21 maggio 2009 - Inserito da: Giovanni Marinelli

LE “RADICI CRISTIANE” DI BERLUSCONI

Le “radici cristiane” di Berlusconi più volte ribadite, lasciano quanto meno perplessi visto quanto sta accadendo sotto il suo Governo, oltre che in famiglia. La proverbiale inclinazione degli italiani alla solidarietà nei confronti dei deboli, dei bisognosi e degli oppressi, si è persa negli atti di questa sciagurata classe politica dominante.

Attraverso “respingimenti” e “ronde” si sta esasperando, per un pugno di voti, l’insicurezza dei cittadini messi in grave difficoltà dalla crisi economica.

La cultura reazionaria e leghista, sostanzialmente “fascista”, di questo Governo, con l’introduzione del reato di clandestinità, innesca dei comportamenti sociali lontanissimi dalle suddette “radici” più volte vantate a da quella “carità cristiana” che dovrebbe ispirare l’azione governativa.

Ci si allontana anche dalla “carità laica”, ovvero da quella passione che ci fa sentire l’oppressione, la violenza, l’ingiustizia e la discriminazione perpetrate contro altri come atti che ci offendono come se noi fossimo le vittime.

E’ necessario che gli italiani si sveglino dal loro procurato torpore e dicano “BASTA !” a Maroni, a La Russa e a tutta la corte berlusconiana che sta portando l’Italia alla rovina morale oltre che istituzionale. 

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