22 febbraio 2009 - Inserito da: Gilberto Quiri

L’orgoglio e la speranza

Riprendo, come in altre occasioni, l’articolo di Eugenio Scalfari su Repubblica di oggi, per proporvi poi due mie riflessioni che penso abbiano il carattere della concretezza.

Scrive dunque Scalfari circa a metà del suo articolo di fondo di oggi:

 

“Vedremo in che modo il nuovo segretario adempirà agli impegni presi di fronte all’assemblea che lo ha eletto. Dovrà servirsi della sua oggettiva debolezza politica per farne una forza. Se ci riuscirà avrà come premio il merito di consegnare al futuro congresso un partito che ha superato una “tempesta perfetta” senza implodere nell’anarchia e nello sconforto. Questo è il suo compito ma per svolgerlo avrà bisogno del sostegno della base, soprattutto dei nuovi dirigenti che dovrebbero emergere durante questi mesi di procellosa navigazione.”

 

Poi conclude:

 

Con l’elezione del nuovo segretario del Pd comincia l’ultimo atto di un percorso accidentato ma forse più consapevole e più partecipato. È auspicabile per la democrazia italiana che da qui si riparta con nuova lena e intatte speranze.

 

Sottolineo:

“Questo è il suo compito, ma per svolgerlo avrà bisogno del sostegno della base, soprattutto dei nuovi dirigenti che dovrebbero emergere durante questi mesi di procellosa navigazione”. Cioè noi che già siamo in campo e le altre persone di buona volontà che vorranno credere nel progetto del Pd.

 

Le  mie riflessioni:

 

-         Chiedo ai nostri giovani di investire maggiormente nel progetto: dedichino tutto il tempo possibile a essere presenti in tutte le sedi che loro ritengono alla loro portata. Per quanto riguarda in particolare l’Alto Mantovano, mi rivolgo soprattutto, ma non solo, ai due rappresentanti nell’assemblea dei giovani del Pd: Marina Cartapati e Davide Raia. Se verranno nel Coordinamento Circoli Alto Mantovano, quando vorranno intervenire nella discussione, per parte mia tacerò, per solo ascoltarli.

 

-         Se ce la facciamo, credo siano da evitare le lamentazioni sul cattivo governo della destra. Non serve. Nel Coordinamento cerchiamo piuttosto di trovare insieme “buoni” argomenti per convincere, meglio è dire persuadere (meglio: “suadere per” che “vincere con” – al momento sono assai poco alla viste vittorie) le persone che solitamente incontriamo nella vita di tutti i giorni, e se saremo bravi, instillare in loro il lievito della buona riflessione.

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