IL PERICOLOSO SEME DELL’INTOLLERANZA
venerdì 16 maggio 2008di Gabriella Felchilcher
Non passa ormai giorno senza che la parola “sicurezza” venga pronunciata: la mancanza di sicurezza come percezione dei cittadini, il problema della sicurezza come tema dominante delle campagne elettorali, il bisogno di sicurezza come medicina per combattere le nostre paure.
E questa mancanza di sicurezza viene percepita da tutti i cittadini, siano essi di destra o di sinistra e viene, inevitabilmente, legata allo straniero, al diverso, nonostante da più parti si continui a dire che i reati sono in calo, nonostante i delitti più efferati vengano spesso compiuti da italiani, nell’ambito familiare o vicinale
Con l’aumentare della paura, cresce anche la voglia delle ronde, che è figlia di questa doppia carenza sia pubblica che privata, perché non ci sarebbe bisogno di ronde se le forze dell’ordine avessero un sistematico controllo del territorio così come avviene in molte città europee. Tutto questo non si potrà realizzare fino a quando il governo (di qualsiasi colore) non darà più soldi a coloro che sono preposti a svolgere il lavoro di prevenzione e controllo e fino a quando non si avrà la certezza della pena con processi in tempi rapidi.
GIOVANI DEMOCRATICI DI MANTOVA