Quali valori per i “Giovani Democratici”?
Abbiamo identificato come un punto centrale della nostra iniziativa locale “Alto Mantovano” la necessità di proposte per i giovani.Ci sono alcuni temi che a mio avviso sono fondamentali nella elaborazione teorica e ideale del partito e possono avere una risonanza credo forte e positiva nella sensibilità giovanile.Possono essere temi utili per indirizzare le nostre iniziative in questa direzione.
4 punti: Europa, Mondialità, Legalità, Sostenibilità ambientale.
1. l’Europa
l’orgoglio di essere parte di una realtà sovranazionale così carica di storia e di cultura è a mio parere diffuso tra molti giovani. Nonostante le difficoltà del processo di unificazione dell’Europa i giovani percepiscono molto positivamente le opportunità che la comunità europea offre in termini di possibilità di scambi, di conoscenze, di sbocchi professionali.I giovani sempre di più sentono (e sempre di più devono sentire) che il loro futuro può giocarsi in un orizzonte più vasto non solo della loro città o della loro regione, ma anche della loro nazione. L’Europa incita alla mobilità: nello spazio, nei saperi e nelle professioni. I “nuovi giovani” possono sperimentare l’europa con internet, con gli “exchange students”, con i viaggi studio, con le vacanze “senza frontiere”. L’Europa come grande opportunità e non come minaccia, possiamo parlare di questo ai giovani e credo troveremmo molto consenso, contro la retorica antieuropea e provinciale della lega.
2. la mondialità
su questo tema non dobbiamo rincorrere la lega. bisogna tornare a parlare ai giovani di uguaglianza e fraternità. bisogna parlare contro il razzismo e prospettare una visione positiva dell’incontro tra culture. Non si può avere “la padania” come ombelico del mondo e la secessione come massima aspirazione politica. Ci sono esperienze di incontro tra culture, di accoglienza del diverso, di disponibilità al confronto che devono essere prospettate ai giovani. Tanti giovani non gradiranno questo messaggio ma tanti altri non potranno non sentirne il valore etico e la spinta ideale. Da parte di molti si troverà con il PD una porta aperta e una comunione di sensibilità.
3. la legalità
Il PD ha giustamente fatto proprio questo tema. E’ un tema di forte valenza etica che d’altro canto ha risvolti estremamente concreti. Il riscatto del sud d’italia non può avvenire senza la sconfitta della malavita organizzata e da un drastico innalzamento dei livelli di legalità. Con la legalità si combatte l’ingiustizia e si permette una più equa distribuzione delle risorse di un territorio. Il PD deve apparire chiaramente ai giovani come il “partito della legalità”, il partito dei diritti contro il sopruso. Dovremmo su questo tema mostrare ai giovani le iniziative significative che il PD appoggia e supporta, ne segnalo da subito due in particolare: www.libera.it, www.ammazzatecitutti.org
4. la sostenibilità ambientale
forse i giovani sono scettici rispetto ad un ambientalismo “massimalista” ma sono sicuramente sensibili ai temi della salvaguardia dell’ambiente, specialmente se affrontati con un taglio concreto, realistico, serio. Il silenzio di questo governo sulle questioni di tutela ambientale è assordante: l’incremento del “business” e il profitto non possono essere gli unici motori delle scelte economiche per il paese. Però non è più tempo di (sole) battaglie “di principio”, si deve avere la capacità di prospettare idee di sviluppo sostenibili, proposte concrete per le amministrazioni locali. Anche in questo campo non dobbiamo fare l’errore di credere che le sole questioni che interessano i cittadini siano quelle poste in agenda dalla destra.
Che ne dite?
Tag: ambiente, europa, giovani, giovani democratici, immigrazione, legalità, modialità
5 ottobre 2008 at 17:18
Certamente il tema dei “giovani” deve essere un punto centrale della nostra elaborazione politica,soprattutto nelle nostre zone (e non solo) dove le recenti elezioni politiche hanno purtroppo evidenziato come una buona parte dei nostri giovani hanno votato Lega.
Le motivazioni di questo spostamemto sono molteplici e con varie sfacettature.Che cosa possiamo fare? Condivido pienamente la riflessione di Ilario: da un bel po di tempo siamo portati a credere che le uniche questioni che interessano ai cittadini siano quelle poste dall’agenda politica della destra (sicurezza,immigrazione….). Dobbiamo invece proporre con convinzione i nostri valori (ritengo che i nostri giovani siano estremante alla ricerca di “valori forti”) ; L’Europa e Mondialita’ , una Legalita’ che si coniuga con forza alla Solidarieta’ e Giustizia Sociale , uno Sviluppo Economico sostenibile e rispettoso dell’ambiente. Per essere pero’ “credibili” verso le nuove generazioni dobbiamo diventare un partito “nuovo” slegato da logiche correntizie e di potere in grado di portare avanti con coerenza pratiche amministrative innovative e ibere.
