Rinnovamento e spazio ai giovani: fuori Visco e De Mita
Sembra confermata l’esclusione dalle liste elttorali del Partito Democratico di Vincenzo Visco e Ciriaco De Mita. Ma se quella del vice ministro dell’Economia è una scelta autonoma, molto apprezzata dal segretario Walter Veltroni, l’esclusione dell’ex esponente Dc provoca una vera e propria rottura.
Mentre Ciriaco De Mita si premura di dichiarare “se non starò con voi vuol dire che starò contro di voi”, Vincenzo Visco chiede di puntare su un gruppo di «giovani economisti interessati alla politica e ai problemi del Paese». «Ritengo che la mia rinuncia alla candidatura – aggiunge Visco – possa (e debba) essere l’occasione per valorizzare e promuovere alcuni di questi giovani che già hanno dimostrato sul campo le proprie qualità»
Questa della rinuncia ad alcuni nomi “eccellenti” mi sembra un’altra mossa positiva. Positiva per mantenere coerenza con l’immagine di un partito coraggioso, disposto a rischiare e a puntare sui giovani. Positiva perchè mantiene il PD “in fuga” davanti agli altri partiti e schieramenti, che sono costretti a inseguire, imitare, posizionarsi rispetto al PD, in alcuni casi dovendone condividere le posizioni (per esempio sulla decisione del PD di escludere dalle liste i condannati in primo grado)
Se Veltroni riesce a mantenere questo ritmo fino alla fine, con queste uscite decise e, credo, popolari, non dico che si possono vincere le elezioni ma almeno che ci si può davvero appassionare per la campagna elettorale.
Tag: candidati, elezioni, giovani, liste elettorali
21 febbraio 2008 at 0:40
Condivido le considerazioni sulla scelta di rinnovare la rappresentanza politica anche se, credo, non bisogna farsi prendere da un certo qualunquismo antipolitico. I due casi sono molto diversi e lo si vede anche dalla diversità delle reazioni dei due. Ritengo che Visco sia comunque una risorsa ancora utile mentre il De Mita è solo un “padrino” che non vuole smettere il ruolo nonostante l’età e trascorsi e frequentazioni discutibili. Tanzi fra tutte.
Colgo l’occasione per ricordare che il Berlusca HA BEN 72 ANNI !! (Ricordarlo agli interlocutori quando capita).
Recentemente ed a più riprese l’inneffabile Tremonti ha dichiarato in suoi interventi televisivi che il governo Prodi avrebbe portato l’iVA sul gas dal 10 al 20%. E’ FALSO! Bollette alla mano ho verificato tutto il periodo precedente Prodi e l’IVA era già del 20%!
Un’ulteriore prova, se ce n’era bisogno, della spudorata e sistematica diffusione di dati fasulli per accreditare il mito delle tasse!
In Regione Lombardia abbiamo avuto una diminuzione dei servizi in qualità e quantità (della sanità specialmente). Questa si è una vera tassa che il Formigoni con i suoi ci fanno pagare e che pesa sui bilanci delle famiglie.
Le tasse, infatti, non sono solo i soldi che si pagano ma, e soprattutto. quello che non si riceve in cambio!