24 ottobre 2009 - Inserito da: Gilberto Quiri

Domenica, i risultati delle primarie “aspettiamoli” insieme

Credo sia importante estendere a tutti noi:  Circoli,  Federazione Pd di Mantova,  rappresentanti delle Istituzioni mantovane e a tutti gli elettori delle Primarie, l’augurio e l’invito che il vicedirettore di Europa porge ai tre responsabili delle Mozioni.

g. quiri

Domenica i risultati delle primarie aspettateli insieme

Europa – 23ott09

Al partito, devono andare al partito. Bersani, Franceschini e Marino dovrebbero essere lì, in via delle Fratte, domenica sera alle otto, quando chiudono i seggi delle primarie. Non dopo, non quando i risultati saranno acquisiti e pubblici, quando ciascuno saprà già qual è il suo ruolo e avrà deciso che faccia è il caso di fare. Ma durante, quando ancora tutto sarà incerto, mentre arrivano gli sms coi dati e Migliavacca li riceve. Anzi non dovrebbero andarci solo loro tre. Dovrebbero essere tutti lì, al Nazareno. Ci piacerebbe immaginarceli come sappiamo che sarebbero, D’Alema seduto davanti a un computer come quella notte dei risultati delle politiche che non arrivavano, Marini in piedi alle sue spalle che guarda lo schermo con la pipa spenta in mano, Fassino e Fioroni attaccati ai telefonini, Letta e la Bindi che sdrammatizzano toscaneggiando, Rutelli che passeggia nervoso come un papà in corsia in attesa che nasca il partito mai nato.

Lo sappiamo, è un dettaglio. Al partito poi ci andranno comunque, non mancherà l’abbraccio degli sconfitti al vincitore, sarà comunque una notte di liberazione e di catarsi. Però sarebbe più bello se cominciasse subito, subito e lontano dalle telecamere, e non ci lasciasse il dubbio di essere stata messa in scena dopo, per farci contenti.
Perché degli avversari aspetterebbero separati, ognuno nel proprio quartier generale. E da domenica sera alle otto quei tre, avversari, non lo devono essere più. Da domenica sera alle otto c’è solo il Pd a cui pensare. E qualche volta i dettagli dicono tutto, qualche volta quello che fai conta più di cosa dici.
È vero, ci sono i supporter che avrebbero anche i loro diritti. È perfettamente legittimo che i tre candidati sentano di dover passare quelle prime ore incerte con chi in questa lunghissima volata si è speso di più per loro, nelle stanze dove hanno preso le decisioni più importanti, nell’intimità degli amici veri. Che sia con loro che hanno voglia di passare il primo momento, di scambiare la prima pacca sulla spalla, di far scendere una lacrima di gioia o di delusione. Solo che questa non era una partita personale, nemmeno una sfida tra clan rivali, e qualunque cosa sia stata è durata abbastanza. Ci sarà tempo, dopo, per ringraziare, per decidere cosa fare e per condividere le emozioni più private. Ma nel momento della verità non sarà questione né di amicizia né di emozioni né di scelte per il futuro.
Sarà questione semplicemente di fare anche loro, i candidati, il gruppo dirigente, quello che per mesi hanno chiesto a noi: di far vedere che ci tengono, come da slogan della molletta verde.
Che ci tengono mica alla loro vittoria: al partito.
Non ci interessa la photo opportunity, non ci interessa il retroscena: però per favore, domenica alle otto andate al Nazareno, chiudete la porta e aspettate insieme.

Chiara Geloni

Tag: , , ,

Lascia un commento