Leonardo
5 ottobre 2008 at 21:09
I temi proposti da Ilario potrebbero veramente essere occasione per coinvolgere i nostri giovani. Penso in modo particolare al tema dell’Europa. Diversi giovani dei nostri paesi hanno vissuto esperienze di studio all’estero ( es. Erasmus). Spesso queste esperienze rimangono patrimonio personale e non vengono condivise in modo più allargato con altri giovani e con le comunità da cui queti giovani partono e nelle quali poi tornano dopo mesi trascorsi nei Paesi Comunitari.
Perchè non pensare a momenti di confronto dove i protagonisti siano i giovani con le loro esperienze vissute all’estero?
6 ottobre 2008 at 10:40
La carenza di idealità nasce da un profondo pessimismo nei confronti una società che non riconosce nella legalità un emento fondamentale di civiltà per una società moderna. E ciò in forte contrasto con il forte sentimento di giustizia che caratterizza l’animo di un giovane. Una legalità fortemente compromessa da una gestione della giustizia sempre più deludente.
Oltre agli argomenti sopra citati, non bisogna trascurare il tema del lavoro: oggi elemento cruciale e senz’altro coinvolgente per i giovani.
Perchè non parlare delle loro attuali prospettive nel mondo del lavoro? Abbiamo ascoltato quanto va dicendo, tra gli altri, Ichino?
Quali sono , in questo ambito, le iniziative concrete del PD (proposte di legge su cui fare campagna politica) per uscire da questo sistema perverso di un precariato oramai senza limiti e senza alcuna protezione individuale e sociale? Adesso più del 60% dei nuovi contratti di lavoro stipulati sono di tipo precario! Se si continua di questo passo i contratti di lavoro a tempo indeterminato saranno presto l’eccezzione.
Questo sarebbe un modo per combattere quel senso profondo d’insicurezza nei giovani che poi sfocia in un rifiuto della società stessa e poi, a volte, in forme varie di razzismo.
Molti giovani d’oggi si sentono traditi da una società di adulti che ha finanziarizzato ( cioè ha gestito con un’ottica di brevissimo periodo, proprio come fosse una speculazione finanziaria) la propria esistenza ed il proprio futuro senza tener conto di quello dei propri figli.
6 ottobre 2008 at 11:14
Sono d’accordo sulla centralità del tema del lavoro ma non sono d’accordo a farne solo una questione di “lavoro fisso contro lavoro precario”.
Non credo si possa sfuggire al “destino” di una maggiore flessibilità del lavoro che da una parte vorrà dire maggiore precarietà ma dall’altra DEVE dire maggiori possibilità per il lavoratore: di salario, di formazione, di mobilità (la mobilità non è solo un “crudele destino” anche se la nostra classe imprenditoriale la rende tale). Questo secondo me è il compito di una sinistra riformista.
Mi chiedo chi di noi si auguri per i propri figli “un posto fisso” per tutta la vita cioè tutto “garanzie”. O invece non si auguri INSIEME garanzie e ANCHE possibilità. Le nuove e ampie possibilità professionali che non esistevano negli anni ‘70 delle grandi lotte e successi sindacali.
Il lavoro e la professione dei nostri figli devono avere significative prospettive salariali, significative prospettive di formazione e conoscenza, prospettive di valorizzazione dei talenti e delle competenze individuali. Questo è quanto forse chiedono molti giovani (e io sicuramente come genitore). Bisogna fare in modo che queste ambizioni di crescita sociale e professionale stiano però in una cornice di diritti, di equità, di solidarietà, di pari opportunità.
17 ottobre 2008 at 12:06
Sulla questione della legalità.
Tale questione, a mio avviso, e non foss’altro per una maggiore chiarezza narrativa, dovrà essere scorporata in quattro fondamentali fasi di discussione dialettica.
1) L’illegalità immediatamente devastante (mafia, camorra, ecc).
2) L’illegalità esplicitamente devastante (collusione mafia/politica)
3) L’illegalità implicitamente devastante che sollecita, in termini anche
chiari e diretti, un consenso di massa (la rappresentanza politica)
4) L’illegalità, LEGALIZZATA e assunta a modello di acclamazione di massa.
Sono temi già noti, e vecchi come il mondo. Possiamo partire dalla congiura di Catilina fino alla P2, e parliamo all’incirca delle stesse cose !
