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	<title>I Democratici &#187; sostenibilità</title>
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	<description>per l'Alto Mantovano</description>
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		<title>CULTURA COME RISORSA &#8211; FESTA DEMOCRATICA</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Aug 2011 18:58:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Zaltieri</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ad una attenta riflessione  l’idea di risorsa è nel concetto stesso di cultura. Come sottolinea acutamente Zygmund Bauman (Vita liquida, 2005, p.49),  cultura dalla metà del ‘700 indica “attività finalizzata”. Ed è legata ad una concezione degli esseri umani non come “dati in modo non problematico, anelli preordinati della catena divina, ma come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ad una attenta riflessione  l’idea di risorsa è nel concetto stesso di cultura. Come sottolinea acutamente Zygmund Bauman (Vita liquida, 2005, p.49),  cultura dalla metà del ‘700 indica “attività finalizzata”. Ed è legata ad una concezione degli esseri umani non come “dati in modo non problematico, anelli preordinati della catena divina, ma come elemento duttile, urgentemente bisognoso di restauro e/o miglioria”<br />
Etimologicamente deriva da “colere” che significa coltivare, riferito all’agricoltura, ma anche alla divinità, poiché ha in sé la sacralità dell’auspicio, della “messa a frutto”. “Colere” per avere il favore della terra, della natura e degli dei.  Da qui termini che apparentemente sembrano lontani, ma  che appartengono allo stesso campo semantico: culto, colto, coltura, cultura.<br />
Cultura, ha poi in sé anche l’idea di futuro, di imminenza, di proiezione, progetto e intenzione che è nella sua forma cristallizzata dell’antico  participio futuro.</p>
<p><span id="more-1251"></span><br />
Perché questa disquisizione etimologica che pare  apparentemente lontana dalla nostra riflessione di stasera? Perché vi è in questa considerazione il presupposto teorico valoriale della nostra stessa riflessione.<br />
La cultura è una risorsa in sé perché coltiva un terreno del tutto speciale e privilegiato: l’uomo. Mette a frutto l’uomo e quindi la comunità in cui si colloca. Fa fiorire, crescere e fruttare l’uomo non interpretabile come mero destinatario/ consumatore nella nostra instabile “società liquida”, ma come protagonista del suo destino ed egli stesso cultore come inevitabile effetto dell’azione culturale.<br />
La cultura di per sé, per queste ragioni ha un grandissimo valore, anche a prescindere dal fatto che ha in Italia e naturalmente anche a Mantova, che ha ben due siti Unesco, ad esemplificare la particolare ricchezza di beni culturali del nostro territorio, ha potenzialità economiche enormi e,  come da più parti si è detto (è diventato quasi un luogo comune, inascoltato) è IL NOSTRO PETROLIO, LA NOSTRA GRANDE RISORSA ECONOMICA, insieme ad ambiente e paesaggio e prodotti agroalimentari  d’eccellenza.<br />
“La cultura non si mangia?”…. no,  la cultura alimenta, alimenta eccome. Alimenta un’economia, se questo è l’argomento più probante, ma soprattutto alimenta l’uomo e la collettività. E’ incubatore di innovazione e creatività perché sollecita il pensiero, sollecita la capacità critica, sollecita emozioni e relazione.<br />
Prendendo spunto dalla massima evangelica “non di solo pane vive l’uomo” perché ha bisogno di cibo per l’anima. In un’accezione tutta laica, necessità di riflessione, di pensiero, di “bellezza” nell’ampia accezione che Hanna Arendt assegnava a questo termine. Cultura che fa star bene, che fa star bene al mondo, che guarda ad un uomo integrale e alla sua qualità della vita. E’ l’antidoto ad una condizione di alienazione, di oggettivazione, che domina la società contemporanea come non mai, già denunciata da più voci al suo consolidarsi  a partire dall’800 , ma mai così pervasiva e dominante e grande causa di disagio.<br />
