Contributi Taggati ‘scuola’

Lettera aperta a Franceschini

sabato 4 aprile 2009

Ho ricevuto dalla Dott.sa Lea Reverberi di Napoli , per la mia sottoscrizione e quella di amici e Cittadini che la possano condividere, la “lettera aperta” a Franceschini che in calce riporto, riguardante il declino della scuola italiana, che specialmente a Napoli ha raggiunto livelli di degrado inauditi.

Così mi ha scritto, con tono accorato, la Sig.ra Reverberi, nello scambio di corrispondenza che ho con lei ho avuto a seguito del suo intervento di pochi giorni fa su Repubblica:

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Inaugurazione nuova scuola media ad Asola

sabato 21 febbraio 2009

Oggi è stato il giorno dell’assemblea nazionale del PD. Un giorno decisamente importante e credo che ciascuno di noi sentirà forte il peso delle decisioni che verranno prese.

Voglio però riportarvi al locale, vi riporto al territorio.

Oggi ad Asola è un grande giorno. Oggi abbiamo inaugururato la nostra nuova scuola media. Siamo stati orgogliosi ed emozionati nel presentare un edificio che è molto più di un contenitore.

Rappresenta la concretizzazione di un sogno, la scuola che vorremmo.

Una scuola grande, colorata fuori e dentro e non solo per ragioni estetiche, ma anche per stimolare la percezione e i processi cognitivi , per stimolare la creatività.

Una scuola con venti grandi aule a prova di “controriforma”( possono comodamente ospitare anche 30 alunni, ma non ce lo auguriamo), con presa internet, con ricambio completo dell’aria ogni ora, con serramenti a doppio vetro, banchi solidi, casellario per oggetti personali dei ragazzi e tutto quanto è necessario.

Una scuola con dodici laboratori, perchè apprendere è soprattutto ricercare, sperimentare, percorrere metodologie induttive che facciano scaturire le teorie dalle osservazioni sperimentali. Laboratorio quindi come ambiente specializzato, ma anche come simbolico emblema di un metodo di lavoro.

Una scuola con la mensa ( abbiamo messo anche il self service per favorire l’autonomia nell’erogazione del pasto) per una scuola che accoglie gli studenti anche nello spazio pomeridiano, ahimè difficile nel nuovo corso gelminiano.

Una scuola con auditorium , biblioteca, palestra bellissima e attrezzati, ampi spazi esterni in cui saranno realizzati gli impianti sportivi esterni. Adiacente alle scuole superiori con cui dialogare e mettersi in continuità.

Una scuola come campus in cui apprendere, crescere, vivere. Non una scuola delle 30 ore, una scuola del voto in decimi, del grembiulino e delle telecamere, ma una scuola per crescere persone, cittadini, donne e uomini veri. Una scuola per il nostro futuro, per rispondere alla crisi economica e non solo.

Si parlava di viaggio: questa è una tappa importante del nostro cammino.

Scusate l’orgoglio che ora noi amministratori asolani condividiamo con voi, ma abbiamo lavorato tanto in tanti, insieme agli insegnanti, agli uffici, agli operai. Un grande sforzo collettivo fatto di impegno e di passione.

Un prodotto che è anche un messaggio forte che ci auguriamo sia compreso appieno.

E il cammino prosegue.

Francesca Zaltieri

La scuola dell’infanzia di Monzambano tra due fuochi (e comunque sempre a rischio chiusura)

giovedì 18 dicembre 2008

Le famiglie di Monzambano nutrono parecchi e, purtroppo, fondati timori che nei prossimi anni, a causa dei tagli alla scuola previsti dal governo, possa chiudere la scuola dell’infanzia di Castellaro, unica materna pubblica del Comune. L’amministrazione, che ha dedicato risorse ed energie quasi esclusivamente per portare avanti (…piano piano) quell’autentica fabrica del Dòm del nuovo plesso della scuola dell’obbligo, si è fatta trovare del tutto impreparata di fronte una tale sciagurata eventualità.
Pertanto il nostro circolo ha preso una posizione molto decisa, come si può leggere nella lettera che segue (inviata insieme al gruppo consiliare di Alternativa e al PdCI) alla Gazzetta.

Siamo molto preoccupati per la sorte della scuola dell’infanzia statale di Monzambano, schiacciata com’è tra l’incudine della giunta Pellizzer ed il martello del governo Berlusconi.
Non è da oggi che il paese sente questo problema.
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La nostra resistenza al decreto Gelmini

domenica 9 novembre 2008

La strenua resistenza all’applicazione indiscriminata del decreto Gelmini relativamente alla chiusura dei piccoli plessi scolastici ha dato i suoi primi risultati positivi: il provvedimento appare per il momento sospeso e rimandato di un anno. Un anno di tempo per rivedere, analizzare caso per caso, predisporre alternative e soluzioni.

Non è poco: una battaglia è stata vinta anche se resta una guerra (difensiva) da combattere. La chiusura a qualsiasi confronto pareva impenetrabile, impossibile da scalfire anche dalla logica e dal buon senso più evidenti. Una logica che impediva di accettare una applicazione cieca di provvedimenti iniqui senza peraltro nemmeno lo strumento dei regolamenti attuativi,una logica che impediva di concepire come risparmio lo spreco dissennato di strutture scolastiche funzionanti o il semplice trasferimento di costi dallo stato all’ente locale (ampliamento ulteriore di plessi, spese di trasporto). Un buon senso che , rispettoso dei territori, comprendeva il valore di una scuola all’interno di una comunità come presidio di socialità, di educazione e di cittadinanza.

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PD INFO REGIONALE – 31 OTTOBRE 2008-

venerdì 31 ottobre 2008

Inoltro per conoscenza il bollettino del PD Regionale di fine ottobre

Cari Circoli,

                   voglio iniziare ringraziando tutti voi, tutti i componenti di ogni Circolo della Lombardia, per la riuscita della grande manifestazione di Roma. Come vi scrivevo una settimana fa, abbiamo lavorato duramente con le Federazioni provinciali e con voi perché la presenza lombarda fosse significativa ma è certo che senza la partecipazione dei singoli, senza le persone, avremmo potuto fare ben poco. E invece ci siete stati, siete (siamo) stati tantissimi e soprattutto siamo andati a Roma con compostezza e con entusiasmo, con convinzione. È un messaggio confortante per il nostro presente e più ancora per il nostro futuro: grazie.

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