Contributi Taggati ‘stranieri’

Noi, i barbari

venerdì 19 febbraio 2010

Riprendo alcuni passaggi per me significativi di uno scritto di Anna Casella che già ha contribuito al nostro portale con riflessioni su stranieri, integrazione … e lega.

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Chi può imporre la sua verità impone “la” verità.
Il discorso politico si costruisce oggi dando libero corso a modi di vedere, di sentire, di parlare che erano tabù fino a qualche decennio fa.
C’era un “non detto” e un “non dicibile” (magari anche un po’ ipocrita) che non entrava nel linguaggio della politica, un “politicamente corretto” che non permetteva ad esempio, di mettere in discussione l’eguaglianza, di chiamare bingo bongo i neri…..
Uno poteva anche sentirsi a disagio davanti agli stranieri o agli zingari ma mai si sarebbe vantato di essere razzista.
Oggi lo fa. E trova chi gli dà ragione. Anche ad alti livelli, anche sui giornali, alla televisione. Anche in Parlamento.

Ci domandiamo abbastanza quanti “imprenditori di odio” esistano e “lavorino” oggi in Italia? Dove siano?

Un cartello con una bella bambina bionda e la scritta “Sì ai bambini padani” è già razzismo.
Soft, gentile e accattivante ma opera con criteri razzisti per un progetto politico. E se nessuno della comunità, neanche il parroco, interviene per dire che non va bene, è già complicità.

(continua…)

Comunità fragili

lunedì 8 febbraio 2010

In questi giorni le pagine dei giornali locali hanno raccontato due storie: quelle di due comunità, Guidizzolo e Bigarello, che alla notizia improvvisa dell’arrivo di famiglie Sinte si trovano smarrite e in difficoltà e quella di Volta Mantovana che vive con disorientamento la vicenda legata allo sfruttamento dei cittadini stranieri irregolari.
Sono storie che fanno riflettere e che mettono in luce la fragilità delle nostre comunità. Improvvisamente si rivelano due volti: uno, la dimensione della produttività , del lavoro, dello “stare” in una modernità senza regole dove tutto è ammesso e l’altro la paura verso chi improvvisamente irrompe nei vissuti quotidiani.

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2010 odissea nel mondo della crisi, della paura e del razzismo

domenica 10 gennaio 2010

Leggendo le cronache di Rosarno  si resta allibiti, sgomenti di fronte a quanto sta succedendo nel nostro paese. Si accavallano nella mente tante immagini, condizioni disumane di vita in baracche di cartone e scene inaudite di violenze: violenza, condannabile, dovuta all’esasperazione, che genera altra violenza quella punitiva, squadrista. Restano nelle orecchie le urla bestiali di chi si scaglia sia contro quei “neri che se ne devono andare”, sia contro le forze dell’ordine colpevoli di difendere i neri,  nel tentativo di riportare un minimo di legalità in una terra dove governa l’antistato che ha un solo nome: ’ndrangheta. La cosa strana è che la criminalità nella zona  gestisce i propri affari e non dovrebbe avere interesse a disordini che richiamino l’attenzione dello Stato o forse lo fa proprio per creare un diversivo rispetto alla bomba esplosa a Reggio Calabria? Gli interrogativi sono tanti.

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Noi non vogliamo le razze straniere

venerdì 9 ottobre 2009

Inauguriamo una nuova categoria di articoli intitolata “QUELLI DELLA LEGA”.
Perchè quelli della Lega le dicono e le fanno troppo grosse.
Proviamo allora a raccogliere un piccolo “album”, selezioniamo il “meglio del peggio” per dare un contributo a qualche presa di distanza da parte del nostro beneamato popolo padano.

La prima figurina dell’album è questa sortita del vicesindaco di Treviso Giancarlo Gentilini che afferma ispirato che “Noi non vogliamo le razze straniere, noi vogliamo quegli amici dell’uomo che accompagnavano i nostri agricoltori”

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Stiamo parlando di CANI!!!!!
Perchè la lega non vuole cani stranieri ma solo cani “padani”!!!!!

Ecco il video. Non faccio commenti, lascio lo spazio per i vostri.

Questo tanto per iniziare, mi aspetto però altre figurine.
Scrivete a anchio@pdaltomantovano.it

Bambini stranieri e “partito nuovo”

venerdì 19 settembre 2008

Pensate che in quest’anno 2008, su 31 battesimi fatti finora nella nostra parrocchia, ben 21 sono di bambini stranieri (anche se – essendo nati in italia – sono italiani)!Non è ora di fraternizzare? Di costruire nel concreto del nostro quartiere, una parte di quella grande famiglia per cui Dio ha dato la vita sulla croce? Proviamo a impegnarci a invitare una di queste famiglie a passare con noi una serata in sagra: sarà una bella occasione di amicizia e fraternità…

Vi propongo questa breve citazione tratta dalla locandina di una festa parrocchiale di un grande comune del veneto.Non voglio fare pubblicità alle feste parrocchiali ma piuttosto far notare quanto “il vento leghista” faccia suonare questo semplice pensiero come una presa di posizione politica (o almeno questo ho sentito io).Avere tra di noi tanti stranieri (21 bambini su 31!!) e vedere questo come una occasione positiva per il futuro dei nostri figli e della nostra società.

Un piccolo incoraggiamento alle idee che cerchiamo di comporre per il nostro “partito nuovo”,  no?

Ilario