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	<title>I Democratici &#187; AMBIENTE</title>
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	<description>per l'Alto Mantovano</description>
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		<title>Fra industrie e infrastrutture non c&#8217;è progettualità</title>
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		<pubDate>Sat, 30 Apr 2011 05:59:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fiorenzo Zanella</dc:creator>
				<category><![CDATA[AMBIENTE]]></category>
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		<category><![CDATA[infrastrutture]]></category>
		<category><![CDATA[nucleare]]></category>
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		<description><![CDATA[La precipitosa retromarcia del Governo nei confronti del programma nucleare italiano conferma quello che ormai da tempo si era già capito: che sui temi industriali ed infrastrutturali il centrodestra non ha una propria progettualità e va al rimorchio dei sondaggi e degli umori della gente.
Che questo fosse l’andazzo si era capito con il caso Marchionne: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La precipitosa retromarcia del Governo nei confronti del programma nucleare italiano conferma quello che ormai da tempo si era già capito: che sui temi industriali ed infrastrutturali il centrodestra non ha una propria progettualità e va al rimorchio dei sondaggi e degli umori della gente.</p>
<p>Che questo fosse l’andazzo si era capito con il caso Marchionne: mentre la Germania spinge la sua economia mettendo in campo forti politiche industriali, in casa nostra siamo rimasti per mesi senza il ministro per le attività produttive, la gestione delle problematiche di Pomigliano d’Arco e Mirafiori sono state gestite dal Ministro del Welfare e alla fine si è deciso di favorire lo scontro sociale tra impresa e lavoratori, sperando di ricavare un utile politico dalla divisione dei lavoratori e dei sindacati.</p>
<p><span id="more-1188"></span>Sul tema del nucleare e delle energie rinnovabili siamo anche arrivati al ridicolo: nel 2008 il programma nucleare italiano diventa la punta di diamante del programma energetico, si programmano investimenti pubblici e privati di miliardi di Euro che dovrebbero garantire per i prossimi vent’anni lavoro per imprese e lavoratori, si fanno accordi con le nazioni che hanno le tecnologie necessarie, ma di fronte c’è il referendum. Complice Fukushima, non si ha il coraggio di portare avanti le proprie scelte e di metterle alla prova del voto popolare, e visti i sondaggi che si fa? Almeno si avesse avuto il coraggio di dire che ci si era sbagliati e si cancellava tutto. No, si inventa una norma che, come più o meno ha spiegato il Ministro Romani, ha l’intento di far saltare il referendum aspettando le decisioni dei principali paesi UE che dal nucleare traggono gran parte delle proprie risorse energetiche. La conclusione è che si vuol far saltare il referendum per ripartire il prossimo anno con il programma nucleare dal punto dove cdi si era fermati, in barba a quanti hanno raccolto firme e di quanto speravano di poter dire la loro su questo argomento.</p>
<p>Sul fronte della green-economy la chiarezza non è il pezzo forte del nostro Governo: dapprima si tagliano i fondi per gli investimenti in energia rinnovabile, poi il Ministro Tremonti, dichiarazioni di pochi giorni fa, annuncia che è necessario mettere in campo uno sforzo notevole sulle rinnovabili, da finanziare con l’emissione di Eurobond. Ma quello che succede a livello nazionale non è che il riflesso di quello che succede anche dalle nostre parti: da quanti anni è che si dice, a ragione, che non ci sono i fondi per realizzare il TIBRE da Fontevivo (PR) a Nogarole Rocca (VR)? Da quanti anni è che si dice che ci deve essere una interconnessione tra TIBRE e Mantova – Cremona, in modo da risparmiare consumo di suolo e risorse? La risposta è sempre stata quella che il TIBRE avrebbe risolto i problemi di tutti (in primis la tangenziale di Goito), che c’era la possibilità di fare tutto, che il centrosinistra a Mantova era contrario per ragioni esclusivamente politiche. Bene ,a gennaio 2010 il CIPE approva il primo stralcio del TIBRE per 12 Km in territorio parmense perché per il resto non vi sono i fondi,  a dicembre 2010 il viceministro per le infrastrutture Roberto Castelli (LEGA NORD) annuncia a Parma che il TIBRE può fermarsi tranquillamente a Bozzolo vista la progettualità della Mantova – Cremona, infine, colpiti tutti da un fulmine a ciel sereno, il centrodestra regionale e mantovano annuncia che il TIBRE si può spezzare in due, con un pezzo a Parma e l’altro che da Bozzolo va a Nogarole Rocca e che la Mantova – Cremona può fermarsi tranquillamente a Bozzolo. Ma scusate: tra i molti problemi, almeno la Mantova – Cremona aveva il vantaggio di cercare di risolvere i problemi di Castellucchio, Curtatone, Virgilio e Mantova. Con questa fantasiosa programmazione quali risultati si ottengono per il nostro territorio?</p>
<p>Credo che non vi siano soluzioni miracolistiche che possano all’improvviso risolvere tutti i problemi, soprattutto in tema di infrastrutture: solo un’attenta programmazione e condivisione di progetti tra enti può portare a delle risposte concrete. Di annunci miracolistici in questi dieci anni ne abbiamo tanti, ma nel frattempo, piano piano ed in silenzio, i risultati sono arrivati su altri versanti e mi riferisco ad esempio alle tangenziali di Guidizzolo e Marmirolo, finalmente partite per la ferrea volontà delle amministrazioni tutte, a partire dai Comuni per passare tramite la Provincia di Mantova e per finire alla Regione Lombardia. Solo in questo modo si possono ottenere risultati: oggi la politica degli annunci non attira più nessuno.</p>
<p>Fiorenzo Zanella<br />
Responsabile per le politiche di programmazione e governo del territorio del Partito Democratico di Mantova</p>
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		<title>Un&#8217;altra politica energetica</title>
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		<pubDate>Sat, 23 Apr 2011 12:24:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>matteobiancardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[AMBIENTE]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[energie rinovabili]]></category>
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		<category><![CDATA[risparmio energetico]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>

