Contributi Taggati ‘sinti’

Quali immigrati. Quote, punti, capitale umano?

domenica 24 ottobre 2010

A seguito del (peraltro breve) tamtam sui giornali a proposito della proposta di Veltroni per una “immigrazione a punti” ho provato ad approfondire cosa si fosse detto e cosa si fosse deciso all’interno del PD Nazionale.

L’idea dell’immigrazione a punti francamente non mi dispiace, se inserita in un quadro di “accoglienza efficente” con una apertura totale verso i rifugiati.

Alla fine non ho capito bene  COSA il PD ha deciso ma ho trovato un documento approvato dall’assemblea nazionale del PD dal titolo “IMMIGRAZIONE: UN VALORE CUI DARE DELLE REGOLE” (che potete trovare sul sito del sempre mitico Pietro Ichino clickando qui ma anche sul sito del PD nazionale clickando qui).

E’ un documento lungo e articolato ma ne consiglio la lettura a tutti coloro che sono sensibili al tema dell’immigrazione e a possibili (e nuove) proposte politiche “riformiste”.

Riporto il decalogo di proposte riportate nel documento.

(continua…)

Noi, i barbari

venerdì 19 febbraio 2010

Riprendo alcuni passaggi per me significativi di uno scritto di Anna Casella che già ha contribuito al nostro portale con riflessioni su stranieri, integrazione … e lega.

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Chi può imporre la sua verità impone “la” verità.
Il discorso politico si costruisce oggi dando libero corso a modi di vedere, di sentire, di parlare che erano tabù fino a qualche decennio fa.
C’era un “non detto” e un “non dicibile” (magari anche un po’ ipocrita) che non entrava nel linguaggio della politica, un “politicamente corretto” che non permetteva ad esempio, di mettere in discussione l’eguaglianza, di chiamare bingo bongo i neri…..
Uno poteva anche sentirsi a disagio davanti agli stranieri o agli zingari ma mai si sarebbe vantato di essere razzista.
Oggi lo fa. E trova chi gli dà ragione. Anche ad alti livelli, anche sui giornali, alla televisione. Anche in Parlamento.

Ci domandiamo abbastanza quanti “imprenditori di odio” esistano e “lavorino” oggi in Italia? Dove siano?

Un cartello con una bella bambina bionda e la scritta “Sì ai bambini padani” è già razzismo.
Soft, gentile e accattivante ma opera con criteri razzisti per un progetto politico. E se nessuno della comunità, neanche il parroco, interviene per dire che non va bene, è già complicità.

(continua…)

Sinti a Guidizzolo: voci da Brescia

mercoledì 17 febbraio 2010

Ho cercato su giornali e blog bresciani commenti e considerazioni a proposito della “meritoria” operazione a danno delle 4 famiglie sinte “bresciane” (perchè diciamolo chiaro, per ora le uniche che ci hanno rimesso sono loro).

Riporto tre articoli molto interessanti:

«Ma quale Sviluppo, sono solo dilettanti»,
Articolo ripreso dal sito del PD di Brescia che fa il punto della situazione in modo chiaro riprendendo il lavoro fatto dalla precedente giunta Corsini che ha ottenuto pagamenti di bollette e affitti, che è riuscita a garantire la frequenza scolastica ai figli dei sinti e che ha fatto in modo che dal 1996 al 2007 i rom abitanti in città siano passati da 1.029 a circa 300»

BRESCIA – Del Bono: «È una giunta in difficoltà»
Intervista al capogruppo PD in consiglio comunale a Brescia che, all’interno di una serie di considerazioni critiche sulla giunta di centro destra, elenca puntualmente gli errori e la cattiva gestione del problema sinti, con un approccio che, a parere di Del Bono, creerà nuova emarginazione e nuova criminalità.

Trasloco loco: Fabio Rolfi delocalizza Sinti
Articolo all’acido solforico sulla vicenda sinti pubblicato su un blog senza peli sulla lingua. E che si conclude con un gustoso scenario paradossale in cui “la Lega crea il problema, la Lega protesta per i disagi e insorge”, la lega interroga il ministro della lega, “la Lega si interroga sul da farsi e la Lega propone ordinanze contro sè stessa” …

Guidizzolo: sinti

mercoledì 10 febbraio 2010

Brutta faccenda quella di Guidizzolo.
Per tanti motivi: la non condivisione di scelte, la reazione emotiva di una comunità non preparata a decisione prese altrove.  Lega contro lega.
Ma per forza: dove vige il principio dell’interesse individuale, del “mors tua vita mea”, dell’egoismo sostanziale anche gli “amici” leghisti non vengono considerati, soprattutto se sono di un’altra provincia, magari “un pò più a sud” (non si è mai a nord abbastanza).

(continua…)