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	<title>I Democratici &#187; URBANISTICA</title>
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	<description>per l'Alto Mantovano</description>
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		<title>Balzello sui pozzi d&#8217;acqua</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 20:12:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Marinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[AMBIENTE]]></category>
		<category><![CDATA[URBANISTICA]]></category>
		<category><![CDATA[VARIE]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[pozzi]]></category>
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		<description><![CDATA[ALL’ATTENZIONI  DEI CONSUMATORI, SPECIALMENTE QUELLI NON SERVITI DA ACQUEDOTTO COMUNALE
Ho letto con  stupore sulla Gazzetta di Mantova  di qualche settimana fa, del  prossimo arrivo di un balzello regionale di 300 Euri annui per i possessori  di pozzi d’acqua ad uso domestico (ed assimilati usi per irrigazione  dell’orto ed abbeveramento bestiame).
Voglio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"><strong>ALL’ATTENZIONI  DEI CONSUMATORI, SPECIALMENTE QUELLI NON SERVITI DA ACQUEDOTTO COMUNALE</strong></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">Ho letto con  stupore sulla Gazzetta di Mantova  di qualche settimana fa, del  prossimo arrivo di un balzello regionale di 300 Euri annui per i possessori  di pozzi d’acqua ad uso domestico (ed assimilati usi per irrigazione  dell’orto ed abbeveramento bestiame).</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">Voglio a proposito  ricordare che esiste una legge Statale, la n° 1775 del 11.12.1933  n° 1775 che all’art. 93 cosi recita: “<em>Il proprietario di  un fondo, anche nelle zone soggette a tutela della Pubblica Amministrazione  a norma degli artt. seguenti, ha facoltà, per gli usi domestici, di  estrarre ed </em><strong><em>utilizzare</em></strong><em> </em> <strong><em>liberamente</em></strong><em><span style="text-decoration: underline;">,</span> anche con mezzi meccanici, le acque  del sottosuolo nel suo fondo, purchè  osservi le distanze prescritte dalla legge”.</em> Quanto sopra senza  limiti di profondità e di portata del pozzo.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">Non mi risulta  che detta legge sia stata esplicitamente abrogata, e siccome una legge  dello Stato supera e sottende qualsiasi provvedimento legislativo e  regolamentare regionale con esso collidente, invito tutti i proprietari  di pozzo a rifiutare e ricorrere contro detto balzello in quanto illegittimamente  imposto.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">Esso deriva  da certe “furbate” contenute nel Regolamento Regionale n. 2 del  24.03.2006 (riferito alla L.R. n. 26 del 12.12.2003) che prefigura questa  specie di tassa per i pozzi ad uso domestico eventi una certa profondità  e portata istantanea e annua, ecc. ecc., tutte condizioni che evidentemente  tendono ad aggirare la legge statale sopra richiamata (…da ciò le  “furbate”!).</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">Va da sé  che, se la su richiamata Legge regionale e relativo regolamento dovessero  essere dichiarati legittimi, il balzello non deve essere comunque corrisposto  per i pozzi autorizzati dalla Provincia prima della data di entrata  in vigore della legge regionale, qualunque ne si la profondità, la  portata istantanea e annua.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">Ciò posto,  invito Sindaci, consiglieri regionali, deputati del PD a prendere posizione  ferma contro il suddetto balzello.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">Giovanni Marinelli</span></p>
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		<title>L&#8217;ambientalismo e il film di Al Gore venerdì 4 a Ponti</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Apr 2008 07:43:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Bertolini</dc:creator>
