Contributi Taggati ‘riformismo’

Niente tornerà come prima

martedì 20 ottobre 2009

Le ultime elezioni amministrative ed europee hanno decretato lo strapotere, in Italia e in Europa, delle destre, da sempre promotrici di una cultura liberista ed individualista. Questa cosa mi lascia perplesso, visto che, proprio quel modello sociale e di sviluppo ci ha portato a questa grave crisi economica che oggi ci tormenta.

La popolazione ha dato quindi fiducia ad una politica che in questi anni ha perseguito la strada, come diceva Pasolini, di uno sviluppo senza progresso, indebolendo nel tempo il ceto medio e la classe operaia.

Sono dell’idea che niente tornerà come prima, anche perché il mito della crescita infinita resta solo un’utopia; per ovvi motivi non si può pensare che ogni azienda di questo mondo aumenti sempre più la sua produzione, e non si può pensare che ogni consumatore di questo mondo aumenti sempre più l’acquisto di beni e servizi.

È del tutto evidente che per ridare futuro e speranza a tutti noi si deve intraprendere la strada del cambiamento e convincere le persone di questo.  Il partito democratico e tutti i movimenti riformisti d’Europa, hanno il compito e il dovere, di fronte a questa situazione stagnante e controproducente, di proporre un nuovo modello sociale ed economico, di trasmettere nuovi valori, partendo da tre semplici principi, lasciati per troppo tempo da parte: giustizia, eguaglianza e libertà. Il cammino sarà lungo e difficile, ma bisogna iniziare prima che sia troppo tardi.

Biancardi Matteo
circolo PD di Goito

Anch’io uso la metafora del viaggio

venerdì 20 febbraio 2009

“Il viaggio non finisce qui”

 

            Uso anch’io, per ricordare questo momento, la metafora del viaggio, o meglio che noi dell’alto mantovano, metteremo in campo tutta la nostra volontà per far in modo che il viaggio continui, con tutte le premesse degli entusiasmi, delle speranze e delle attese del 14 ottobre del 2007.

Ma la nostra riflessione, per avere il carattere della profondità, deve almeno cercare di capire  cosa non ha funzionato, quali sono state le ragioni, o meglio quali  ragioni  a noi appaiono aver portato Walter Veltroni, che già dai primi anni dell’esperienza dell’Ulivo  “aveva un sogno”, il sogno di contribuire a far nascere anche in Italia un partito che portasse il Riformismo (con la “R” maiuscola) al governo del Paese, a gettare la classica spugna. (continua…)

LABORATORIO PD PER IL LAVORO

martedì 6 maggio 2008

A proposito di partito nuovo mi pare interessante riportare questa iniziativa di Cesare Damiano che, insieme a Tiziano Treu, Pierpaolo Baretta (numero due della Cisl) e, tra altri, Pietro Ichino  e Matteo Colaninno, sta rilanciando l’associazione “Europa, Lavoro e Impresa” per renderla un centro strategico del pensiero riformista su tutto ciò che riguarda contrattazione, produttività, nuovi ammortizzatori sociali, flexsecurity.

L’obiettivo dichiarato è quello di “mettere nero su bianco progetti di riforma” contribuendo alla elaborazione teorica del PD su questi temi.  Da notare che nelle intenzioni di Damiano dovranno nascere “gruppi territoriali per promuovere dibattiti”. L’assemblea autunnale della associazione si terrà a Venezia a rimarcare il legame che si vorrà tenere con il Nord e con la spinosa “questione settentrionale”. Si dichiara tra l’altro che “bisogna radicare il partito con nuovi circoli nei luoghi di lavoro, non solo fabbriche ma call center, grandi centri commerciali, presentandoci con nuove idee”.

Mi pare una iniziativa interessante per un partito nuovo che ha davanti la sfida di affrontare vecchi problemi, come questo di conciliare diritti e crescita economica, con approcci e criteri più moderni.

L’Alto Mantovano va visto come un territorio particolarmente interessante per lanciare iniziative legate al lavoro e all’impresa in una prospettiva riformista. Un primo passo concreto porebbe essere proprio quello di organizzare degli eventi con personaggi legati al mondo del lavoro e dell’impresa, penso a Colaninno, Damiano, Ichino e magari Cacciari che è molto impegnato nell’idea di un PD radicato al nord. Ci potrebbero dare degli stimoli e la carica per avviare un lavoro di elaborazione concreta a livello locale.

Che ne dite?