Disagio generalizzato, disagio come condizione prevalente e costante e non soltanto interpretabile in un’accezione tecnica e specifica. Disagio degli anziani, disagio della popolazione adulta in condizioni di precarietà di lavoro e non solo, disagio nei giovani.<br />
I giovani, al centro della nostra attenzione progettuale.<br />
Questa la ragione del titolo data ad un incontro in campagna elettorale  a Lunetta che appunto recitava “CULTURA CONTRO IL DISAGIO” e si poneva come presupposto e ipotesi di lavoro. Aggiungerei ora anche “CULTURA PER STAR BENE, CULTURA PER LA FELICITA’” (mi rendo conto che il progetto è ambizioso…)<br />
Da qui una progettualità culturale che sia in questo quadro che abbia come diceva Alberto Moravia in un suo bellissimo e profetico saggio del 1946 “L’uomo come fine”.<br />
Quindi certo nel contesto attuale di difficoltà, nella serissima considerazione che l’altro grande tema portante del nostro progetto  è IL LAVORO, si deve considerare la portata economica del fatto culturale, si deve aprire anche ad una gestione manageriale della cultura, che apra a veri e propri “piani industriali”, che raffini le proprie capacità di “fund raising”, ma si deve  sempre tenere  la barra dritta sul presupposto valoriale su cui poggia  tutta la progettualità culturale, che a noi sta a cuore.<br />
Mai la cultura si asservi alla mera economia, secondo quel concetto fondamentale oggi detto SOSTENIBILITA’ che informa tutto il nostro orizzonte progettuale,  che ha come suo metro di misura l’uomo visto in una visione olistica ed integrale.<br />
Non si parte da ora. Tutto il lavoro fatto fino ad ora è in questa prospettiva, è la nostra specifica cifra valoriale.  La creazione dei sistemi culturali va in questa direzione: si è fatto della produzione e fruizione culturale una risorsa per tutti, pervasiva, strutturata. Una vera e propria infrastruttura che caratterizza tutto il territorio provinciale.  Talmente forte e radicata da resistere all’avvicendarsi di amministrazioni con più o meno consapevolezze e con diversità di sensibilità. Una rete in grado di coinvolgere strutturalmente in sinergie virtuose comunità, associazioni, le scuole di cui facilitano il realizzarsi di una più piena autonomia di proposta educativa.<br />
In questo sistema sta il sistema museale, il circuito teatrale, il sistema bibliotecario. In particolare quest’ultimo appare particolarmente inclusivo e pervasivo. Sono proprio le nostre biblioteche che accolgono indistintamente ogni nuovo nato ed ogni nuovo arrivato con la propria tessera di accesso al servizio: per la nostra  cultura NON UNO DI MENO, nessuno è fuori, nessuno è straniero.<br />
Partecipare anche ai tavoli tecnici progettuale è un’esperienza culturale, umana, politica, meravigliosa (mi si perdoni l’enfasi)… Mi sembra di progettare la fantastica città di UTOPIA, ma che si realizza.<br />
E così il sistema museale che vincola ad una gestione qualitativa del servizio e alla tutela rigorosa del bene, alla sua comunicazione.  Il circuito teatrale che sollecita il coordinamento, l’economia di scala, la qualità della proposta.<br />
La qualità del fatto culturale: fatto imprescindibile. Quanto più forte è il valore estetico, tanto più grande è il suo valore etico. Quanto più alta è la qualità del teatro,tanto più efficacemente  attrae e sollecita il pubblico, appunto lo “coltiva” lo fa crescere e fa crescere le comunità. Questo è stato l’esito teorico di un importante convegno tenuto nel 2006 a Mantova , al Bibiena, nel contesto del progetto Mantova Terra di Teatro, finanziato dal Ministero,  Rutelli ministro. Questo è quanto l’esperienza concreta ci conferma.<br />
