L’allarme del sindaco di Medole: a rischio il soccorso agli infartuati
La Gazzetta di Mantova — 18 maggio 2010 pagina 12 sezione: CRONACA
Il comune di Medole è tra i primi a lanciare l’allarme. «E’ una cosa da non credere – sottolinea il sindaco Giambattista Ruzzenenti – e lo dico perchè ho avuto amici colpiti da infarto salvati dall’automedica. Se ci portano via il servizio salta tutto il bel discorso del progetto Mantova Emergenza Cuore, per il quale ci siamo sempre vantati di essere stati tra i primi in Europa». Il primo cittadino di Medole snocciala anche dei dati: «Il servizio di automedica a Castiglione è nato nel 1996 con i medici dell’Asl 12 ore al giorno, per passare poi tre anni dopo alle 24 ore. Oggi copre tutto il distretto dell’Alto Mantovano e a richiesta della centrale operativa di Brescia anche il Basso Garda e la Bassa Bresciana visto che l’ospedale di Desenzano e quello di Montichiari ne sono sprovvisti». Per Ruzzenenti la declassazione della postazione da soccorso avanzato (con medico a bordo) a soccorso di base infermierizzato mette a rischio la gestione del soccorso sugli infartuati secondo il protocollo Mantova Emergenza Cuore e altri interventi per salvare vite umane. «Così – sbotta – facciamo un salto indietro di quattordici anni. Col Mantova Emergenza Cuore il paziente colpito da infarto viene trattato sul territorio e portato in ospedale, in Emodinamica per l’angioplastica, senza passare dal pronto soccorso, accorciando così i tempi per la diagnosi e il trattamento. Poi mi chiedo anche se sarà possibile continuare col progetto per la gestione della sindrome neurologica acuta, l’ictus, e il trattamento il loco per i traumi gravi, gli incidenti stradali, gli infortuni sul lavoro, quelli domestici, le sindromi respiratorie che si risolvono con l’intubazione e i farmaci salvavita, manovre che vengono garantite col mezzo di soccorso avanzato. Inoltre – conclude Ruzzenenti – non dimentichiamo che i medici dell’emergenza territoriale durante le attese si sono sempre occupati anche della gestione del pronto soccorso». (bo)
Tag: salute, territorio
19 maggio 2010 at 20:49
Sul tema oggetto dell’intervento del Sindaco di Medole,in prima istanza,nella discussione sono stati coinvolti il Sindaco di Castiglione e quello di Suzzara. Successivamente pare sia stato convocato il consiglio di rappresentanza della conferenza dei sindaci( vedi nota sulla Gazzetta di Mantova) il quale pare aver approvato.
Fino a quando Il presidente della Conferenza era il Sindaco di Mantova ed il sottoscritto cordinava l’Uffico di presidenza, i Sindaci erano coinvolti nei vari percorsi e le decisioni da assumere erano portate alla discussione o nei Distretti o nella Conferenza dei 70 Sindaci.
Ora le cose sono cambiate ma non mi risulta che ci sia chi nel PD si occupi oggi attivamente delle politiche sanitarie e del loro coordinamento su base provinciale;tantomeno mi pare che i sindaci,con le dovute distinzioni,siano particolarmente attivi. A onor del vero è un problema che viene da lontano.
Malgrado la rilevanza del tema sanità sul quale siamo tutti pronti a scandalizzarci vedendo gli interventi della Gabanelli, l’interesse da parte delle amministrazioni locali di centro sinistra per le politiche sanitarie è sempre stato sotto il livello minimo ad esclusione di qualche partita di stretto livello comunale.
Evidentemente nelle amministrazioni risulta più facile lamentarsi che confrontarsi quotidinamente e non a spot,con la complessità e delicatezza del tema.
A proposito di radicamento nel territorio,la cui carenza sarebbe alla origine di tante sconfitte, resta da chiedersi se questo obiettivo resterà nell’ambito delle giaculatorie o se si pensa che basterà qualche risotto a supplire a vistose carenze di iniziativa e di pensiero come quella relativa al tema della salute dei cittadini
Cordialmente
Umberto Fioravanti
21 maggio 2010 at 21:15
Mi permetto qualche breve nota al commento del sig.Fioravanti
1)mi risulta che la conferenza dei Sindaci sia tuttora presieduta dal Sindaco di Mantova, però mentre il comitato ristretto sembrava aver assunto, almeno in un primo momento, un atteggiamento favorevole o quanto meno attendista circa il taglio delle automediche, il PD ha convocato una conferenza stampa alla quale hanno partecipato Pavesi, Carra e Fontana nel corso della quale hanno pronunciato in maniera netta e decisa la propria contrarietà verso questa decisione
2) gli spot e i risotti non appertengono certo al Sindaco di Medole; chi lo conosce sa bene che lavora attivamente e si batte sempre tenacemente per le cose importanti che riguardano il territorio e le persone, fin da prima degli interventi (eccezionali) della Gabanelli
3)infine, qui non si tratta di “lamentarsi” o polemizzare su chi interviene di più o di meno, prima o dopo, ma di essere compatti e decisi nell’impedire azioni che mettono a repentaglio la salute e la sopravvivenza delle persone.
Franca