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		<description><![CDATA[ Il governo fa un passo indietro sul nucleare, anzi due, tre, quattro… potremmo dire un passo indietro “ad personam”.
Ma la cosa più imbarazzante è che questo governo è incapace di presentare un piano energetico per il paese. Il noto economista Jeremy Rifckin nel suo saggio “Anticipare la terza rivoluzione industriale” sostiene che il vero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><a name="firstHeading"></a> Il governo fa un passo indietro sul nucleare, anzi due, tre, quattro… potremmo dire un passo indietro “ad personam”.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">Ma la cosa più imbarazzante è che questo governo è incapace di presentare un piano energetico per il paese. Il noto economista Jeremy Rifckin nel suo saggio “Anticipare la terza rivoluzione industriale” sostiene che il vero futuro sta nel  fornire energia in modo distribuito attraverso piccoli sistemi di produzione energetica da fonti rinnovabili, come i<span style="font-size: small;">mpianti solari fotovoltaici, solari termici, mini idro-elettrici, geotermici ad alta e bassa entalpia, da biomasse e biogas integrati con reti di teleriscaldamento e pompe di calore e con le soluzioni di </span><span style="font-size: small;">nuovissima generazione come  il solare termodinamico</span><span style="font-size: small;">. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">Leggendo il rapporto di Legambiente  “comuni rinnovabili 2010”, si può constatare non impossibile e tanto meno fantasioso mettere in pratica un sistema che produca energia grazie ad un mix di fonti rinnovabili. La classifica che viene stipulata in questo rapporto, “comuni 100% rinnovabili”, decreta al primo posto il comune di Sluderno in provincia di Bolzano. Il suo successo si <span style="font-size: small;">fonda sull&#8217;utilizzo di diversi impianti diffusi nel territorio: </span><span style="font-size: small;">Dai 960 metri quadri di pannelli solari termici e 512 kW di pannelli fotovoltaici diffusi sui tetti di case e aziende, ai 4 micro impianti idroelettrici che hanno una potenza complessiva di 232 kW, fino agli impianti di biomasse locali. Per rendere efficiente un progetto di questa entità, è necessario affiancare anche un grande piano di risparmio energetico, iniziando a fare rispettare la legge </span>(10/91) dal titolo “<em>Norme in materia di uso razionale dell&#8217;energia, di risparmio energetico e di sviluppo delle fonti rinnovabili di energia”. </em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><em></em>Anche su questo tema ci sono studi e ricerche che danno la possibilità di migliorare l’efficienza energetica. Ad esempio recenti studi dell’Enea , ha dimostrato che se si utilizza la fibra di basalto nel calcestruzzo al posto dell&#8217;acciaio il risparmio energetico è garantito;  se si ipotizza un impiego del basalto in sostituzione del 5% del ferro utilizzato in edilizia, si potrebbe conseguire un risparmio energetico equivalente alla produzione di una centrale da circa 500 MW attiva per 8 mila ore/anno.  Viene naturale pensare come potrebbero migliorare le cose se si utilizzasse la fibra di basalto al 100%!</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">Questi sono solo alcuni esempi di come potremmo cambiare la politica energetica del nostro paese.  Ma purtroppo questo governo non ha i titoli per poter fare un progetto di tale portate perché per fare questo ci vuole un governo coraggioso, che investa nella ricerca e sviluppo, un governo che abbia come obiettivo principale il bene comune e non gli interessi di pochi.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">Matteo Biancardi, candidato consigliere provinciale nella lista Partito democratico collegata alla candidatura alla carica di Presidente della Provincia di Alessandro Pastacci.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
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		<title>Dieci domande atomiche</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Apr 2011 19:25:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ilario Gavioli</dc:creator>
				<category><![CDATA[AMBIENTE]]></category>
		<category><![CDATA[IDEE]]></category>
		<category><![CDATA[nucleare]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>