				<category><![CDATA[AMBIENTE]]></category>
		<category><![CDATA[POLITICA]]></category>
		<category><![CDATA[SPECIALE ELEZIONI]]></category>
		<category><![CDATA[URBANISTICA]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[fare]]></category>
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		<category><![CDATA[Ponti]]></category>

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		<description><![CDATA[IL CIRCOLO DEL P. D. DI PONTI SUL MINCIO – MONZAMBANO – VOLTA MANTOVANA ORGANIZZA
PRESSO LA SALA DELLE COLONNE DI PONTI SUL MINCIO 
VENERDÌ 4 APRILE ALLE ORE 21
VERSO IL FUTURO
L’AMBIENTALISMO DEL FARE 
CON DIBATTITO E TESTIMONIANZE DI:
FAUSTO DE STEFANI (ALPINISTA E FOTOGRAFO NATURALISTA)
ALESSANDRO BENATTI (PARCO DEL MINCIO)
EMILIO CROSATO (PARCO DELLE COLLINE MORENICHE) 
SEGUIRÀ  LA PROIEZIONE DELL’INTERESSANTISSIMO [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center">IL CIRCOLO DEL P. D. DI PONTI SUL MINCIO – MONZAMBANO – VOLTA MANTOVANA ORGANIZZA</p>
<p align="center"><strong>PRESSO LA SALA DELLE COLONNE </strong><strong>DI PONTI SUL MINCIO </strong></p>
<p align="center"><strong>VENERDÌ 4 APRILE ALLE ORE 21</strong></p>
<p align="center"><strong><u>VERSO IL FUTURO</u></strong></p>
<p align="center"><u>L’AMBIENTALISMO DEL FARE</u><u> </u></p>
<p align="center">CON DIBATTITO E TESTIMONIANZE DI:</p>
<p align="center">FAUSTO DE STEFANI (ALPINISTA E FOTOGRAFO NATURALISTA)</p>
<p align="center">ALESSANDRO BENATTI (PARCO DEL MINCIO)</p>
<p align="center">EMILIO CROSATO (PARCO DELLE COLLINE MORENICHE) </p>
<p align="center">SEGUIRÀ  LA PROIEZIONE DELL’INTERESSANTISSIMO FILM</p>
<p align="center"><strong>UNA SCOMODA VERITÀ </strong></p>
<p align="center"><strong>DI AL GORE</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>PIROSSINA: PROGETTO DISCARICA</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Feb 2008 19:43:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franca Caiola</dc:creator>
				<category><![CDATA[AMBIENTE]]></category>
		<category><![CDATA[URBANISTICA]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[discarica]]></category>
		<category><![CDATA[MEDOLE]]></category>
		<category><![CDATA[pirossina]]></category>

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		<description><![CDATA[di Giovanni B. Ruzzenenti
ANTEFATTO
Negli anni ’90 la ditta “Ambiental Geo”acquisì l’enorme cava in località Pirossina, sfruttata come cava di prestito per la riqualificazione della Statale Goitese, sul territorio di Castiglione a ridosso del Comune di Medole, con l’intenzione di utilizzarla come discarica per rifiuti tossici; il pericolo fu scongiurato grazie ad una vera e propria [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>di Giovanni B. Ruzzenenti</strong></em></p>
<p><strong>ANTEFATTO</strong><br />
Negli anni ’90 la ditta “Ambiental Geo”acquisì l’enorme cava in località Pirossina, sfruttata come cava di prestito per la riqualificazione della Statale Goitese, sul territorio di Castiglione a ridosso del Comune di Medole, con l’intenzione di utilizzarla come discarica per rifiuti tossici; il pericolo fu scongiurato grazie ad una vera e propria sollevazione popolare e alla forte opposizione delle aziende di Castiglione, del Comitato antidiscarica, dei comuni di Medole, Castel Goffredo, Carpendolo e limitrofi; la sentenza definitiva del TAR bocciò poi il progetto perché insostenibile per la posizione e conformazione del terreno e perché il Comune di Castiglione presentò un progetto alternativo di pubblica utilità (centro polisportivo e parco) che si sarebbe potuto realizzare grazie al contributo delle aziende Castiglionesi.- Quest’ultimo progetto, però, non fu più portato avanti dalle successive amministrazioni di Castiglione.</p>
<p><span id="more-76"></span></p>
<p><strong>VENIAMO AI GIORNI NOSTRI</strong><br />