Fondamentale è quindi l’attento controllo della qualità e dell’innovatività della proposta culturale da produrre, sostenere o sollecitare, con grande attenzione alla sua fruibilità senza cui perde gran parte della propria portata (Calvino docet con la sua “poetica della fruibilità”)<br />
E naturalmente accanto ad una proposta culturale di sistema sono al centro della nostra attenzione le grandi eccellenze della nostra splendida città e del suo territorio, che vanta una concentrazione particolare di beni di grandissimo pregio e di esperienze di grandissimo pregio, una per tutte il Festivaletteratura, diventato ormai un’icona della nostra città, ma veramente una sola fra tante altre di notevole interesse (produzione teatrale, editoria, attività espositiva).<br />
Il territorio provinciale: una miniera di opportunità.  Città con vicende storiche importanti, spesso poco conosciute di cui sono testimonianza monumenti e documenti di notevole importanza.  Aperture importanti ai contesti europei,  snodi importanti  che testimoniano che le “identità territoriali” spesso sono vocazioni  “internazionali” di vasta portata, che vanno riscoperte a testimonianza  che spesso la storia di un territorio non è una storia chiusa in se stessa e autoctona, ma aperta ad ampie e diverse suggestioni e contaminazioni.  Qui occorre uno scatto qualitativo, un’implementazione. Occorre far fiorire queste storie e queste forti potenzialità.<br />
Al centro I GIOVANI, con le loro professionalità , la loro creatività. Che siano in grado di aprirci nuovi scenari. Che la nostra Università sia al centro di questa rielaborazione di proposta e di pensiero. Loro i destinatari, loro i propulsori del futuro della nostra terra e del nostro paese.<br />
Loro la grande RISORSA.<br />
<strong>SUZZARA  5 AGOSTO 2011</strong></p>
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		<title>Un&#8217;altra politica energetica</title>
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		<pubDate>Sat, 23 Apr 2011 12:24:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>matteobiancardi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ Il governo fa un passo indietro sul nucleare, anzi due, tre, quattro… potremmo dire un passo indietro “ad personam”.
Ma la cosa più imbarazzante è che questo governo è incapace di presentare un piano energetico per il paese. Il noto economista Jeremy Rifckin nel suo saggio “Anticipare la terza rivoluzione industriale” sostiene che il vero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><a name="firstHeading"></a> Il governo fa un passo indietro sul nucleare, anzi due, tre, quattro… potremmo dire un passo indietro “ad personam”.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">Ma la cosa più imbarazzante è che questo governo è incapace di presentare un piano energetico per il paese. Il noto economista Jeremy Rifckin nel suo saggio “Anticipare la terza rivoluzione industriale” sostiene che il vero futuro sta nel  fornire energia in modo distribuito attraverso piccoli sistemi di produzione energetica da fonti rinnovabili, come i<span style="font-size: small;">mpianti solari fotovoltaici, solari termici, mini idro-elettrici, geotermici ad alta e bassa entalpia, da biomasse e biogas integrati con reti di teleriscaldamento e pompe di calore e con le soluzioni di </span><span style="font-size: small;">nuovissima generazione come  il solare termodinamico</span><span style="font-size: small;">. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">Leggendo il rapporto di Legambiente  “comuni rinnovabili 2010”, si può constatare non impossibile e tanto meno fantasioso mettere in pratica un sistema che produca energia grazie ad un mix di fonti rinnovabili. La classifica che viene stipulata in questo rapporto, “comuni 100% rinnovabili”, decreta al primo posto il comune di Sluderno in provincia di Bolzano. Il suo successo si <span style="font-size: small;">fonda sull&#8217;utilizzo di diversi impianti diffusi nel territorio: </span><span style="font-size: small;">Dai 960 metri