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		<description><![CDATA[1) Gli impianti atomici di terza generazione sono più sicuri dei precedenti?
2) Un terribile incidente come quello di Cernobyl oggi potrebbe ripetersi?
3) Le centrali EPR destinate all’Italia garantiranno un risparmio sulle bollette dei cittadini?
4) La creazione dei quattro reattori da 1600 MW ci libererà del tutto dalle importazioni di petrolio?
5) Esistono rischi maggiori per gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>1) Gli impianti atomici di terza generazione sono più sicuri dei precedenti?</p>
<p>2) Un terribile incidente come quello di Cernobyl oggi potrebbe ripetersi?</p>
<p>3) Le centrali EPR destinate all’Italia garantiranno un risparmio sulle bollette dei cittadini?</p>
<p>4) La creazione dei quattro reattori da 1600 MW ci libererà del tutto dalle importazioni di petrolio?</p>
<p>5) Esistono rischi maggiori per gli abitanti che vivono nelle aree dove sorgeranno le centrali?</p>
<p>6) Le scorie prodotte potranno essere smaltite in maniera definitiva?</p>
<p>7) Le future centrali di quarta generazione “ricicleranno” il plutonio?</p>
<p> <img src='http://www.pdaltomantovano.it/wp-includes/images/smilies/icon_cool.gif' alt='8)' class='wp-smiley' /> Il nucleare è la strada per tagliare le emissioni di gas serra che provocano i cambiamenti climatici?</p>
<p>9) L’installazione dei reattori aumenterà la produzione di energia elettrica?</p>
<p>10) Visto che siamo già circondati dalle centrali nucleari, perché non costruirle anche da noi?</p>
<p>per le risposte, molto equilibrate, interessanti e precise vai a<br />
<a href="http://www.ilcastiglionese.it/sito/vedi_articolo.php?id=1085" target="_blank"> www.ilcastiglionese.it</a></p>
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		<title>A Solferino: Energie rinnovabili e valorizzazione dell&#8217;ambiente</title>
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		<pubDate>Sun, 09 Jan 2011 09:35:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ilario Gavioli</dc:creator>
				<category><![CDATA[AMBIENTE]]></category>
		<category><![CDATA[DAI COMUNI]]></category>
		<category><![CDATA[INIZIATIVE E EVENTI]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[impatto ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>

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		<description><![CDATA[Segnalo questo incontro organizzato dalla lista civica.
Gli interventi saranno preceduti da una breve presentazione dei dati più importanti sulla diffusione delle energie rinnovabili sul territorio italiano come si evince dal rapporto di Legambiente.

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Segnalo questo incontro organizzato dalla lista civica.<br />
Gli interventi saranno preceduti da una breve presentazione dei dati più importanti sulla diffusione delle energie rinnovabili sul territorio italiano come si evince dal rapporto di Legambiente.</p>
<p><a href="http://www.pdaltomantovano.it/wp-content/uploads/2011/01/Locandina-201101131.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-1105" title="Locandina 20110113" src="http://www.pdaltomantovano.it/wp-content/uploads/2011/01/Locandina-201101131-724x1024.jpg" alt="Locandina 20110113" width="435" height="615" /></a></p>
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		<title>Convegno sulle colline moreniche</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Jun 2010 22:11:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Gardoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[AMBIENTE]]></category>
		<category><![CDATA[INIZIATIVE E EVENTI]]></category>
		<category><![CDATA[colline moreniche]]></category>

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		<description><![CDATA[Segnalo una importante iniziativa che si terrà a Volta il prossimo 21 giugno.

Per scaricare la brochure clicca qui
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Segnalo una importante iniziativa che si terrà a Volta il prossimo 21 giugno.</p>
<p><a title="Convegno Volta Mantovana" href="http://www.pdaltomantovano.it/wp-content/uploads/2010/06/21_giugno_convegno_-MORENICHE.pdf" target="_blank"><img class="aligncenter size-full wp-image-983" title="mantoverra" src="http://www.pdaltomantovano.it/wp-content/uploads/2010/06/mantoverra.jpg" alt="mantoverra" width="241" height="259" /></a></p>
<p><a title="Convegno Volta Mantovana" href="http://www.pdaltomantovano.it/wp-content/uploads/2010/06/21_giugno_convegno_-MORENICHE.pdf" target="_blank">Per scaricare la brochure clicca qui</a></p>
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