Contributi Taggati ‘obama’

Obama scusaci per Berlusconi

giovedì 16 aprile 2009

Gustosa foto “clandestina” sul discorso di Obama a Praga.
La trovate puntando a http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/esteri/folla-obama/15.html
Se però guardate la foto precedente vedrete che scompare, l’ultima è la 14, la 15 è “nascosta” e puntabile solo direttamente, almeno fino a quando qualcuno “in alto” se ne accorgerà …
 

 

 

Sorry 4 berlusconi

Sorry 4 berlusconi

UN NERO CHE PARLA DI PATRIA E PADRI FONDATORI

venerdì 7 novembre 2008

La scena di Obama che fa il primo discorso dopo la vittoria e parla dei padri fondatori degli Stati Uniti d’America mi ha molto impressionato e mi ha rimandato immediatamente alle xenofobie leghiste.

Gli stranieri e i diversi sono percepiti come dei nemici che vogliono distruggere la nostra società e soffocare la nostra cultura.

La vittoria di Obama, un americano di appena seconda generazione, figlio di un immigrato, mette in evidenza la forza del sogno americano, della unità della nazione, di un sistema di valori che coinvolge, che unifica, che crea identità

La stragrande maggioranza degli americani sente l’Obama “nero” come uno di loro, un americano senza se e senza ma, un americano con le stesse opportunità degli altri americani.

La vittoria di Obama fa sentire quanto siano limitate e meschine le paure del diverso, la voglia di emarginazione degli immigrati, l’assurdo senso di assedio. Invece che far prevalere il senso di una identità culturale, civile e morale basata sulla condivisione dei nostri valori in Italia passa lo slogan “mandiamoli a casa”, teniamoli in classi separate, prendiamo le impronte digitali. Erigiamo muri contro i barbari.

L’America liberista ci dà una lezione di democrazia e di forza morale.

Qualsiasi suo figlio, anche il nero afroamericano, può incarnare il suo sogno e il suo orizzonte ideale più autentico.

Qualsiasi suo figlio può diventare il presidente degli Stati Uniti di America.

SI E’ REALIZZATO IL SOGNO DI MARTIN LUTHER KING

venerdì 7 novembre 2008

La travolgente vittoria di Barack Obama, non è solo la vittoria di quel Grande Popolo Americano che dopo tutte le crisi che lo hanno investito nel tempo, ha sempre trovato la forza di emendarsi e l’orgoglio di venirne fuori e voltar pagina, ma è anche la vittoria di tutti i democratici del mondo, che credono nei valori della libertà, della democrazia, della solidarietà umana, dell’interesse generale, che vedono l’individuo come parte di una società. Di quelli che, come Martin Luther King hanno per 45 anni coltivato il suo “sogno”.

Una vittoria pertanto dalla forte carica simbolica, forse più nel resto del mondo che negli Stati Uniti, dove la partita si è giocata, tutto sommato, sul tavolo della crisi finanziaria ed economica interna, e dove MacCain, con una forte dose di critica al suo partito, su molti temi non si è discostato molto da Obama ed in alcuni casi lo ha persino superato, ma comunque entrambi decisi a voltar pagina.

(continua…)

LA VITTORIA DI OBAMA

venerdì 7 novembre 2008

Con la vittoria di Barak Obama gli Stati Uniti hanno voltato pagina. Hanno preso in mano la loro storia, trascinati da un leader che ha saputo parlare a tutti, soprattutto a coloro che sembravano avere meno peso politico: gli afroamericani, gli ispanici, le donne, i giovani

E’ stata una lezione di democrazia, un sogno che si è realizzato.

“ La tenacia della speranza” ha vinto.  Un popolo ha vinto! Lo ha fatto grazie ad un uomo che ha saputo essere credibile, autorevole, rassicurante.

Un uomo che è vissuto vicino alle situazioni di povertà e di emarginazione per farsene carico e proporre una visione nuova della politica: o tutti si sta meglio o un Paese è ferito, umiliato, disgregato. Un uomo che, partendo dalla periferia rispetto ai “ centri di potere”, è riuscito, grazie alle sue doti e a quelle “pari opportunità” che gli USA sanno offrire ai propri cittadini, ad arrivare alla carica di Presidente.  E’ una visione della politica molto lontana da certi nostri modelli italiani incarnati da personaggi che puntano a creare paura e divisione, a conservare privilegi e roccaforti .

La grande lezione che ci arriva da oltreoceano è il coraggio.

Il coraggio di stare in mezzo alla gente, di parlare il linguaggio delle scelte concrete, di avere una visione etica della politica, di saper cambiare guardando al futuro, di avere a cuore il bene di una Nazione intera.

Obama ci ha trasmesso tutto questo.

Facciamone tesoro. Per la nostra Italia, per i nostri territori.

Buon lavoro Presidente Obama. Noi oggi abbiamo una speranza in più.

INIZIATIVE DEI GIOVANI DEMOCRATICI MANTOVANI

sabato 1 novembre 2008

Ciao a tutti,

 siamo i referenti dei Giovani Democratici di Mantova, e scriviamo per informarvi di alcune iniziative che abbiamo pensato per i giovani iscritti ai circoli e non solo….

(continua…)