quadri di pannelli solari termici e 512 kW di pannelli fotovoltaici diffusi sui tetti di case e aziende, ai 4 micro impianti idroelettrici che hanno una potenza complessiva di 232 kW, fino agli impianti di biomasse locali. Per rendere efficiente un progetto di questa entità, è necessario affiancare anche un grande piano di risparmio energetico, iniziando a fare rispettare la legge </span>(10/91) dal titolo “<em>Norme in materia di uso razionale dell&#8217;energia, di risparmio energetico e di sviluppo delle fonti rinnovabili di energia”. </em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><em></em>Anche su questo tema ci sono studi e ricerche che danno la possibilità di migliorare l’efficienza energetica. Ad esempio recenti studi dell’Enea , ha dimostrato che se si utilizza la fibra di basalto nel calcestruzzo al posto dell&#8217;acciaio il risparmio energetico è garantito;  se si ipotizza un impiego del basalto in sostituzione del 5% del ferro utilizzato in edilizia, si potrebbe conseguire un risparmio energetico equivalente alla produzione di una centrale da circa 500 MW attiva per 8 mila ore/anno.  Viene naturale pensare come potrebbero migliorare le cose se si utilizzasse la fibra di basalto al 100%!</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">Questi sono solo alcuni esempi di come potremmo cambiare la politica energetica del nostro paese.  Ma purtroppo questo governo non ha i titoli per poter fare un progetto di tale portate perché per fare questo ci vuole un governo coraggioso, che investa nella ricerca e sviluppo, un governo che abbia come obiettivo principale il bene comune e non gli interessi di pochi.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">Matteo Biancardi, candidato consigliere provinciale nella lista Partito democratico collegata alla candidatura alla carica di Presidente della Provincia di Alessandro Pastacci.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
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		<title>A Solferino: Energie rinnovabili e valorizzazione dell&#8217;ambiente</title>
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		<pubDate>Sun, 09 Jan 2011 09:35:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ilario Gavioli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Segnalo questo incontro organizzato dalla lista civica.
Gli interventi saranno preceduti da una breve presentazione dei dati più importanti sulla diffusione delle energie rinnovabili sul territorio italiano come si evince dal rapporto di Legambiente.

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			<content:encoded><![CDATA[<p>Segnalo questo incontro organizzato dalla lista civica.<br />
Gli interventi saranno preceduti da una breve presentazione dei dati più importanti sulla diffusione delle energie rinnovabili sul territorio italiano come si evince dal rapporto di Legambiente.</p>
<p><a href="http://www.pdaltomantovano.it/wp-content/uploads/2011/01/Locandina-201101131.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-1105" title="Locandina 20110113" src="http://www.pdaltomantovano.it/wp-content/uploads/2011/01/Locandina-201101131-724x1024.jpg" alt="Locandina 20110113" width="435" height="615" /></a></p>
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		<title>Verso il voto di giugno: incontro dei circoli dell&#8217;alto mantovano</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Feb 2009 13:58:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ilario Gavioli</dc:creator>
				<category><![CDATA[INIZIATIVE E EVENTI]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni amministrative]]></category>
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		<description><![CDATA[Negli incontri di coordinamento di dicembre e gennaio i circoli hanno confermato la volontà di organizzare un momento di confronto allargato in vista delle prossime elezioni amministrative di giugno.
