No all’oscurantismo della Lega
Da alcuni mesi a Castiglione delle Stiviere la Lega Nord sta conducendo una campagna “contro la moschea”, fondata su di una strumentale opera di disinformazione e mirante a fomentare diffidenza e rifiuto rispetto a tutto quanto possa essere assimilabile a cultura extracomunitaria.
Si spiegano soltanto in questo modo la scelta di raccogliere le firme per la promozione di un referendum che, ai sensi del regolamento del Consiglio Comunale, non è posssibile tenere e la pervicacia, veramente degna di miglior causa, con la quale si tenta di ostacolare l’apertura di un centro culturale islamico.
Si è parlato,qualche tempo fa, di possibili collegamenti col terrorismo internazionale; si parla ora di “gente che non rispetta le leggi”, fingendo di ignorare che l’amministrazione della quale i leghisti fanno parte sta trattando da mesi con i rappresentanti della comunità islamica, allo scopo di trovare una sede idonea per attività che sono lecite,regolate dalla legge e sancite quale diritto costituzionale.
Noi riteniamo che esistano le condizioni per coniugare rispetto della legge,tutela della sicurezza e rispetto delle libertà costituzionalmente garantite.
Operano ,anche a Castiglione delle Stiviere,forze dell’ordine (Carabinieri,Polizia Locale) alle quali gli ordinamenti esistenti affidano il compito di tutelare la sicurezza dei cittadini ed il rispetto delle regole del vivere civile:non abbiamo dubbio alcuno sul rigore e sulla professionalità coi quali quato compito viene svolto.
Esiste la Costituzione, che (almeno fino a quando non verrà cambiata) sancisce la libertà di riunione e di fede religiosa per tutti i cittadini.
Governa, nella città di S.Luigi, un Sindaco che, dopo qualche dilazione di troppo, ha opportunamente ri-aperto il confronto sulla sicurezza e sulla qualità della vita urbana con il Comitato dei “Cinque Continenti”, del quale fanno parte diversi cittadini stranieri di fede islamica
Questi cittadini, residenti ormai da anni nella nostra città,sono persone dabbene, quando chiedono sicurezza per sè e per le proprie famiglie e diventano potenziali delinquenti, quando cercano un luogo dentro il quale riunirsi per condividere la propria fede?
Come diceva Totò (il comico “assoluto”, l’insuperabile), “ogni limite ha la sua pazienza”…
L’apertura di un centro culturale islamico può non suscitare particolari entusiasmi nei cattolici e/o in chi è laico, ma non va boicottata; tale apertura, infatti, costituisce concreto segno di tolleranza e di rispetto reciproco, fondamenti di quella che un grande filosofo liberale, Karl Popper, ha chiamato la “società aperta”.
Tag: castiglione, moschea, oscurantismo, società aperta
1 marzo 2009 at 17:11
Svolgere funzioni religiose o pregare non è un atto criminale, il senso religioso lo anno i cristiani come gli islamici, forse si dovrebbe chiedere ai stati islamici lo stesso rispetto nei nostri confronti, quindi di poter fare funzioni religiose anche nel loro paesi, senza essere perseguitati.
3 marzo 2009 at 14:35
esiate una possibilità di interlocuzione tra stati cristiani.musulmani e laici in quanto tali? a mio modo di vedere va perseguita la liberta’(di pensiero,riunione,di stampa,di culto),affermando per ciscuno il diritto alla propria autonomia.che dei cattolici non possano liberamente professare non è un’ingiustizia nei confronto degli stati a maggioranza cattolica,ma una gravissima violazione dei diritti umani,per difendere i quali occorre battersi sempre e comunque.
3 marzo 2009 at 15:34
Islamici talvolta sono i nostri colleghi, islamico è talvolta chi ci prepara una pizza o un panino, le mamme ed i padri dei compagni di scuola dei nostri figli, islamici o forse cristiani evangelici o anglicani saranno coloro che ci presteranno le cure quando saremo malati o troppo anziani per fare da soli. Sicuramente molti dei nostri figli e figlie troveranno conforto e comprensione nell’amicizia di ragazzi e ragazze di ascendenza islamica, molti di loro affideranno il loro spirito in allah pur sposandosi con ragazzi di fede diversa. Ecco l’italia che avremo e che sarà tanto più serena e pacifica quanto più imparerà a sorridere nella consapevolezza dell’essenza umana di cui siamo parte e che vedrà condividere questa zolla di terra.