breve cronistoria e considerazioni.- Durante lo scorso mese di agosto un consigliere del Comune di Castiglione lancia l’allarme circa un progetto che ha cominciato a circolare negli uffici del Municipio, secondo il quale un’altra azienda avanza una nuova richiesta per aprire una discarica di “inerti” nella cava medesima; da rilevare l’atteggiamento del Sindaco di Castiglione che, inizialmente, nega l’esistenza di qualsiasi richiesta scontrandosi con il Consigliere della sua stessa maggioranza- Nel mese di settembre viene depositato il progetto contemporaneamente in Comune, Provincia e Regione; la ditta richiedente è la “Blu Service Srl”, una società senza alcuna esperienza nel settore discariche, che non risulta nemmeno inserito tra le proprie finalità sociali, con un capitale sociale minimo consentito di 10.000 Euro, assolutamente inadeguato per un progetto come quello presentato che richiede investimenti ingenti; ciò porta, naturalmente, ad indagare nella composizione societaria, ma dalle visure camerali emerge che la società fa capo ad altre società che a loro volta fanno capo ad altre società (le cosiddette scatole cinesi), tutte con capitale sociale minimo, quindi di nessuna garanzia, fino ad arrivare a due fiduciarie delle quali non è dato conoscere i proprietari. Sorge spontanea una considerazione: la gestione delle società costa, per cui, chi non ha niente da nascondere, non ne apre in quantità. &#8211; Dai codici depositati, si rileva che i rifiuti cosiddetti “inerti” sono in realtà inquinanti e pericolosi “inertizzati”, poiché si tratta di rifiuti prodotti da trattamenti chimici, residui delle lavorazioni di acciaierie e fonderie, miscele bituminose e catrame, rifiuti provenienti da operazioni di bonifica di terreni inquinati, fanghi degli impianti di depurazione, ecc.; queste tipologie di rifiuti reagiscono al contatto con l’acqua, rilasciando nelle falde sottostanti, che tra l’altro in diversi punti emergono in superficie, sostanze che causerebbero un inquinamento tale da rendere impossibile successivamente qualsiasi opera di bonifica. Le falde acquifere sottostanti servono il bacino dei nostri acquedotti per oltre 100.000 persone.- Sul territorio nelle immediate vicinanze, hanno sede alcune tra le più importanti aziende alimentari italiane che, per garantire i loro standard qualitativi e di immagine dovrebbero migrare verso territori non a rischio di contaminazione, con il licenziamento di centinaia di persone e la chiusura degli stabilimenti; come se il fenomeno della delocalizzazione delle imprese non fosse già abbastanza pesante dalle nostri parti.- L’area è zona di produzione agricola, vinicola e di allevamenti di animali con marchi di qualità- La realizzazione della discarica sarebbe un atto lesivo dei diritti del Comune di Castiglione che avrebbe dovuto già diventare proprietario del terreno della ex cava al termine dell’attività estrattiva, quale condizione posta dalla Regione nell’autorizzazione all’escavazione, purtroppo non ottemperata.</p>
<p><strong>ULTIMI SVILUPPI</strong><br />
Il 28 novembre scorso è stato convocato, su richiesta delle opposizioni, il Consiglio comunale di Castiglione, in seduta aperta all’intervento dei cittadini, con all’ordine del giorno lo specifico argomento del progetto di discarica alla Pirossina.Oltre a numerosi cittadini che hanno riempito la sala consiliare, era presente l’Assessore all’ambiente della Provincia di Mantova Giorgio Rebuschi che ha confermato la ferma opposizione alla discarica, sospendendo il procedimento autorizzativo sino all’espletamento del processo (prioritario) di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) da parte della Regione Lombardia.Presente anche il consigliere regionale Carlo Maccari, il quale ha comunicato che anche la Regione ha sospeso il procedimento a causa di diverse carenze nel progetto; ha però sostenuto che, comunque, le scelte sono in gran parte affidate all’apparato tecnico che dovrebbe essere imparziale. Argomento pericoloso perché sottrae i politici alla loro prioritaria responsabilità, un modo comodo per svicolare.Infatti l’altro consigliere regionale presente, Antonio