Abbiamo voluto date un taglio molto concreto a questo incontro identificando dei tempi concreti e dei relatori molto legati alle nostre realtà locali. Ci siamo dati l&#8217;obiettivo di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Negli incontri di coordinamento di dicembre e gennaio i circoli hanno confermato la volontà di organizzare un momento di confronto allargato in vista delle prossime elezioni amministrative di giugno.</p>
<p>Abbiamo voluto date un taglio molto concreto a questo incontro identificando dei tempi concreti e dei relatori molto legati alle nostre realtà locali. Ci siamo dati l&#8217;obiettivo di identificare alcune &#8220;proposte forti&#8221; che potranno poi essere utilizzate per connotare i programmi elettorali che le liste PD o civiche con appoggio PD andranno a definire nei prossimi mesi.</p>
<p><a href="http://www.pdaltomantovano.it/wp-content/uploads/2009/02/locandina-incontro-15febbraio2009_a4_v2_pagina_1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-393" title="immagine locandina incontro 15 febbraio" src="http://www.pdaltomantovano.it/wp-content/uploads/2009/02/locandina-incontro-15febbraio2009_a4_v2_pagina_1-212x300.jpg" alt="" width="212" height="300" /></a></p>
<p><span id="more-391"></span></p>
<div>L&#8217;incontro è fissato DOmenica 15 Febbraio in Sala Civica a Cavriana, dalle ore 9,30 alle 12,30</div>
<div>E&#8217; indirizzato in particolare a persone vicine al PD impegnate nelle amministrazioni locali e nella costituzione di liste per le amministrative di giugno 2009</div>
<div>L&#8217;iniziativa è focalizzata ad aprofondire dei temi specifici</div>
<div>1. Mondo produttivo: gli strumenti a disposizione delle amministrazioni locali per il supporto alle PMI (relatore Maurizio Caristia, Direttore Generale del Comune di Mantova)</div>
<div>2. Nuove povertà &#8211; Tariffe comunali &#8211; Fasce deboli: politiche e scelte in favore dei cittadini meno abbienti e meno tutelati (relatore Raffaele Favalli, vicesindaco di Asola)</div>
<div>3. Scelte per la sostenibilità ambientale (relatore Giovanni Saviola, capogruppo PD al consiglio comunale di Castiglione)</div>
<div>4. NO al razzismo SI all&#8217;integrazione sociale (relatore Giovanna Martelli, responsabile Integrazione/Welfare del PD Provinciale)</div>
<div>5. Attenzione ai giovani (relatore Davide Raja dell&#8217;assemblea nazionale Giovani Democratici)</div>
<div>Procederemo nei prossimi giorni alla organizzazione di una conferenza stampa e, se ce la facciamo, a pubblicare un inserto pubblicitario sul gazzettino.</div>
<div>Allegata all&#8217;articolo la locandina di promozione dell&#8217;evento che vi invito a diffondere nei vostri circoli e nei vostri paesi.</div>
<div></div>
<div><a href="http://www.pdaltomantovano.it/wp-content/uploads/2009/02/locandina-incontro-15febbraio2009_a4_v2.pdf">Locandina Incontro 15 Febbraio</a></div>
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		<title>Garda Pulito Mincio Vivo: firmata interpellanza parlamentare BIPARTISAN</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Dec 2008 15:41:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Oneda</dc:creator>
				<category><![CDATA[AMBIENTE]]></category>
		<category><![CDATA[INIZIATIVE E EVENTI]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
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		<description><![CDATA[Su iniziativa del parlamentare del PD Marco Carra, anche il parlamentare della Lega Nord Gianni Fava, ha sottoscritto l&#8217;interrogazione urgente al Minsitro dell&#8217;Ambiente, relativa alla necessità di spostare lo scarico del depuratore di Peschiera fuori dall&#8217;alveo naturale del Mincio.
Si tratta di una bella notizia, perché dimostra che su casi concreti si possono trovare convergenze anche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Su iniziativa del parlamentare del PD Marco Carra, anche il parlamentare della Lega Nord Gianni Fava, ha sottoscritto l&#8217;interrogazione urgente al Minsitro dell&#8217;Ambiente, relativa alla necessità di spostare lo scarico del depuratore di Peschiera fuori dall&#8217;alveo naturale del Mincio.</p>
<p>Si tratta di una bella notizia, perché dimostra che su casi concreti si possono trovare convergenze anche tra diverse posizioni politiche. Questo è senz&#8217;altro di aiuto per i Consiglieri Comunali che si apprestano a presentare o hanno già presentato, la mozione in Consiglio Comunale. Vi allego il testo.</p>
<p>Davide Oneda</p>
<p>p.s. nel testo c&#8217;è un refuso: Peschiera è sotto Verona e non sotto Brescia.</p>
<p><a href="http://www.giardinodisolferino.it/pdaltomantovano/carra_fava.jpg" target="_blank">Interrogazione urgente degli Onorevoli Carra e Fava</a></p>
]]></content:encoded>
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