Guidizzolo: sinti
Brutta faccenda quella di Guidizzolo.
Per tanti motivi: la non condivisione di scelte, la reazione emotiva di una comunità non preparata a decisione prese altrove. Lega contro lega.
Ma per forza: dove vige il principio dell’interesse individuale, del “mors tua vita mea”, dell’egoismo sostanziale anche gli “amici” leghisti non vengono considerati, soprattutto se sono di un’altra provincia, magari “un pò più a sud” (non si è mai a nord abbastanza).
Dall’altro lato due (?) famiglie sinti demonizzate, oggetto di una vergognosa discriminazione. E’ chiaro non è così che si opera.
Ma perchè non cogliere l’occasione per realizzare un bel “progetto di cittadinanza”? Convocare preventivamente le famiglie da ospitare, conoscere tutti, nome e cognome. Stipulare insieme un “patto di cittadinanza”, ben più efficace che la cittadinanza a punti (che temo saranno oggetto di compravendita da parte di tante “brave persone” che sappiamo).
Perchè non incentivare con fondi ad hoc i comuni impegnati in progetti di cittadinanza? Si darebbe prova di civiltà,di intelligenza politica,di europeismo. Si eviterebbe di far passare per razzista una comunità che, impreparata, può avere le proprie paure e perplessità. Non dimentichiamo che tante famiglie sinti hanno loro attività economiche: l’artigianato del rame, oppure la gestione di luna park che allietano ciclicamente da decenni le nostre fiere. Famiglie con loro modalità particolari di cittadinanza. Conosciamole e poi decidiamo.
Si darebbe prova di apertura e lungimiranza politica.
Si darebbe prova anche di aver imparato la lezione della memoria, celebrata nella giornata del 27 gennaio. Memoria della shoah ebraica, ma anche dello sterminio di centinaia di migliaia di zingari sterminati in ragione della loro diversità.
“Fatti non fummo a vivere come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza”
Tag: diversità, guidizzolo, immigrati, sinti
10 febbraio 2010 at 14:01
Un mio personale e discutibilissimo parere di “apolitica ed apartitica”.
Ma la libertà penso sia anche, pensare in modo “diverso”…. diverso?!?!
Lasciamo stare per favore la Shoha …
Chi procura torture, dolore, umiliazione, morte, ad un suo simile, ad un animale indifeso, ad un vecchio ad un bambino, non è degno nemmeno, di essere chiamato essere umano.
E nessuno a Guidizzolo, ergerà forni crematori per gli zingari o Rom come dir si voglia, ci sono stranieri che sono anche amici mie, perfettamente inseriti integrati e grandi, onesti lavoratori.
Ma chi predica tanto l’accoglienza e poi, ghettizza l’omosessualità…
O chiude gli occhi davanti a chi spella vivi cani, o ci gioca a palla, magari dopo averlo avvolto nel filo spinato, “sono da comprndere” (?!?!?)……
Chi predica la carità ed ha milioni di eurini nel cassetto….
Chi USA il dono grande dell’umiltà, come spuracchio per sopravvaricare…
Bè facciano come vogliono, ma non dimentichino che la loro libertà, finisce dove inizia la mia e sopratutto, non deve nuocere a nessuno.
Personalmente non conosco gli zingari in questione, ma preferirei abitassero vicino a casa vostra.
Razzista? Non lo so, ma sicuramente sincera.
Un’ultima domanda da ignorante quale sono (nel senso che ignoro non che sono cretina): dov’è che NON vige, il principio dell’interesse individuale?
E non lo chiedo per polemizzare (ri-lasciamo stare morte tua vita mia) ma vorrei tanto saperlo.
Ognuno di noi, nel suo piccolo, si abbevera alla fonte del “dio-potere”. Qualcuno si disseta, qualcuno no, ma tutti cercano di bagnarsi almeno le mani.
Questo penso e questo dico, senza giri di parole e ipocrisia, sperando di essere smentita con i fatti, non con i vocaboli.
Sandra
che…
… si è trovata le zingare in casa
… è arrivata in tempo per trovare i cassetti già ribaltati, ma forse cercavano solo un fazzoletto, per soffiarsi il naso… poverine!
…non hanno rubato nulla, anche perchè, quel poco che ha, ce l’ha addosso
…non gliene frega nulla delle maledizioni e malocchi vari, che le hanno lanciato, anzi ci va a nozze!
… e per fotuna aveva mal di schiena, altrimenti a calci nel c… popò le buttava fuori.
Ma di quelli gagliardi!!!!
10 febbraio 2010 at 23:20
Cara Sandra
mi fa piacere che persone “apolitiche” e ” apartitiche” dialoghino con chi crede e pratica la politica. Sai, la politica si occupa della realtà con cui noi tutti ci confrontiamo, della nostra vita stessa. Tanti di noi si spendono con responsabilità ed onestà nella vita pubblica ed è una cosa bella, ti assicuro.
Venendo all’oggetto del dibattito: forse non mi sono fatta capire; del resto non ho capito compiutamente neppure le tue argomentazioni. Ma credo di averne colto il sentimento generale.
Certo, c’è molta diffidenza e paura nei confronti delle popolazioni nomadi, perchè veramente hanno modalità di “cittadinanza” molto diverse dalle nostre.
E’ per questo che una comunità deve essere coinvolta nelle scelte. deve poter decidere nelle sedi opportune se vuole sperimentare o meno la convivenza con popolazioni così diverse. Deve conoscere le persone che potrebbero arrivare (nome e cognome), sapere quanto si fermeranno, cosa faranno. Stipulare un “patto di cittadinanza” con queste persone, magari con opportuni incentivi che nei nostri comuni sono sempre di grande utilità. Possono essere coinvolte scuole o associazioni. Può essere un’esperienza arricchente.
Che si può anche non accogliere. Libertà di scelta civile e non indegni polveroni. Solo questo. E una città, un partito che scarica così indegnamente e superficialmente una problematica, non è giustificabile nemmeno se la natura umana è di per sè egoista Un partito politico, un’amministrazione pubblica ha o dovrebbe avere la vocazione a superare i limiti dell’umana natura.
Per quanto riguarda la Shoah, cara Sandra, devi sapere che non lo si dice mai, ma anche i sinti hanno subito un terribile genocidio. E allora quando ci sono fenomeni di rifiuto e discriminazione dobbiamo ricordarcelo, perchè nel secolo scorso tutto è cominciato cosi, con episodi inizialmente episodici di emarginazione. E’ nostro dovere contrastare questi sentimenti.
Per il resto anche a me hanno rubato l’oro (poco, ma che mi era caro). La rabbia è stata grande. Forse avessimo saputo nome e cognome delle persone sconosciute che si aggiravano dalle mie parti o non sarebbe avvenuto il furto (credo) o avremmo recuperato il maltolto.
Ma vedo che anche i truffati da Cirio, Parmalat e Tango Bond non riescono a recuperare i frutti di una vita di lavoro !!!
Grazie del tuo commento Sandra. Ciao
.