9 marzo 2008 - Inserito da: Ilario Gavioli

Intervento di Zanella Fiorenzo al coordinamento provinciale PD del 09/03/2008

Per dare credibilità a questo nuovo partito, credo che si debba dare una grande svolta a quella che è l’attuale rappresentazione mediatica e realtà del Partito Democratico di Mantova. In tal senso:

 

  1. non si può più ragionare per comparti stagni. DS e Margherita sono ormai scomparsi e con questa nuova situazione dobbiamo convivere e ragionare per andare avanti. Non possiamo quindi proseguire con gli errori del passato, quando molte delle decisioni erano condizionati dall’azione delle correnti. Dobbiamo però garantire che le varie culture presenti nel Partito Democratico, la cattolico democratica, la sinistra riformista, la repubblicane e tutte le altre, abbiano un proprio spazio culturale e programmatico e non una riserva indiana, nella quale salvare i soliti noti.

  2. dobbiamo inoltre dare una risposta al popolo delle primarie che ci ha scelto per cambiare le cose e non per garantire lo status quo. Nell’alto mantovano molti circoli hanno avuto il coraggio di dare spazio al nuovo e hanno quindi rivoluzionato i precedenti organici dei vecchi direttivi di partito. Ma non è stato un percorso intrapreso con la forza: molte persone si sono messe da parte pur di favorire questo percorso e molti giovani capaci e con volontà.

 

Tutto ciò però contrasta con quanto è avvenuto per le candidature alla Camera e al Senato, dove il percorso istituzionale è stato corretto, con l’indicazione dei nominativi da parte dei circoli, la trasmissione al regionale e la successiva scrematura che ha limato i nominativi a cinque uomini e otto donne, ma poi ognuno ha fatto la propria corsa, cercando l’appoggio di Tizio piuttosto che di Caio, a Milano come a Roma, senza troppo pensare al lavoro di squadra, con il risultato che sappiamo.

Dobbiamo comunque ricordare che comunque i parlamentari mantovani saranno due: Marco Carra e Matteo Colaninno, come due erano in precedenza. L’unica differenza sta nel fatto che i parlamentari facenti riferimento ai partiti ora sono solo in numero di uno, e qui la politica mantovana ha delle responsabilità.

 

Ora abbiamo per le mani dei cocci da sistemare e gente che prima di darci il voto alle politiche starà molto attenta ai nostri prossimi passi, con il rischio che numerosi nuovi sostenitori del Partito Democratico ci lascino presto a piedi vedendo che poco o nulla è cambiato rispetto al passato.

 

Che fare ora?

 

Tra le molte, propongo queste linee d’azione da intraprendere al più presto:

 

  1. le elezioni sono alle porte e dobbiamo sforzarci tutti insieme per portare il maggior consenso possibile alle nostre liste, sia alla Camera e al Senato, lasciandoci alle spalle quanto è successo e le polemiche che ne sono seguite;

  2. lavorare tutti insieme per un partito nuovo, pensando maggiormente a quanti chi hanno dato fiducia e si attendono da noi maggiore responsabilità e decisioni più virtuose su tutti i temi che stiamo dibattendo:

    a) effettiva parità di genere, uomini e donne;

    b) riconoscimento del fatto che non si può essere sempre e solo mantovacentrici, ma che le periferie hanno necessità di un’adeguata rappresentanza anche a livello centrale. Le prossime amministrative e quelle del 2009 devono diventare le amministrative con le quali riprendiamo il dialogo con il territorio e cerchiamo il successo laddove abbiamo perso comuni storici e laddove siamo presenti da poco;

    c) no all’antipolitica come fondamento della nostra azione;

    d) creazione di un gruppo politico di garanzia che lavori, subito o dopo le elezioni, per preparare le basi ad un nuovo esecutivo e all’elezione di un nuovo portavoce provinciale, con regole trasparenti e lasciandoci alle spalle le vicende che ci hanno portato qui stamattina.

 

Fiorenzo Zanella

Coordinamento Provinciale PD

Asola

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