Contributi Taggati ‘ronde’

LE “RADICI CRISTIANE” DI BERLUSCONI

giovedì 21 maggio 2009

Le “radici cristiane” di Berlusconi più volte ribadite, lasciano quanto meno perplessi visto quanto sta accadendo sotto il suo Governo, oltre che in famiglia. La proverbiale inclinazione degli italiani alla solidarietà nei confronti dei deboli, dei bisognosi e degli oppressi, si è persa negli atti di questa sciagurata classe politica dominante.

Attraverso “respingimenti” e “ronde” si sta esasperando, per un pugno di voti, l’insicurezza dei cittadini messi in grave difficoltà dalla crisi economica.

La cultura reazionaria e leghista, sostanzialmente “fascista”, di questo Governo, con l’introduzione del reato di clandestinità, innesca dei comportamenti sociali lontanissimi dalle suddette “radici” più volte vantate a da quella “carità cristiana” che dovrebbe ispirare l’azione governativa.

Ci si allontana anche dalla “carità laica”, ovvero da quella passione che ci fa sentire l’oppressione, la violenza, l’ingiustizia e la discriminazione perpetrate contro altri come atti che ci offendono come se noi fossimo le vittime.

E’ necessario che gli italiani si sveglino dal loro procurato torpore e dicano “BASTA !” a Maroni, a La Russa e a tutta la corte berlusconiana che sta portando l’Italia alla rovina morale oltre che istituzionale. 

Insieme, per la sicurezza. Senza soffiare sul fuoco

domenica 1 marzo 2009

Riporto l’articolo pubblicato sulla Gazzetta di Mantova del 28 Febbraio.

Gentile direttore,
vogliamo portare all’attenzione dei lettori alcune riflessioni riguardo all’episodio di violenza che è avvenuto a Guidizzolo nei giorni scorsi e alle vicende che ne sono seguite.

Per prima cosa diamo, come PD di Guidizzolo, la nostra solidarietà alla signora che ha subito violenza da parte di un giovane immigrato. Ci auguriamo che le istituzioni lavorino in modo che l’episodio non si possa più ripetere, agendo con severità e giustizia su chi lo ha commesso.

Ma le nostre considerazioni vogliono spostarsi sul futuro della società in cui tutti viviamo.

In questo momento sembra prevalere in tanti la rabbia, il dolore e l’odio. Tutti sentimenti che nascono dal fatto che l’episodio di violenza sia avvenuto negli stessi luoghi che tutti noi frequentiamo e viviamo e non in una lontana città.

Se da un lato possiamo comprendere la reazione di chi ha subito il torto e anche dei cittadini, esprimiamo molte riserve sul fatto che si inneschi una campagna, dove ci sembra trovi più posto l’odio e la giustizia fai da te, che la ricerca delle migliori condizioni, perché chi è responsabile (forze dell’ordine e magistratura), possa lavorare con mezzi e risorse adeguate.

La richiesta di pene certe e da scontare in carcere, il rispetto delle regole e delle leggi, l’espulsione per irregolari che commettono reati, trovano il sostegno nostro e del Pd nazionale.

Chi utilizza la situazione, per fini propriamente di bottega o di parte politica, e soffia sul fuoco, ricordi che chi semina vento oggi, raccoglie tempesta domani.

Quali le soluzioni allora?

(continua…)