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	<title>Commenti a: Il vecchio e il nuovo</title>
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	<description>per l'Alto Mantovano</description>
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		<title>Di: Ilario</title>
		<link>http://www.pdaltomantovano.it/il-vecchio-e-il-nuovo/comment-page-1/#comment-21</link>
		<dc:creator>Ilario</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Mar 2008 20:05:52 +0000</pubDate>
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		<description>aggiungo questo commento che arriva da Giovanni Marinelli

Domenica 9 marzo 2008 -- Location: ARCI TOM
Riunione del Coordinamento provinciale del PD
O.D.G. (.....finto) : Organizzazione della campagna elettorale.
Ma ragazzi, ci rendiamo conto che se continuiamo così perderemo un sacco
di voti!
Burchiellaro versus Carra , Mantovanelli versus tutti, Fontanili-Brioni
versus i 108 del Coordinamento (... alla faccia delle primarie !).
E la Gazzetta che mette in piazza le nostre divisioni. E&#039; ora di darci una regolata!
Appoggiamo serenamente Marco, che è persona onesta e affidabile.

Giovanni Marinelli -- Membro cooptato nei 108</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>aggiungo questo commento che arriva da Giovanni Marinelli</p>
<p>Domenica 9 marzo 2008 &#8212; Location: ARCI TOM<br />
Riunione del Coordinamento provinciale del PD<br />
O.D.G. (&#8230;..finto) : Organizzazione della campagna elettorale.<br />
Ma ragazzi, ci rendiamo conto che se continuiamo così perderemo un sacco<br />
di voti!<br />
Burchiellaro versus Carra , Mantovanelli versus tutti, Fontanili-Brioni<br />
versus i 108 del Coordinamento (&#8230; alla faccia delle primarie !).<br />
E la Gazzetta che mette in piazza le nostre divisioni. E&#8217; ora di darci una regolata!<br />
Appoggiamo serenamente Marco, che è persona onesta e affidabile.</p>
<p>Giovanni Marinelli &#8212; Membro cooptato nei 108</p>
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		<title>Di: giovanna</title>
		<link>http://www.pdaltomantovano.it/il-vecchio-e-il-nuovo/comment-page-1/#comment-19</link>
		<dc:creator>giovanna</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Mar 2008 13:21:56 +0000</pubDate>
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		<description>cosa dire...... mi sento di andare  oltre....  mi  sento lanciare  da qui  l&#039;idea   di  costituire   un gruppo  che  lavori   su  un  progetto  politico  di  territorio  che  ci  dia  la forza  di  esportare il  patrimonio  di  differenze  che  è  l&#039;essenza  del  nostro  partito....  a  quel  punto  non  è  più  importante  chi  porta  quel patrimonio nelle  sedi  istituzionali  ......  ma è  importante  cosa  si  porta  e  come  lo  si  porta.  Come  dice  Veltroni &quot; un  grande  partito  ha  bisogno  di  una grande politica&quot;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>cosa dire&#8230;&#8230; mi sento di andare  oltre&#8230;.  mi  sento lanciare  da qui  l&#8217;idea   di  costituire   un gruppo  che  lavori   su  un  progetto  politico  di  territorio  che  ci  dia  la forza  di  esportare il  patrimonio  di  differenze  che  è  l&#8217;essenza  del  nostro  partito&#8230;.  a  quel  punto  non  è  più  importante  chi  porta  quel patrimonio nelle  sedi  istituzionali  &#8230;&#8230;  ma è  importante  cosa  si  porta  e  come  lo  si  porta.  Come  dice  Veltroni &#8221; un  grande  partito  ha  bisogno  di  una grande politica&#8221;</p>
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		<title>Di: Gaetano</title>
		<link>http://www.pdaltomantovano.it/il-vecchio-e-il-nuovo/comment-page-1/#comment-18</link>
		<dc:creator>Gaetano</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Mar 2008 16:22:39 +0000</pubDate>