Viotto, ha dichiarato la netta contrarietà alla discarica, sostenendo che, per ottenere il risultato, i politici non possono tirarsi in disparte, in quanto i tecnici degli enti pubblici dipendono, appunto, dai politici.I dubbi sull’imparzialità dei tecnici è emersa chiara dal dibattito, nel quale si è rilevato che un funzionario dell’A.R.P.A. (Azienda Regionale per l’Ambiente), responsabile del servizio discariche, si è reso responsabile di accompagnare i titolari del progetto discarica alla presentazione del progetto stesso al Comune di Castiglione; il suo superiore, direttore provinciale dell’A.R.P.A., sempre dipendente regionale, ha giustificato il comportamento del suo sottoposto come “iniziativa personale fuori servizio”. Palese ammissione di reato commesso da entrambi, ma ancora più grave, evidenza di “controllori controllati da coloro che dovrebbero essere controllati”. Quindi smentito clamorosamente il consigliere regionale Maccari che, nella replica finale, ha glissato con battute su altri argomenti, completamente estranei all’oggetto della seduta.Altro fatto gravissimo, l’assenza dell’Amministrazione comunale di Medole (primo comune che veramente subirà le conseguenze della discarica), in quanto era stato convocato contemporaneamente un consiglio comunale a Medole, fra l’altro per argomenti di ordinaria amministrazione. Questa coincidenza è facilmente sospettabile di malafede in quanto, con la scusa dell’impegno consiliare, l’Amministrazione di Medole ha evitato di doversi schierare. Purtroppo è prevalso il calcolo della convenienza di rapporti con i partiti di maggioranza regionale (Forza Italia, Alleanza Nazionale, Lega Nord) coinvolti in modo differenziato a sostegno del progetto discarica. Allora i nostri amministratori, sponsorizzati sempre da questi loro superiori (checché ne dica il Sindaco), hanno pensato bene di mandare l’assessore Salvadori dimezzata inspiegabilmente (ma non troppo) nelle deleghe, a pronunciare pleonastiche parole di circostanza.Ad ogni modo, gli interventi del folto pubblico sono stati molto pressanti, costringendo le autorità presenti ad assumersi impegni più incisivi per fermare la discarica. Le aziende hanno assicurato la loro disponibilità a contribuire sino al 100% all’acquisizione dell’area destinandola ad uso pubblico; nonostante ciò, il sindaco di Castiglione nell’intervento conclusivo, ancora ha voluto ricattare la popolazione insinuando che i soldi spesi per recuperare quest’area saranno decurtati da altri progetti.</p>
<p><strong>AGGIORNAMENTO</strong><br />
Ad oggi risulta che non siano stati interessati i Sindaci dei 25 Comuni che fanno capo al Sisam quale forza istituzionale determinante verso gli organismi superiori (Regione Lombardia in particolare). Compito di coordinamento, questo, che avrebbe dovuto svolgere il Comune di Medole in supporto al Comune di Castiglione quale primo territorio interessato alle conseguenze dell’eventuale discarica. Ulteriori e più precise informazioni potrebbero essere fornite dal Presidente del Comitato antidiscarica Giovanni Tosi. Intanto non ci resta che continuare a pressare sino al risultato concreto, interessandoci tutti in prima persona.</p>
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		<title>SOLFERINO &#8211; Incremento demografico e speculazione edilizia</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Feb 2008 19:04:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gabriella Felchilcher</dc:creator>
				<category><![CDATA[URBANISTICA]]></category>
		<category><![CDATA[incremento demografico]]></category>
		<category><![CDATA[speculazione edilizia]]></category>

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		<description><![CDATA[Nonostante il Piano Regolatore del 1992 fosse stato considerato obsoleto ancora nel 2001, non lo si è mai modificato, al contrario, è servito in questi 8 anni come alibi all&#8217;attuale e alla precedente amministrazione per le costruzioni che sono sotto gli occhi di tutti.