Sono temi, peraltro, legati fra loro da un filo conduttore che, irreversibilmente, li unisce attraverso un percorso il cui punto di arrivo è alimentato dalla necessità di INGLOBARE questi fenomeni in una singola posizione di intenti; che poi facciano parte di un DISEGNO ben preciso, o siano puramente accidentali, questo è un altro discorso,che non cambia tuttavia la sostanza e il fine ultimo, implicito o esplicito che sia !
La “singolarità ” in cui si trova l’Italia in questo suo passaggio storico, consiste nella formidabile quanto pericolosissima spontaneità, trasparenza e accalamazione generale di questi fenomeni di illegalità che non soltanto li lega fra loro, ma li rende accesibili e accettabili a quasi tutte le componenti della cd. società civile che, in circostanze storiche diverse, avrebbero messo al bando siffatte acclamazioni della illegalità !
Due esempi, fra tutti:
##L’esaltazione ammirevole di un appartenente alla mafia, la sua elevazione al rango di “eroe”, espressa pubblicamente e senza mostrare alcuna pudicizia o tentennamenti di ordine morale ma, al contrario, ricevendone un vasto consenso da parte di strati della società civile (sic!) ivi rappresentata all’atto di tali esternazioni.
## L’esaltazione di modelli comportamentali, nell’affrontare il tema della immigrazione, sollecitando affinchè tali modelli debbano essere ricondotti alla stessa tipologia d’azione perseguita da formazioni armate esistenti all’epoca della Germania nazista; le famigerate SS !
Poco importa che la divulgazione di tali concetti venga espressa per motivazioni da non collocare necessariamente nella loro concreta fattibilità. Che siano espressi per motivi propagandistico/elettorali o per altre svariate ragioni, noi dobbiamo soffermarci su un aspetto ancora più deleterio e avvilente del panorma moralmente miserevole in cui versa questa Nazione: QUASI TUTTI HANNO TACIUTO !
I latori della prima esternazione, continuano ad essere acclamati dalle folle ! Il latore della seconda esternazione, non è stato (da quanto mi risulta) espulso dal partico cui aderisce. Quello stesso partito che, da 20anni, fa PROPRIE similari tesi razziali, CON COSTANE EVOLUZIONE !
E’ fuori discussione quindi, a parere di chi scrive, che il tema della illegalità debba essere ricondotto nell’alveo di un più vasto ” contenitore”, ma di tali proporzioni da non trovare analoghi precedenti nella storia del nostro Paese, o nella storia di un qualsiasi altro paese europeo, dalla fine della 2/a guerra mondiale !
Sto parlando di: CONSENSO DI MASSA, ATTORNO AL CONCETTO DI ILLEGALITA’ !
E’ difatti una intera MASSA di persone, che ISOLA uno scrittore che ha scritto ciò che andava scritto sulla camorra.
E’ una intera MASSA di persone che, in alcune regioni meridionali, esprimono entusiasticamente il loro consenso elettorale ad un movimento politico, i cui leaders narrano pubblicamente della “eroicità” di un mafioso !
Ed è una intera MASSA di persone che, da Pontida a Treviso, acclamano leaders politici che hanno fatte proprie alcune tra le più disgustose tesi razziali, in uso a personaggi di analogo “spessore culturale” di altri paesi europei, ma privi dello stesso consenso di MASSA !
Se dobbiamo parlare di illegalità, parliamone ampliandone e amplificandone il vasto contesto ( E CONSENSO !) sociale enro il quale ruota il mondo della illegalità !
Dalla Sicilia, passando per la Calabria e la lombardia, fino al Veneto, è un continuo e sistematico INNO al concetto di ILLEGALITA’ !
La criminalità mafiosa è illegale ! L’istigazione all’odio e alla violenza razziale sono illegali ! Ma entrambi sono adeguatamente rappresentati da uomini e donne che ne decantano incessantemente e instancabilmente le “VIRTU’” ! In realtà sono solo due facce della stessa medaglia, di odio e violenza. Di prevaricazione e di istinti primordiali.
Se dobbiamo parlare di illegalità, è quindi ANCHE di tutti questi DETRITI CULTURALI cui dobbiamo riferirci, sistematicamente e senza soluzione di continuità, e al cui confronto i detriti di Napoli emanano un gradevole profumo di rose !!
La classica coppola mafiosa, o la svastica nazista, sono soltanto il sottofondo e la punta di un icerberg. In mezzo vi è un POPOLO irrequieto, smarrito, un pò pasticcione; autoprivatosi di memoria storica, che si accoda confusamente e irresponsabilmente dietro ad un paio di abili suonatori di flauto e barzellettieri di professione, più o meno consapevole che costoro li stanno accompagnando verso un baratro !