Contributi Taggati ‘berlusconi’

Obama scusaci per Berlusconi

giovedì 16 aprile 2009

Gustosa foto “clandestina” sul discorso di Obama a Praga.
La trovate puntando a http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/esteri/folla-obama/15.html
Se però guardate la foto precedente vedrete che scompare, l’ultima è la 14, la 15 è “nascosta” e puntabile solo direttamente, almeno fino a quando qualcuno “in alto” se ne accorgerà …
 

 

 

Sorry 4 berlusconi

Sorry 4 berlusconi

BERLUSCONI IN SARDEGNA

sabato 7 febbraio 2009

Cari amici del territorio Altomantovano, giustamente prestate attenzione ai problemi di casa, (…dovete “radicarvi”), ma vi rendete conto di quello che Berlusconi sta facendo in Sardegna per “conquistarla”? Avete letto quello che ha detto (protetto dal lodo Alfano) e tutti i giorni dice di Renato Soru?

E’ mai possibile che un Presidente del consiglio, a spese dello Stato, faccia una tale ignobile campagna elettorale farcita di menzogne e insulti nei confronti di un uomo onesto e con un alto senso del dovere quale ha dimostrato essere Renato Soru ? E Cappellaci, formalmente il vero candidato della destra, dove è finito ? Non capisce che con tale invadenza Berlusconi gli sta dando dell’incapace ?

Cari amici, dopo l’Abruzzo, se si perdono le elezioni anche in Sardegna, è la fine di ogni speranza di cambiamento, morale, etico e politico. E purtroppo sarà la fine anche di Veltroni, data la fronda che al vertice da tempo sta subendo.

Speriamo che i Sardi abbiano capito la truffa e ci risparmino tale catastrofe civile.

Vediamo se stavolta c’azzecchiamo!

venerdì 6 febbraio 2009

Di seguito riporto il punto di vista di Europa su “L’invasione TV del Cavaliere”

GUELFO FIORE

Europa – 5 feb 09

Quando Silvio Berlusconi scalda i muscoli con le sue reti (ieri l’intervista a Mattino Cinque sull’ammiraglia Mediaset e due giorni prima a Studio Aperto) vuol dire che ha compreso l’inadeguatezza della squadra che ha mandato in campo fino ad allora ed ha deciso di togliere la tuta per entrare sul terreno di gioco. Sì, il presidente del consiglio emerge dalla retrovie. Berlusconi chiama su di sé i riflettori. (continua…)

L’ULTIMO GIAPPONESE

lunedì 30 giugno 2008

Verrò considerato come l’ultimo giapponese da una opinione pubblica imbambolata e cloroformizzata che ha votato e legittimato questo governo presieduto dal Grande Pifferaio, ma voglio difendere ancora e ad oltranza Prodi, Padoa Schioppa e persino Visco, anche se quest’ultimo ha una faccia che scoraggia qualsiasi volenteroso difensore.

Con quello che sta facendo Berlusconi con la sia maggioranza parlamentare blindata e con il suo governo assemblato con “yes men” di assoluta obbedienza, fra due o tre anni rimpiangeremo proprio i Signori di cui sopra i quali, se non altro, avevano il rispetto delle istituzioni, mostravano spirito di servizio, hanno ben lavorato nei due anni di governo, nonostante i “commandos” di guastatori interni alla loro maggioranza.

Questo Signore invece, che ora ci governa, per sistemare gli affari suoi, sta demolendo la Magistratura, mette il bavaglio alla libera stampa, diminuirà le tasse forse nel 2013 (…intanto le ha già aumentate), sta distribuendo a “chi ne ha diritto” l’attestato di “morto di fame” con la card-elemosina di 400 Euro, e in più ci prende per i fondelli con la Robin Hood Tax che restituiremo ai petrolieri e agli assicuratori, alla pompa della benzina e nelle polizze.

Questo e tante altre nefandezze sta facendo il Grande Pifferaio (…come le impronte ai Rom), passate come “grandi riforme” attraverso il trombone mediatico di cui dispone.

Rialzati Italia!, era il truffaldino slogan di chi ha vinto le elezioni.

Ora l’Ultimo Giapponese dice: Svegliati Italia! Mandate a casa questi Signori, che forse siete ancora in tempo.

Le prossime elezioni europee potrebbero essere “la spallata” giusta.

Una riflessione sulla “Lectio Magistralis” di Berlusconi

domenica 18 maggio 2008

ricevuto da Giovanni Marinelli (giovanni.marinelli@libero.it)

Il Grande Pifferaio ha colpito ancora!

La “Lectio Magistralis” sulla democrazia rappresentativa e parlamentare da Lui tenuta alla Camera per ottenerne la fiducia, ha stupito tutti, tranne il sottoscritto, insignificante, vecchio, fazioso e viscerale “antiberlusconiano”.

Non mi ha stupito perché, ritenendo di possedere la memoria lunga e una modesta facoltà introspettiva riguardante i politici, l’Uomo ha dimostrato quello che è da sempre e, soprattutto, quello che vuol diventare domani.

Ha dimostrato che era ed è rimasto un affabulatore formidabile, un tempestivo interprete della pancia degli elettori italiani (…da Lui già considerati poco più che bambini, spesso imbecilli), che hanno la memoria corta e dimenticano tutto nel giro di un valzer : in definitiva un illusionista, ma anche un grande piazzista operante sul “mercato della politica” dove ritiene che tutto sia commerciabile, barattabile, vendibile, comprabile, corruttibile. Come una concessione edilizia o un diritto televisivo

Un raffinato imbonitore che sa parlare al cuore del “pubblico”, un simpatico barzellettiere e “gaffeur”, con un debole per “sue” belle e giovani deputate, debole dimostrato 27 minuti dopo aver concluso la “Lectio”, che tanti applausi ha scatenato in aula, purtroppo anche da parte della cosiddetta opposizione.

In definitiva ha dimostrato di essere sempre Lui, anche se in puro stile mutuato dai politici americani, questa volta ha chiesto “umilmente” l’aiuto del Padreterno (God Bless Italy … formidabile!).

Ma soprattutto ha fatto capire quello che vuol diventare, dopo questo tentativo di rendere un po’ più decoroso il proprio “curriculum”: nientemeno che “Il PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA” Italiana !

Per “passare alla storia” come il “Grande Statista” e il “Grande Presidente”.

Senza che gli sfiori minimamente per la mente il dubbio che alla Storia ci è già passato da tempo, come Peròn o meglio, come Caligola, che nominò senatore il proprio cavallo. (.. forse non disponendo più dello “Stalliere”).

Giovanni Marinelli — /Membro del Consiglio Provinciale del PD/

/Rivalta di Rodigo/

P.S. per i neodeputati Colaninno e Carra –

Non fatevi infinocchiare dallo “Specialista” — Ditelo anche a Veltroni