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Il ruolo delle Amministrazioni nella lotta alle mafie

martedì 24 marzo 2009

Segnalo questo incontro organizzato dal circolo PD di Castelbelforte.

Sul tema interverranno:

Pierpaolo ROMANI, coordinatore nazionale di “Avviso Pubblico. Enti locali e Regioni per la formazione civile contro le mafie”

Lorenzo FRIGERIO, Ufficio di Presidenza nazionale e referente Lombardia di Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie”

L’incontro aperto a tutti si terrà: GIOVEDI 26 MARZO 2009 alle ore 21 presso la Sala Polivalente “Bennati” (ex-asilo) a Castelbelforte.

Il viaggio continua

giovedì 19 febbraio 2009

No il viaggio non finisce qui.
Ripartiamo, ma a dir la verità noi non ci siamo fermati. L’attenzione ai territori è stato il nostro interesse prioritario. Ed è qui che dobbiamo continuare. E’ da qui che il PD nazionale doveva ripartire. E’ il duro e lento lavoro della democrazia. Questo è il nostro strumento e il nostro fine senza Cesari e gladiatori.
Un grazie di cuore a Veltroni, persona che ha rappresentato l’onestà, la trasparenza, lo spirito di servizio del nostro partito. Ci ha dato tanto. La riflessione ai vertici però deve dare assoluta priorità a quel rinnovamento che ha entusuasmato il popolo delle primarie. Ci vuole coraggio e generosità come abbiamo detto fin dall’inizio.
Noi qui nel terrritorio mantovano, credo siamo sulla buona strada.
Coraggio e buon lavoro a tutti noi.
Francesca Zaltieri

Un Natale di Solidarietà

giovedì 25 dicembre 2008

Cari Democratici,

sarà perché in questi giorni sto leggendo il libro “Poteri Forti”, edito da BUR, che narra la vicenda di Calvi nel contesto della finanza italiana e vaticana, e che mi fa provare umana simpatia per Lutero… . Sarà perché non riesco a digerire le pantofoline rosse di Benedetto XVI. Sarà perché mi viene l’eritema quando sento e vedo tale Borghezio arrampicarsi  (si fa per dire…) sul Duomo di Milano e sventolare, contro l’Arcivescovo, gli striscioni di “padania cristiana”. Sarà perché sono reduce da cenoni e pranzi “oversize” e da “messe di massa” dove nelle omelìe regna il vuoto pneumatico. Ma da uomo e da credente devo confessare che mi sento leggermente in imbarazzo nel solito clima mieloso del Natale del vecchio panzone della Coca Cola.

Ma,  proprio perché il rubicondo Borghezio, con il rischio di innescare un secondo sisma per una sua eventuale caduta dai pinnacoli del Duomo di Milano, ha protestato contro una delle voci più alte della “società padana”, il Cardinale di Milano, e contro i suoi richiami alla tolleranza ed alla solidarietà, che mi sono connesso con il sito web della Diocesi di Milano e  mi sono scaricato il discorso dell’Omelìa della notte di Natale. Più del 60% (caratteri contati con le statistiche di word) è dedicato alla solidarietà, concreta.

In barba a molti pastori di anime, che, anche nella nostra padania, al posto di guidare il gregge, lo seguono…. . Nel leggerlo, come uomo e come credente, ho trovato buoni riferimenti per riflettere sul Natale e sulle mie responsabilità verso chi sta peggio, specialmente nel richiamo alla sobrietà dello stile di vità. 

So perfettamente che quanto dice il Cardinale, per quello che rappresenta la sua figura, è al di fuori dello scontro politico, e per questo non voglio  fare l’operazione opposta a quella dei “padani cristiani”, tirando al mio mulino quanto esce dal pulpito del Duomo di Milano, ma nell’allegarvi il testo dell’omelìa, per i suoi profondi contenuti, so di fare un gesto “Politico” in quanto interpella tutti noi e specialmente chi ha responsabilità di amministrazione pubblica.   

A tutti Voi, credenti o no, ma Donne e Uomini inanzitutto, i migliori auguri di Buon Natale!

