Contributi Taggati ‘Ichino’

Alziamo il “tasso di riformismo”

martedì 10 marzo 2009

A proposito di regole per il mercato del lavoro e regolamentazione del diritto di sciopero credo che il Partito Democratico stia esercitando una sorta di strabismo ideologico: un occhio verso la “sinistra” e la CGIL in particolare, un occhio verso “le riforme”, incarnate principalmente dal pensiero e dalla attività di Pietro Ichino.

Io credo che le idee e le proposte di Ichino siano rispettose delle aspettative dei lavoratori e dei giovani e anche molto rispettose dei diritti dei cittadini. Credo che il partito dovrebbe farle proprie e penso che anche noi, intendo a livello provinciale, potremmo provare a dire la nostra, senza strabismi. Confrontandoci in particolare su due proposte molto concrete.

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Pietro Ichino ci parla di Krugman

giovedì 23 ottobre 2008

Di seguito vi sottopongo l’articolo che Pietro Ichino ha scritto per Europa per presentare il libro “La coscienza di un liberale” di P. Krugman, che ha avuto, nei giorni scorsi il Nobel per l’economia.

Stiamo lavorando come Pd Alto Mantovano, per avere, dopo TizianoTreu a Guidizzolo lo scorso 4 aprile, Pietro Ichino nei teatri di Medole o Asola, nel prossimo novembre per riflettere con noi sui temi dell’economia e della finanza.

Dai sintomi della crisi neocon alle prospettive del ritorno dei liberal

La lezione di KrugmanPIETRO ICHINO Europa – 22ott.2008

L’ultimo libro del grande economista statunitense Paul Krugman insignito nei giorni scorsi del premio Nobel, The Conscience of a Liberal (New York- Londra, Norton, 2007, pp. 296, ora disponibile anche in traduzione italiana: Bari, Laterza, 2008) muove dalla constatazione di un fenomeno ben noto alle scienze sociali: l’enorme aumento delle disuguaglianze nei redditi di lavoro e nella ricchezza verificatosi negli ultimi tre decenni rispetto alla situazione degli anni ’50, ’60 e ’70, la polarizzazione del mercato del lavoro fra lavoratori molto forti e lavoratori molto deboli, con il progressivo assottigliamento delle file della classe media (primo capitolo: “Come eravamo”).

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