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		<description>Se la politica non fosse un&#039;attività retribuita ma solo una donazione della propria capacità ed esperienza alla comunità, molte resistenze, molte difficoltà artefatte non avrebbero motivo di esistere. Ma queste esistono perché nella determinazione politica delle cose da fare, o delle priorità da scegliere, l&#039;interesse, o magari solo la soddisfazione di primeggiare, prende il sopravvento sull&#039;utilità generale, facendola scendere in secondo piano. La scelta politica di Veltroni di bypassare  le candidature di lungo corso rispetto a quelle nuove, assolutamente vivificanti per interi territori, ha creato (e creerà) prese di posizione acrimoniose che forse neanche il tempo riuscirà a sopire. A mio avviso il PD dovrà fare, d&#039;ora in avanti, una scelta coraggiosa: abolire le baronie di qualsiasi tipo e, nella risoluzione politica,  partire sempre da una visione prospettica che parte dal basso, dalla gente, possibilmente senza farsi condizionare dalle lobbies.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Se la politica non fosse un&#8217;attività retribuita ma solo una donazione della propria capacità ed esperienza alla comunità, molte resistenze, molte difficoltà artefatte non avrebbero motivo di esistere. Ma queste esistono perché nella determinazione politica delle cose da fare, o delle priorità da scegliere, l&#8217;interesse, o magari solo la soddisfazione di primeggiare, prende il sopravvento sull&#8217;utilità generale, facendola scendere in secondo piano. La scelta politica di Veltroni di bypassare  le candidature di lungo corso rispetto a quelle nuove, assolutamente vivificanti per interi territori, ha creato (e creerà) prese di posizione acrimoniose che forse neanche il tempo riuscirà a sopire. A mio avviso il PD dovrà fare, d&#8217;ora in avanti, una scelta coraggiosa: abolire le baronie di qualsiasi tipo e, nella risoluzione politica,  partire sempre da una visione prospettica che parte dal basso, dalla gente, possibilmente senza farsi condizionare dalle lobbies.</p>
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		<title>Di: Alberto Guardini</title>
		<link>http://www.pdaltomantovano.it/il-vecchio-e-il-nuovo/comment-page-1/#comment-17</link>
		<dc:creator>Alberto Guardini</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Mar 2008 14:39:13 +0000</pubDate>
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		<description>E&#039; tutto condivisibile ciò che è stato detto. E&#039; ora di finirla con Mantova che viene da noi a chiedere di appoggiare nomi o istanze, o solo in campagna elettorale e poi si dimentica di noi per tutto il resto del tempo. Già l&#039;anno scorso dicevo sulla Gazzetta di Mantova che il futuro del Partito Democratico si gioca nell&#039;Alto Mantovano. Abbiamo dimostrato in più occasioni che uniti possiamo veramente contare qualcosa. Troppe volte siamo stati bistrattati o ci siamo fatti del male da soli, a partire da quando alle primarie del 14 ottobre sono state candidate da noi persone che nulla avevano a che fare con il nostro territorio. Condivido l&#039;articolo uscito oggi sulla Gazzetta nel quale i giovani del PD dicono che non dobbiamo portare nel partito le vecchie beghe presenti all&#039;interno dei DS o della Margherita.
Dobbiamo tutti insieme, uniti da un comune sentire, nel rispetto delle diverse sensibilità, portare avanti le nostre idee, i nostri progetti per il bene delle nostre comunità e della terra in cui viviamo. Mi piace la ricetta proposta da Alessandro quando dice &quot;alimentiamo l&#039;entusiasmo dei giovani e guardiamo all&#039;esperienza&quot;; molte volte si cerca di bloccare i giovani o dall&#039;altra parte si butta in mare l&#039;esperienza per inseguire il nuovismo e non il nuovo. 
Per quanto riguarda le candidature mantovane credo fosse inevitabile che a Mantova fosse destinato un solo posto sicuro e secondo me Marco Carra è la persona che in questo momento ci può meglio rappresentare, senza nulla togliere all&#039;operato di Burchiellaro del quale non condivido il suo scagliarsi contro le istituzioni mantovane, peraltro dal PD governate.
Io sono del parere che tutte quelle persone che sono state proposte per le candidature e che non saranno elette facciano da collegamento permanente tra il parlamentare ed il territorio affinché questo possa portare a Roma le proprie istanze e noi possiamo sapere ciò che viene fatto e deciso a Roma.  