Davide Oneda

Omelìa card. Tettamanzi

P.S. se non risucite a scaricare il file ecco l’indirizzo:

http://www.chiesadimilano.it/or/ADMI/apps/docvescovo/files/1349/natale_notte.doc

PRIMARIE GIOVANI DEMOCRATICI.

martedì 25 novembre 2008

Il 21 e 22 Novembre scorsi, si sono svolte le primarie dei Giovani Democratici per l’elezione del proprio Segretario Nazionale, dei membri dell’Assemblea Nazionale e per quelli delle varie Assemblee Regionali.

Un momento di straordinaria importanza che ha visto noi giovani protagonisti:negli oltre 1000 seggi che siamo riusciti ad allestire, hanno partecipato 121.623 ragazze e ragazzi dai 14 ai 29 anni (per il ballottaggio per l’elezione del Segretario del Partito Socialista francese, hanno partecipato in 139.000 circa).

Un buon risultato vista la mancanza di pubblicizzazione della cosa.

Molti in questi giorni scrivono e dicono che questa mancata informazione sia dovuta alla “paura dei vertici verso il nuovo che avanza”.

Macchè!Niente vittimismi, siamo stati bravissimi ad organizzare così tanti seggi e a portare così tanti ragazzi che il venerdì sera ed il sabato pomeriggio potevan fare altro (e l’avranno anche fatto, ma senza dimenticarsi di passare al votare…).

Siamo semplicemente stati meno capaci di pubblicizzare la cosa.Colpa nostra.Ecco i primi errori.Non accadrà la prossima volta….e ci sarà una partecipazione maggiore.

(continua…)

Immigrazione:che fare?

martedì 11 novembre 2008

E’ molto ormai che assistiamo ad una corsa a ritenere l’immigrato sempre come una minaccia e come ente,non persona,da ghettizzare. Sarò forse un po’ duro,ma credo che anche il nostro partito si sia messo in questa corsa sbagliata,limitante ed escludente. La lega ha portato una “cultura” dell’intolleranza e del conflitto. La gente molto spesso ha sentito come propria questa visione a causa di una realtà veramente complessa e problematica e in quanto visioni alternative serie non ve ne sono state. Il Partito Democratico non ha pensato a proporre un modello alternativo a quello razziale e razzista della Lega e del Pdl,ma ha riproposto anzi lo stesso,solo annacquato con qualche retaggio assistenzialista e velatamente solidaristico. Non è questo il modo di procedere. È necessaria una inversione di marcia,noi dobbiamo proporre un modello completamente diverso basato su altre fondamenta. Non possiamo pensare di combattere la forza della lega basata sulla paura del diverso diluendo le nostre proposte con qualche retaggio veterocattocomunista dal sapore di mito del ‘bon sauvage’. Non si può parlare di immigrazione e delle tematiche sociali affini senza una vera disamina della situazione da condursi però con chi è soggetto di tale discussione. Noi non dobbiamo rischiare di essere autoreferenziali anche su questo tema così importante. Il nostro compito è quello di proporre un modello alternativo basato sull’integrazione,sul rispetto reciproco,sul dialogo e sulla legalità. Per far questo non dobbiamo aspettare che si muova il partito ad alti livelli,bisogna invece spendersi nelle proprie realtà. La via da seguire non è facile e soprattutto richiede molto tempo ed impegno. La sfida è cominciare. Già una iniziativa di incontro e dialogo si sta cercando di attuare entro le Natale per cominciare questo percorso che è innanzi tutto di conoscenza. Il progetto è ancora in fieri ma almeno si sta provando a cambiare rotta.

 

Credo i programmi sul tema immigrazione(come su altri importanti temi) debbano essere presentati con una linea unitaria nella nostra zona. Ricordo che si era parlato di alcuni punti che sarebbero potuti essere comuni nelle varie campagne elettorali  per le amministrative che saranno a breve. Propongo di riprenderli. Sarebbe un’ottima occasione di presentarsi con maggior forza dato che i progetti sarebbero condivisi e più a largo respiro.