Insieme, per la sicurezza. Senza soffiare sul fuoco
Riporto l’articolo pubblicato sulla Gazzetta di Mantova del 28 Febbraio.
Gentile direttore,
vogliamo portare all’attenzione dei lettori alcune riflessioni riguardo all’episodio di violenza che è avvenuto a Guidizzolo nei giorni scorsi e alle vicende che ne sono seguite.
Per prima cosa diamo, come PD di Guidizzolo, la nostra solidarietà alla signora che ha subito violenza da parte di un giovane immigrato. Ci auguriamo che le istituzioni lavorino in modo che l’episodio non si possa più ripetere, agendo con severità e giustizia su chi lo ha commesso.
Ma le nostre considerazioni vogliono spostarsi sul futuro della società in cui tutti viviamo.
In questo momento sembra prevalere in tanti la rabbia, il dolore e l’odio. Tutti sentimenti che nascono dal fatto che l’episodio di violenza sia avvenuto negli stessi luoghi che tutti noi frequentiamo e viviamo e non in una lontana città.
Se da un lato possiamo comprendere la reazione di chi ha subito il torto e anche dei cittadini, esprimiamo molte riserve sul fatto che si inneschi una campagna, dove ci sembra trovi più posto l’odio e la giustizia fai da te, che la ricerca delle migliori condizioni, perché chi è responsabile (forze dell’ordine e magistratura), possa lavorare con mezzi e risorse adeguate.
La richiesta di pene certe e da scontare in carcere, il rispetto delle regole e delle leggi, l’espulsione per irregolari che commettono reati, trovano il sostegno nostro e del Pd nazionale.
Chi utilizza la situazione, per fini propriamente di bottega o di parte politica, e soffia sul fuoco, ricordi che chi semina vento oggi, raccoglie tempesta domani.
Quali le soluzioni allora?
Una ricetta semplice ed unica non c’è!
E’ per questo che chiediamo alle persone di buona volontà, di tutte le fedi e orientamento, di non mettere la ragione in cantina, ma anzi di dare il proprio contributo per evitare di trasformare la nostra futura società multirazziale in un luogo dove regna la paura e l’odio. Vivere con il diverso deve diventare una risorsa, nel rispetto forte della legalità. La famiglia e la scuola vanno difese e incoraggiate per far crescere, fin dai primi anni, il senso civico.
Un euro speso ora per recuperare posizioni scolastiche di difficoltà, potrà moltiplicarsi in migliaia di euro risparmiati in futuro, perché destinati unicamente alla repressione. La scuola potrà diventare sede della riconciliazione fra sessi e razze.
Il nostro è un appello a “lavorare” insieme per evitare che l’unica soluzione sia la ronda o il chiudersi in casa, pensando di poter lasciare fuori i problemi, salvo poi scoprire che anche lì non si è sicuri. Basta leggere le statistiche per apprendere che la maggior parte degli stupri avviene in famiglia.
In questi difficili momenti occorre operare per l’unione e la pace all’interno della comunità, a salvaguardia del proprio futuro.
Circolo Pd di Guidizzolo
Tag: espulsioni, immigrazione, razzismo, ronde, solidarietà
1 marzo 2009 at 11:53
Caro Gilberto,parole sante…