Deformi e brutti (poesia in merito alle dichiarazioni di Roberto Lamagni)
domenica 11 gennaio 2009Mi è sembrata una poesia bella e degna.
Ve la propongo.
Noi che vantiamo la nascita
di Acerbi, quale figura
d’integrazione tra popoli
differenti, meritiamo la
presenza d’un istituzione
che andata ad Harlem grida
al negro deforme?
Meritiamo un uomo che sventola
sulla sua bocca la parola
di morte come fosse un ventaglio
di carta?
Meritiamo di avere un uomo
che in Barack vede solo un
razzismo di colore e non una
luce di futuro?
Meritiamo che la nostra terra sia
baciata da chi ha la presunzione
di essere nel giusto
senza conoscere l’altro?
GIOVANI DEMOCRATICI DI MANTOVA