PIROSSINA: PROGETTO DISCARICA
di Giovanni B. Ruzzenenti
ANTEFATTO
Negli anni ’90 la ditta “Ambiental Geo”acquisì l’enorme cava in località Pirossina, sfruttata come cava di prestito per la riqualificazione della Statale Goitese, sul territorio di Castiglione a ridosso del Comune di Medole, con l’intenzione di utilizzarla come discarica per rifiuti tossici; il pericolo fu scongiurato grazie ad una vera e propria sollevazione popolare e alla forte opposizione delle aziende di Castiglione, del Comitato antidiscarica, dei comuni di Medole, Castel Goffredo, Carpendolo e limitrofi; la sentenza definitiva del TAR bocciò poi il progetto perché insostenibile per la posizione e conformazione del terreno e perché il Comune di Castiglione presentò un progetto alternativo di pubblica utilità (centro polisportivo e parco) che si sarebbe potuto realizzare grazie al contributo delle aziende Castiglionesi.- Quest’ultimo progetto, però, non fu più portato avanti dalle successive amministrazioni di Castiglione.
VENIAMO AI GIORNI NOSTRI
breve cronistoria e considerazioni.- Durante lo scorso mese di agosto un consigliere del Comune di Castiglione lancia l’allarme circa un progetto che ha cominciato a circolare negli uffici del Municipio, secondo il quale un’altra azienda avanza una nuova richiesta per aprire una discarica di “inerti” nella cava medesima; da rilevare l’atteggiamento del Sindaco di Castiglione che, inizialmente, nega l’esistenza di qualsiasi richiesta scontrandosi con il Consigliere della sua stessa maggioranza- Nel mese di settembre viene depositato il progetto contemporaneamente in Comune, Provincia e Regione; la ditta richiedente è la “Blu Service Srl”, una società senza alcuna esperienza nel settore discariche, che non risulta nemmeno inserito tra le proprie finalità sociali, con un capitale sociale minimo consentito di 10.000 Euro, assolutamente inadeguato per un progetto come quello presentato che richiede investimenti ingenti; ciò porta, naturalmente, ad indagare nella composizione societaria, ma dalle visure camerali emerge che la società fa capo ad altre società che a loro volta fanno capo ad altre società (le cosiddette scatole cinesi), tutte con capitale sociale minimo, quindi di nessuna garanzia, fino ad arrivare a due fiduciarie delle quali non è dato conoscere i proprietari. Sorge spontanea una considerazione: la gestione delle società costa, per cui, chi non ha niente da nascondere, non ne apre in quantità. – Dai codici depositati, si rileva che i rifiuti cosiddetti “inerti” sono in realtà inquinanti e pericolosi “inertizzati”, poiché si tratta di rifiuti prodotti da trattamenti chimici, residui delle lavorazioni di acciaierie e fonderie, miscele bituminose e catrame, rifiuti provenienti da operazioni di bonifica di terreni inquinati, fanghi degli impianti di depurazione, ecc.; queste tipologie di rifiuti reagiscono al contatto con l’acqua, rilasciando nelle falde sottostanti, che tra l’altro in diversi punti emergono in superficie, sostanze che causerebbero un inquinamento tale da rendere impossibile successivamente qualsiasi opera di bonifica. Le falde acquifere sottostanti servono il bacino dei nostri acquedotti per oltre 100.000 persone.- Sul territorio nelle immediate vicinanze, hanno sede alcune tra le più importanti aziende alimentari italiane che, per garantire i loro standard qualitativi e di immagine dovrebbero migrare verso territori non a rischio di contaminazione, con il licenziamento di centinaia di persone e la chiusura degli stabilimenti; come se il fenomeno della delocalizzazione delle imprese non fosse già abbastanza pesante dalle nostri parti.- L’area è zona di produzione agricola, vinicola e di allevamenti di animali con marchi di qualità- La realizzazione della discarica sarebbe un atto lesivo dei diritti del Comune di Castiglione che avrebbe dovuto già diventare proprietario del terreno della ex cava al termine dell’attività estrattiva, quale condizione posta dalla Regione nell’autorizzazione all’escavazione, purtroppo non ottemperata.