Se analizziamo i dati relativi all&#8217;incremento demografico, vediamo che al 31.12.2007 gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="left">Nonostante il Piano Regolatore del 1992 fosse stato considerato obsoleto ancora nel 2001, non lo si è mai modificato, al contrario, è servito in questi 8 anni come alibi all&#8217;attuale e alla precedente amministrazione per le costruzioni che sono sotto gli occhi di tutti.</p>
<p align="left">Se analizziamo i dati relativi all&#8217;incremento demografico, vediamo che al 31.12.2007 gli abitanti di Solferino erano 2.600 con un aumento, rispetto al 31.12.2006, di 41 abitanti. Se entriamo nel dettaglio, notiamo che la crescita del paese (scusate..città) è dovuta in gran parte agli stranieri che sono passati da 245 a 271 (+26) e rappresentano ora il 10,4% della popolazione.</p>
<p align="left"><span id="more-69"></span></p>
<p align="left">Questo dato porta ad una considerazione positiva: il nostro comune si sta movendo verso un&#8217;integrazione razziale che ci fa piacere e fa onore ad un luogo che vide la nascita della Croce Rossa. Abbiamo però rilevato che la popolazione non cresce in maniera proporzionale alle nuove costruzioni, il che significa che siamo di fronte a forme di investimento speculativo che non portano alcun vantaggio alla comunità locale. La maggior parte delle case vengono costruite per diventare seconde o terze case o per essere affittate a prezzi che gli extracomunitari onesti non possono certo permettersi.</p>
<p align="left">C&#8217;è un altro dato interessante: l&#8217;incremento demografico tra il 1991 (2109 abitanti) ed il 2001 (2294 abitanti) è stato di 185 abitanti in 10 anni;  tra il 2001 ed il 2007 siamo invece passati da 2294 a 2600 abitanti ( +406 abitanti in 6 anni!)</p>
<p align="left">Il Piano regolatore del 1992 era stato studiato per prevedere un aumento di popolazione che però si è realizzato solo negli ultimi anni, quando le giunte Lonardi e Mascagna hanno consentito ai cosiddeti &#8220;furbetti di Solferino&#8221; di trarre tutti i vantaggi economici da quel PRG obsoleto. Nel 2004, sette giorni prima delle elezioni amministrative, per rendere il piano regolatore più appetitoso, hanno pensato bene di &#8220;arricchirlo&#8221; con 33 varianti, togliendo volumetrie qua per aggiungerle là, con una pianificazione territoriale davvero mirata!</p>
<p align="left">D&#8217;altronde, il PGT (Piano di Governo del Territorio) affidato al Politecnico di Milano nel lontano dicembre 2005, alla &#8220;modica&#8221; cifra di 84.600 Euro, è di là da venire e c&#8217;è da scommettere che andrà in adozione a ridosso delle elezioni amministrative del 2009, diventando una convincente arma di propaganda elettorale&#8230;</p>
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		<title>SOLFERINO &#8211; Quando si pensa alle scuole per fare case -</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Feb 2008 10:00:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ilario Gavioli</dc:creator>
				<category><![CDATA[DAI COMUNI]]></category>
		<category><![CDATA[URBANISTICA]]></category>
		<category><![CDATA[lottizzazioni]]></category>
		<category><![CDATA[salvaguardia]]></category>
		<category><![CDATA[scuole]]></category>
		<category><![CDATA[speculazione edilizia]]></category>
		<category><![CDATA[urbanistica]]></category>

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		<description><![CDATA[ di Andrea Bianchera



Le scuole di Solferino sono  in pieno centro, a un centinaio di metri da piazza Marconi (quella della fontana), sulla via per Cavriana. Il complesso scolastico, per quanto abbia subito diverse ristrutturazioni, risente del peso degli anni e sconta una dislocazione poco felice. L’accesso è difficoltoso e nel cortile antistante non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong> di Andrea Bianchera</strong></em></p>
<p align="center"><a href="http://www.pdaltomantovano.it/wp-content/uploads/2008/02/veduta_1.jpg" title="VEDUTA RIDELLO"><br />