Alberto</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; tutto condivisibile ciò che è stato detto. E&#8217; ora di finirla con Mantova che viene da noi a chiedere di appoggiare nomi o istanze, o solo in campagna elettorale e poi si dimentica di noi per tutto il resto del tempo. Già l&#8217;anno scorso dicevo sulla Gazzetta di Mantova che il futuro del Partito Democratico si gioca nell&#8217;Alto Mantovano. Abbiamo dimostrato in più occasioni che uniti possiamo veramente contare qualcosa. Troppe volte siamo stati bistrattati o ci siamo fatti del male da soli, a partire da quando alle primarie del 14 ottobre sono state candidate da noi persone che nulla avevano a che fare con il nostro territorio. Condivido l&#8217;articolo uscito oggi sulla Gazzetta nel quale i giovani del PD dicono che non dobbiamo portare nel partito le vecchie beghe presenti all&#8217;interno dei DS o della Margherita.<br />
Dobbiamo tutti insieme, uniti da un comune sentire, nel rispetto delle diverse sensibilità, portare avanti le nostre idee, i nostri progetti per il bene delle nostre comunità e della terra in cui viviamo. Mi piace la ricetta proposta da Alessandro quando dice &#8220;alimentiamo l&#8217;entusiasmo dei giovani e guardiamo all&#8217;esperienza&#8221;; molte volte si cerca di bloccare i giovani o dall&#8217;altra parte si butta in mare l&#8217;esperienza per inseguire il nuovismo e non il nuovo.<br />
Per quanto riguarda le candidature mantovane credo fosse inevitabile che a Mantova fosse destinato un solo posto sicuro e secondo me Marco Carra è la persona che in questo momento ci può meglio rappresentare, senza nulla togliere all&#8217;operato di Burchiellaro del quale non condivido il suo scagliarsi contro le istituzioni mantovane, peraltro dal PD governate.<br />
Io sono del parere che tutte quelle persone che sono state proposte per le candidature e che non saranno elette facciano da collegamento permanente tra il parlamentare ed il territorio affinché questo possa portare a Roma le proprie istanze e noi possiamo sapere ciò che viene fatto e deciso a Roma.  </p>
<p>Alberto</p>
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		<title>Di: alessandrob</title>
		<link>http://www.pdaltomantovano.it/il-vecchio-e-il-nuovo/comment-page-1/#comment-15</link>
		<dc:creator>alessandrob</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Mar 2008 11:08:47 +0000</pubDate>
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		<description>…e come si fa a non essere d’accordo?
Però noi per primi dobbiamo far diventare questa rinascita l’inizio di un percorso e non il solito fuoco di paglia. 
Per far ciò disinteressiamoci delle decrepite logiche altrui, ma convinciamoci che molto dipende dalle nostre azioni.
Dunque alimentiamo l’entusiasmo dei giovani e guardiamo all’esperienza di chi da tempo “tira la carretta” perché fusi insieme creino i progetti e poi anche diventino i mattoni della politica nuova del nostro territorio. Impariamo una buona volta a fare sistema tra noi per essere interlocutori forti e coesi del nostro partito, delle altre forze politiche e di tutta la società civile.
Soprattutto, ragazzi, andiamo tra la gente e le associazioni dei nostri paesi per ascoltare ed interpretare i bisogni e le aspettative di chi non necessita di programmi ma di soluzioni concrete!
Alex</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>…e come si fa a non essere d’accordo?<br />
Però noi per primi dobbiamo far diventare questa rinascita l’inizio di un percorso e non il solito fuoco di paglia.<br />
Per far ciò disinteressiamoci delle decrepite logiche altrui, ma convinciamoci che molto dipende dalle nostre azioni.<br />
Dunque alimentiamo l’entusiasmo dei giovani e guardiamo all’esperienza di chi da tempo “tira la carretta” perché fusi insieme creino i progetti e poi anche diventino i mattoni della politica nuova del nostro territorio. Impariamo una buona volta a fare sistema tra noi per essere interlocutori forti e coesi del nostro partito, delle altre forze politiche e di tutta la società civile.<br />
Soprattutto, ragazzi, andiamo tra la gente e le associazioni dei nostri paesi per ascoltare ed interpretare i bisogni e le aspettative di chi non necessita di programmi ma di soluzioni concrete!<br />
Alex</p>
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