ULTIMI SVILUPPI
Il 28 novembre scorso è stato convocato, su richiesta delle opposizioni, il Consiglio comunale di Castiglione, in seduta aperta all’intervento dei cittadini, con all’ordine del giorno lo specifico argomento del progetto di discarica alla Pirossina.Oltre a numerosi cittadini che hanno riempito la sala consiliare, era presente l’Assessore all’ambiente della Provincia di Mantova Giorgio Rebuschi che ha confermato la ferma opposizione alla discarica, sospendendo il procedimento autorizzativo sino all’espletamento del processo (prioritario) di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) da parte della Regione Lombardia.Presente anche il consigliere regionale Carlo Maccari, il quale ha comunicato che anche la Regione ha sospeso il procedimento a causa di diverse carenze nel progetto; ha però sostenuto che, comunque, le scelte sono in gran parte affidate all’apparato tecnico che dovrebbe essere imparziale. Argomento pericoloso perché sottrae i politici alla loro prioritaria responsabilità, un modo comodo per svicolare.Infatti l’altro consigliere regionale presente, Antonio Viotto, ha dichiarato la netta contrarietà alla discarica, sostenendo che, per ottenere il risultato, i politici non possono tirarsi in disparte, in quanto i tecnici degli enti pubblici dipendono, appunto, dai politici.I dubbi sull’imparzialità dei tecnici è emersa chiara dal dibattito, nel quale si è rilevato che un funzionario dell’A.R.P.A. (Azienda Regionale per l’Ambiente), responsabile del servizio discariche, si è reso responsabile di accompagnare i titolari del progetto discarica alla presentazione del progetto stesso al Comune di Castiglione; il suo superiore, direttore provinciale dell’A.R.P.A., sempre dipendente regionale, ha giustificato il comportamento del suo sottoposto come “iniziativa personale fuori servizio”. Palese ammissione di reato commesso da entrambi, ma ancora più grave, evidenza di “controllori controllati da coloro che dovrebbero essere controllati”. Quindi smentito clamorosamente il consigliere regionale Maccari che, nella replica finale, ha glissato con battute su altri argomenti, completamente estranei all’oggetto della seduta.Altro fatto gravissimo, l’assenza dell’Amministrazione comunale di Medole (primo comune che veramente subirà le conseguenze della discarica), in quanto era stato convocato contemporaneamente un consiglio comunale a Medole, fra l’altro per argomenti di ordinaria amministrazione. Questa coincidenza è facilmente sospettabile di malafede in quanto, con la scusa dell’impegno consiliare, l’Amministrazione di Medole ha evitato di doversi schierare. Purtroppo è prevalso il calcolo della convenienza di rapporti con i partiti di maggioranza regionale (Forza Italia, Alleanza Nazionale, Lega Nord) coinvolti in modo differenziato a sostegno del progetto discarica. Allora i nostri amministratori, sponsorizzati sempre da questi loro superiori (checché ne dica il Sindaco), hanno pensato bene di mandare l’assessore Salvadori dimezzata inspiegabilmente (ma non troppo) nelle deleghe, a pronunciare pleonastiche parole di circostanza.Ad ogni modo, gli interventi del folto pubblico sono stati molto pressanti, costringendo le autorità presenti ad assumersi impegni più incisivi per fermare la discarica. Le aziende hanno assicurato la loro disponibilità a contribuire sino al 100% all’acquisizione dell’area destinandola ad uso pubblico; nonostante ciò, il sindaco di Castiglione nell’intervento conclusivo, ancora ha voluto ricattare la popolazione insinuando che i soldi spesi per recuperare quest’area saranno decurtati da altri progetti.
AGGIORNAMENTO
Ad oggi risulta che non siano stati interessati i Sindaci dei 25 Comuni che fanno capo al Sisam quale forza istituzionale determinante verso gli organismi superiori (Regione Lombardia in particolare). Compito di coordinamento, questo, che avrebbe dovuto svolgere il Comune di Medole in supporto al Comune di Castiglione quale primo territorio interessato alle conseguenze dell’eventuale discarica. Ulteriori e più precise informazioni potrebbero essere fornite dal Presidente del Comitato antidiscarica Giovanni Tosi. Intanto non ci resta che continuare a pressare sino al risultato concreto, interessandoci tutti in prima persona.
9 marzo 2008 at 23:49
Ringrazio Ruzzenenti per la chiarezza e la completezza con cui ci informa della questione Pirossina non abbastanza chiarito nel suo sviluppo complessivo dalla stampa locale. Ritengo che sia dovere di tutti gli abitanti dell’alto mantovano e non sono di Castiglione e Medole essere informati sull’argomento, importante e vitale per tutta la comunità territoriale. E’ necessario ove ci sia pericolo per la salute e danno ambientale che tutti si faccia fronte comune. Dal PD di Asola noi ci siamo. Fateci sapere