Contributi Taggati ‘società multiculturale’

QUALE MULTICULTURALISMO?

sabato 12 febbraio 2011

“Andare verso una società multietnica e multiculturale”, un mantra indiscutibile per la sinistra.
Però oggi, dopo anni e anni di “approcci multietnici e multiculturali” in Italia e in Europa, bisogna avere il coraggio di distinguere “il grano dal loglio” perchè le nostre nazioni hanno bisogno di valori e forza per una nuova ricostruzione, a fronte di un nuovo ordine economico e finanziario mondiale, a fronte di nuove sfide sociali, per delle nuove prospettive di crescita non solo economica ma anche civile e morale.
Il recente discorso di David Cameron sul multiculturalismo alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco ha sollevato in questi giorni sulla stampa italiana delle riflessioni utili e positive.
Cameron afferma che “Non siamo riusciti a fornire (alle differenti culture incarnate dai nostri immigrati) una visione della società alla quale sentissero di voler appartenere”.
Ci sono discorsi “di destra” sugli immigrati dal sapore odioso: “quando un ospite è invitato a pranzo a casa tua deve comportarsi secondo le tue regole altrimenti lo fai accomodare all’uscita”.
Ci sono discorsi “che vengono da destra” ma che hanno uno spessore etico e una valenza politica positiva: “una società passivamente tollerante rimane neutrale tra valori differenti, un paese davvero liberale crede in certi valori e li promuove attivamente”.
Cameron se la prende con il “multiculturalismo”, ma aldilà dei termini vuole rimarcare, secondo me giustamente, il fatto che è socialmente dannoso incoraggiare le differenti culture a vivere separatamente, quasi segregate e “immuni” ai nostri principi costituzionali fondativi.
In questo modo i gruppi culturali di immigrazione possono costituirsi (è più facile che si costituiscano) in entità autoregolamentate e chiuse, estranee ai codici della nazione che li ospita.
Questa è una situazione che da una parte facilita le derive terroristiche e dall’altra riduce lo “spirito nazionale”, nel suo senso positivo di attaccamento alla carta costituzionale (per usare una locuzione di sinistra).
Le considerazioni di Cameron sono state riprese dall’ideologo di Tony Blair Anthony Giddens, il quale, pur con dei distinguo, afferma che il multiculturalismo è positivo ma deve essere “sofisticato” e non “ingenuo”, cioè affermare il non relativismo di alcuni valori fondamentali della nostra società quali i diritti umani, l’uguaglianza uomo e donna, il valore fondativo della democrazia, insieme all’obbligo di intrattenere con le comunità etniche un “dialogo costruttivo” senza creazione di ostacoli all’integrazione inutili e pretestuosi.
Quindi parlando dei gruppi religiosi o culturali degli immigrati è legittimo chiedersi: questi gruppi sono a favore della promozione dei diritti umani? credono nella democrazia? credono nella legge e all’uguaglianza di fronte alla legge? credono nell’uguaglianza tra uomo e donna? ritengono di dover essere fedeli e solidali con la nazione che li ospita? aderiscono ai principi della nostra carta costituzionale?
Allora l’idea teorica e generale di coinvolgere gli immigrati in un progetto comune basato sulla condivisione “dei nostri valori irrinunciabili” e non sulla sintesi magica delle diverse tradizioni può aprire qualche prospettiva nuova. Possiamo partire “da sinistra” riconoscendo diritti: la cittadinanza a chi nasce in Italia o il voto amministrativo o la certezza del diritto di asilo (senza ripensamenti e respingimenti). Dobbiamo anche richiamare ai doveri, prima di tutto l’abbandono di pratiche, tradizioni e obblighi in contrasto con la nostra carta costituzionale.
La scelta di Veltroni di riprendere a sinistra il tema della “patria” facendo diventare il simbolo del nostro partito una bandiera tricolore richiama proprio ad un impegno di “rifondazione” che può essere costruttivamente inclusivo anche delle comunità etniche straniere che sempre di più nei prossimi anni vedremo diffondersi in Italia.

Che ne dite?

Pd Info n. 23 – 15 maggio 2009

lunedì 18 maggio 2009
riporto l’informativa del PD regionale, ricca di informazioni e sollecitazioni
Cari Circoli,
                   ne abbiamo parlato appena una settimana fa, ma il crollo dei voli Alitalia su Malpensa (da 1200 a 185) era solo l’inizio. Eccola la strategia di questa destra che promette molto e mantiene nulla: sull’aeroporto internazionale di Malpensa ci hanno imbrogliato da subito e ora Alitalia comunica ufficialmente che il suo hub sarà a Fiumicino, con buona pace di chi aveva creduto alle loro fandonie. E pensare che il Ministro Matteoli ha anche il coraggio di dire che scegliere Roma non penalizza Milano, in piena continuità con le mille bugie di questo governo. E’ per questo che ieri pomeriggio abbiamo manifestato davanti a Palazzo Marino, per dire che proprio su Malpensa, su cui la destra ha basato la campagna elettorale del 2008, è nato uno degli imbrogli più colossali alla gente del nord: ma non credano questi signori che taceremo.
E non è tutto, purtroppo.
(continua…)

C’è un progetto PD per la società multiculturale?

giovedì 9 aprile 2009

Anna Casella Paltrinieri, di Castelgoffredo, ricercatrice e professore aggregato di Antropologia culturale. Insegna alla Cattolica e tiene corsi in vari altri istituti di studi e di ricerca.

Con un suo articolo breve ma tagliente variamo la sezione “IL PROFILO RIFORMISTA”, in cui cercheremo di raccogliere contributi di tipo teorico su temi fondamentali e proposte forti che si muovono dentro il PD.

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C’è un progetto Pd per la società multiculturale?

Devo dire che sono molto contenta del corso che sta prendendo il PD. Ho sentito domenica il discorso di Franceschini a conclusione dell’incontro di Amalfi e mi sono rallegrata. Le idee espresse sulla green economy come modo per uscire dalla crisi, sul no al nucleare (grazie a Dio) e sulla ricerca piuttosto di energie alternative, ma anche il costante appello ai giovani, mi paiono finalmente buone idee, alternative al non pensiero della destra. Così l’insistenza sui valori e sulla importanza di costruire su questi (e non sugli interessi) il progetto politico.
C’è però un argomento che, mi pare, emerge ancora poco e non ne capisco il perché. È l’argomento relativo alla società multiculturale.

(continua…)