</a>
</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify">Le scuole di Solferino sono<span>  </span>in pieno centro, a un centinaio di metri da piazza Marconi (quella della fontana), sulla via per Cavriana. Il complesso scolastico, per quanto abbia subito diverse ristrutturazioni, risente del peso degli anni e sconta una dislocazione poco felice. L’accesso è difficoltoso e nel cortile antistante non c’è spazio per la ricreazione,<span>  </span>essendo utilizzato come parcheggio. Per questo le passate amministrazioni avevano cercato uno spazio sulla collina retrostante e previsto l’acquisizione dell’area limitrofa per dare sfogo alla struttura. L’attuale amministrazione comunale, dopo aver annunciato l’intenzione di costruire nuove scuole (fin qui niente di male) ha presentato un progetto fantasmagorico non solo con edificio scolastico e palestra ma con altre interessantissime (o interessatissime?) strutture accessorie, auditorium, ecc.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><span id="more-66"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify">Era previsto anche un parco dei cinque sensi, forse per consentire ai bambini confinati in qualcuno dei formicai che questa amministrazione ha promosso, di poter riconoscere il sapore dell’aria o il colore dell’acqua, evidentemente diversi nella nuova area, (ai confini con l’area edificata ma vicino a porcilaie da riconvertire, tintorie e calzifici piccoli e grandi)<span>  </span>rispetto a quelli che si possono rilevare nei bei parchi della Rocca e dell’Ossario, di proprietà di quei sovversivi della Società Solferino e S.Martino, col rischio concreto di inquinare i giovani virgulti con ideali diversi da quelli dominanti, del semplice profitto.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify">Qualcuno, di fronte a tanto progetto, si era chiesto se il trasferimento fosse proprio indispensabile, se il posto scelto fosse il più idoneo e soprattutto quanto sarebbe costato e come sarebbe stato finanziato il grandioso progetto.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify">Alla prima domanda l’Amministrazione comunale, mostrandosi lungimirante, aveva già provveduto prima ancora di annunciare il nuovo progetto, cambiando destinazione d’uso all’area adiacente alle vecchie scuole (che serviva al loro ampliamento), potendo così assicurare un intervento di privati (nomi e progettisti coinvolti li lasciamo a chi, invero con poca fantasia, conosce studi tecnici ed assessorati).</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify">Alla seconda l’amministrazione, con un colpo a sorpresa, dopo aver presentato alla cittadinanza come specchietto per le allodole, il progetto dei sogni, ne approva in consiglio un altro più realistico che prevede, al posto del parco ed altre amenità, una serie di più lucrose abitazioni<span>  </span>private, a far da ideale cornice alle nuove scuole, che, diversamente, risulterebbero un po’ periferiche, rischiando di dare ragione a quanti ne preferivano eventualmente la costruzione in un posto più consono, ad esempio nell’area retrostante la casa di riposo e il centro anziani, con ideale e possibile collegamento nel verde con l’attuale area sportiva.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify">E qui i soliti maligni cominciano a sospettare che forse l’originaria idea dell’amministrazione comunale non fosse tanto “interessata” alla costruzione delle scuole quanto ad altri obiettivi di speculazione edilizia. Ovviamente la spiegazione è già pronta: per finanziare la costruzione delle nuove scuole bisogna prima autorizzare le case, che si faranno subito. Se poi si potrà si faranno anche le scuole e in ogni caso c’è un’altra area appetibile (quella dove ci sono le attuali scuole) da vendere e far rendere. Così il cerchio si chiude, con buona pace di chi pensava che si trattasse solo della costruzione di un nuovo plesso scolastico, nell’interesse dei bambini di Solferino.</p>
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