero migliorare le cose se si utilizzasse la fibra di basalto al 100%!

Questi sono solo alcuni esempi di come potremmo cambiare la politica energetica del nostro paese. Ma purtroppo questo governo non ha i titoli per poter fare un progetto di tale portate perché per fare questo ci vuole un governo coraggioso, che investa nella ricerca e sviluppo, un governo che abbia come obiettivo principale il bene comune e non gli interessi di pochi.

Matteo Biancardi, candidato consigliere provinciale nella lista Partito democratico collegata alla candidatura alla carica di Presidente della Provincia di Alessandro Pastacci.

Dieci domande atomiche

martedì 19 aprile 2011

1) Gli impianti atomici di terza generazione sono più sicuri dei precedenti?

2) Un terribile incidente come quello di Cernobyl oggi potrebbe ripetersi?

3) Le centrali EPR destinate all’Italia garantiranno un risparmio sulle bollette dei cittadini?

4) La creazione dei quattro reattori da 1600 MW ci libererà del tutto dalle importazioni di petrolio?

5) Esistono rischi maggiori per gli abitanti che vivono nelle aree dove sorgeranno le centrali?

6) Le scorie prodotte potranno essere smaltite in maniera definitiva?

7) Le future centrali di quarta generazione “ricicleranno” il plutonio?

8) Il nucleare è la strada per tagliare le emissioni di gas serra che provocano i cambiamenti climatici?

9) L’installazione dei reattori aumenterà la produzione di energia elettrica?

10) Visto che siamo già circondati dalle centrali nucleari, perché non costruirle anche da noi?

per le risposte, molto equilibrate, interessanti e precise vai a
www.ilcastiglionese.it

A Solferino: Energie rinnovabili e valorizzazione dell’ambiente

domenica 9 gennaio 2011

Segnalo questo incontro organizzato dalla lista civica.
Gli interventi saranno preceduti da una breve presentazione dei dati più importanti sulla diffusione delle energie rinnovabili sul territorio italiano come si evince dal rapporto di Legambiente.

Locandina 20110113

Convegno sulle colline moreniche

domenica 13 giugno 2010

Segnalo una importante iniziativa che si terrà a Volta il prossimo 21 giugno.

mantoverra

Per scaricare la brochure clicca qui