TOGLIERE AI POVERI PER DARE AI RICCHI
La franchigia ICI introdotta dal governo Prodi aveva ridotto a pochi euro l’imposta sulle prime case più modeste e aveva limitato l’esborso per i proprietari di immobili con valore più elevato. E’ innegabile che la soppressione dell’ICI sulla prima casa voluta dal governo Berlusconi sia stato invece un vero e proprio regalo ai ricchi.
L’amministrazione comunale di Solferino, con la recente approvazione del piano per il diritto allo studio, ha voluto completare questa opera: dopo che si era già regalato ai ricchi si è pensato di togliere qualcosa ai meno abbienti, abbassando il valore della fascia minima ISEE (il cosiddetto “redditometro”) per l’erogazione di prestazioni a tariffa agevolata quali la mensa scolastica o il servizio di trasporto alunni.
Negli anni passati il valore ISEE per usufruire del 50% di sconto sul pasto scolastico era di 8.000 euro. Bene, a partire dal 2008-2009, in piena crisi economica e in una situazione di grande difficoltà per le famiglie meno abbienti, la scelta del Comune di Solferino è stata quella di portare tale limite a 6500 euro. Quindi l’anno scorso una famiglia per esempio con due figli, un affitto da pagare e uno stipendio familiare totale netto di circa 1400€/mese poteva contare sul 50% di sconto, da quest’anno viene considerata “abbiente” e avrà da pagare l’80% della tariffa.
Da parte dell’assessore al bilancio abbiamo avuto anche l’informazione che le casse del comune non sono particolarmente floride e quindi bisogna risparmiare e pagare i servizi forniti..
Abbiamo contestato questa scelta ma le motivazioni ufficiali presentate dalla sindaco sono state disarmanti: da una parte ha affermato che tante famiglie non pagavano del tutto le rette perché sotto la soglia minima e, dall’altra, ha rimarcato che ci sono troppe dichiarazioni di valori ISEE bassi, palesemente falsi…e quindi che fare? Si abbassano le fasce di limite, penalizzando così le persone oneste!
Riteniamo queste motivazioni assolutamente inaccettabili, così come riteniamo inaccettabile l’atteggiamento di fastidio che è stato mostrato di fronte alle richieste di agevolazioni “sempre più numerose”. Nessuna volontà di impegnarsi ad aiutare le famiglie oneste veramente in ristrettezze economiche e nessuna volontà di impegnarsi a smascherare i furbi e i disonesti.
La furbizia e lo spregio delle regole sono l’impronta del “nuovo potere”, noi vogliamo invece che le persone non vengano lasciate sole, ma inserite in una rete di solidarietà, nel giusto rispetto delle regole da seguire.
PROGETTO SOLFERINO
Tag: isee, politiche sociali, WELFARE
5 dicembre 2008 at 10:41
E’ la politica di Berlusconi che ha contagiato anche le amministrazioni comunali a lui fedeli (…ma anche le infedeli): quella di estendere “l’individualismo della sopravvivenza” per meglio controllare i poveri, magari concedendo loro, ogni tanto, “l’obolo del principe” come la social-card. Si tratta comunque di un modo surrettizio di mettere le mani nelle tasche degli italiani. Di un furto con destrezza.