UN GRAVE ERRORE DEL PD
Chi scrive, approdato al PD attraverso la “corsia” del microscopico Movimento dei Repubblicani Europei al quale idealmente ancora si riferisce, ho sempre ritenuto “utile” per la stabilità governativa, il consolidamento di un sano bipolarismo, purtroppo non ancora raggiunto.
Pertanto mi va bene la soglia minima per l’accesso al parlamento, il metodo delle primarie, come non mi va bene l’attuale legge elettorale con liste bloccate senza preferenze. In definitiva, se il voto è un dovere di ogni Cittadino, va preso atto che è anche una notevole approssimazione, in paese dove, parlando di calcio, ognuno crede di essere il miglio tecnico della nazionale.
Diverso è il discorso sulla legge per l’elezione di Parlamento Europeo: tale organo, infatti, non ha il potere (..non ancora, purtroppo) di fiduciare o sfiduciare alcun governo e quindi non ci sono problemi di “stabilità”. Ritengo, pertanto, GRAVEMENTE ERRONEO lo sbarramento del 4% per le elezione europee auspicato anche dal PD, lasciando così senza possibilità di rappresentanza a 3 milioni di elettori.
Tag: elezioni, elezioni europee, sbarramento
2 febbraio 2009 at 13:22
riporto testualmente uno stralcio dell’articolo domenicale di E. Scalfari (01.02.09), che condivido pienamente : “……..L’argomento (legge elettorare europea) è stato discusso a lungo nell’ultima direzione del Pd, dove tutte le componenti e correnti sono rappresentate………Vi fu approvazione ananime su una soglia di sbarramento del 4% e su liste aperte al voto di preferenza. Si sapeva che Berlusconi voleva la soglia del 5% oppure nessuna soglia. Delle preferenze neppure parlarne. (Ricordo che in tutti gli altri paesi membri dell’U.E. ci sono soglie che vanno da un minimo del 5% al massimo del 9% e le liste sono bloccate senza preferenze). Il negoziato era dunque molto difficile ma alla fine il segretario del Pd ha portato a casa il risultato richiesto all’unanimità. Perciò non si capiscono gli attuali mal di pancia…. Quanto alla sinistra radicale, il suo sfrizzolamento è avvenuto molto tempo prima, quando ancora era in vita il governo Prodi. Semmai la soglia del 4% può essere un incentivo a concentrarsi, ammesso e non concesso che una sinistra di quel tipo abbia ancora senso in una moderna democrazia. Quanto a Di Pietro, si è già concentrato con Beppe Grillo e la soglia del 4% la supererà. Personalmente mi auguro non di molto. Io credo infatti nella ragione, anche se questa mia credenza mi dà tavolta qualche delusione.”
3 febbraio 2009 at 0:17
Un “incentivo a concentrarsi” per quale ragione ? per la stabilità del governo europeo che non esiste?
3 febbraio 2009 at 12:23
Pur riconoscendo che il Parlamento Europeo non ha ancora un “reale” potere e quindi nell’immediato non si pongono problemi di “stabilita’” ritengo,comunque, sia un obiettivo strategico quello di perseguire modelli elettorali che tendano a concentrare le forze politiche (personalmente non sarebbe stata una “bestialita’” anche la soglia del 5%).Ritengo anche doveroso lasciare al cittadino il diritto di preferenza senza prevedere liste bloccate (questa si’ deve essere una battaglia!). Non capisco,quindi, certi “mal di pancia” all’interno del PD a posteriori………credo che la soglia del 4% possa far bene alla ns “sinistra” mettendo in moto processi di concentrazione (sempre che ne sia capace !)
3 febbraio 2009 at 12:31
non c’entra in questo caso la stabilità del governo come sottolinei tu, ma sicuramente per una modernizzazione del sistema politico che abbia a riferimento le moderne democrazie occidentali, e poi per finire è ora di unificare i sistemi elettorali del nostro paese, non si può votare in modi diversi per il parlamento europeo e per quello nazionale, almeno per quanto riguarda la soglia di sbarramento, anche se rimane, per il parlamento nazionale, la “scandalosa” lista bloccata senza preferenze.
3 febbraio 2009 at 15:25
In un paese dove non esiste il bipartitismo, ma soltanto un bipolarismo formato da aggregazioni più o meno omogenee (sia destra che a sinistra…. i mal di pancia interni al PD e al PDL lo dimostrano), il sistema elettorale con sbarramenti più o meno elevati, porta indubbiamente a delle semplificazioni politicamente “necessitate” che hanno come obbiettivo la stabilità dei governi, senza poi evitare che all’interno del parlamento possano verificarsi “migrazioni” dall’una all’altra parte (fatti dejà vu). La vera modernizzazione del sistema elettorale la vedo piuttosto nel collegio uninominale con ballottaggio dove anche le piccole formazioni politiche posso avere un ruolo.. Per il parlamento Europeo va bene anche il proporzionale puro che serve principalmente a contarci, non avendo altro potere che quella di “raccomandare” o poco più. Ma è l’opinione di chi crede di essere anche il migliore tecnico della Nazionale.
3 febbraio 2009 at 15:54
sono d’accordo che lo scandalo sono le liste bloccate, io però voto per lo sbarramento. bene il 4% che è ormai frutto di un accordo raggiunto.
è un bene contarsi? guardate che a sinistra più c’è modo di frammentare e più ci si frammenta.
ora a sinistra del PD abbiamo PRC, PdCI, Verdi, Sinistra Democratica e Movimento per la Sinistra. potremmo avere anche l’onore (come italiani dico) di averli tutti rappresentati al parlamento europeo ma non riesco a convincermi che sia una cosa seria. per quanto i poteri del parlamento europeo siano limitati noi (come italiani dico) dobbiamo fare la nostra parte “seriamente”.
3 febbraio 2009 at 16:29
Ilario, vuoi che te lo dica ? L’unico effetto benefico che ho avvertito dopo queste elezioni sta nel non sentire più alla TV le continue esternazioni di Pecorario Scanio, Migliore, Giordano, Mastella e compagnia. Ci è rimasto, purtroppo Villari imbullonato alla sua poltrona che spesso “dichiara” ancora.
Ma questo non vuol dire che dobbiamo eliminarli dalla scena politica, hanno diritto anche loro, ogni tanto, di “esternare”. E se ci riescono, di essere rappresentati. Adesso vado a prendere la nipotina al nido.